Il Consiglio degli Stati porta avanti l’ulteriore sviluppo dell’esercito
Nel quadro del dibattito sull’ulteriore sviluppo dell’esercito il Consiglio degli Stati ha appianato le ultime divergenze con il Consiglio nazionale. La Camera dei Cantoni accetta la proposta di sei corsi di ripetizione da tre settimane e sostiene inoltre il decreto federale per un limite di spesa dell’esercito di 20 miliardi di franchi per gli anni 2017‒2020.
Con 30 voti favorevoli, 10 voti contrari e 3 astensioni il Consiglio degli Stati appoggia la proposta del Consiglio nazionale di fissare il limite di spesa dell’esercito per gli anni 2017‒2020 a 20 miliardi di franchi. Tale proposta si basa sull’articolo 148j della legge militare, secondo cui «l’Assemblea federale decide, mediante decreto federale semplice, ogni volta per un periodo di quattro anni il limite di spesa per le risorse finanziarie dell’esercito». Nella sessione estiva 2015 una nutrita minoranza nella Camera bassa aveva fallito per poco nel tentativo di fissare nella legge militare un limite di spesa vincolante di almeno 5 miliardi di franchi l’anno. Tale decisione ha avuto come conseguenza che nella votazione sul complesso al Consiglio nazionale il progetto è stato respinto.
Nella sessione invernale il Consiglio nazionale è riuscito ad appianare le divergenze interne sulle finanze dell’esercito. Il suo accordo sul decreto federale è un compromesso tra chi esigeva un disciplinamento del finanziamento assolutamente vincolante e chi invece vi si opponeva. Il Consiglio federale sarà richiamato al proprio dovere, poiché i 5 miliardi di franchi l’anno corrispondono al budget dell’esercito su cui il Parlamento si è di principio già espresso più volte. Nel suo Messaggio sull’esercito del 24 febbraio 2016 il Consiglio federale ritiene tuttavia che un limite di spesa di 20 miliardi di franchi non sia compatibile con gli sforzi di risparmio a cui mira il programma di stabilizzazione e riconferma pertanto un limite di spesa di 18,8 miliardi di franchi. Ovvero: il limite di spesa sarà nuovamente oggetto di discussione in Parlamento nel quadro del Programma di stabilizzazione e del Messaggio sull’esercito 2016. Il Parlamento deciderà inoltre il budget dell’esercito con i preventivi annuali.
Sei corsi di ripetizione di tre settimane
Per quanto riguarda il numero di corsi di ripetizione il Consiglio degli Stati si è mostrato conciliante verso la posizione del Consiglio nazionale. Se fino ad oggi aveva insistito su cinque corsi di ripetizione di tre settimane, ora appoggia la proposta di sei corsi della stessa durata. Con questa decisione risultano appianate tutte le divergenze tra le due Camere. La modifica delle basi legali verrà sottoposta al voto finale dell’Assemblea federale plenaria il 18 marzo.
Basi e parametri dell’USEs
Secondo le direttive dell’Assemblea federale l’esercito deve essere ridimensionato. L’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs) mira a raggiungere un equilibrio duraturo tra risorse, strutture e prestazioni nonché a un adeguamento all’evoluzione demografica. Con la modifica delle basi legali saranno in primo luogo concretizzati a livello legislativo i parametri fondamentali fissati nel Rapporto sulla politica di sicurezza 2010 e nel Rapporto sull’esercito 2010 nonché nel decreto federale del 29 settembre 2011 concernente il Rapporto sull’esercito 2010. I parametri fondamentali dell’esercito per il suo ulteriore sviluppo sono: l’effettivo regolamentare sarà ridotto a 100 000 militari, il budget dell’esercito sarà aumentato a medio termine a 5 miliardi di franchi l’anno e l’esercito sarà, in linea di principio, equipaggiato completamente.