Il 500° convoglio della SWISSCOY
A maggio 2023 è partito il 500° convoglio d’approvvigionamento della SWISSCOY: cinque autocarri con rimorchio hanno trasportato circa 50 tonnellate di beni dalla Svizzera al Kosovo via terra e via acqua. La relativa pianificazione era cominciata già sei settimane prima e ha richiesto accordi tra i diversi partner nazionali e internazionali.
Il corretto spostamento dei convogli internazionali d’approvvigionamento richiede una collaborazione stretta e tempestiva: da una parte, all’interno dell’ambito fondamentale di condotta Logistica di SWISSINT (AFC I4) e, dall’altra, con il contingente d’impiego, il settore Trasporti e dogane di armasuisse, la Base logistica dell’esercito (BLEs) nonché le ambasciate e gli addetti alla difesa competenti per i Paesi di transito. Responsabile della pianificazione, della preparazione e dello spostamento di questi convogli è il collaboratore specialista Circolazione e trasporti nell’AFC I4. La pianificazione è adeguata al relativo fabbisogno nel settore d’impiego nonché ai mezzi di trasporto necessari e inizia circa sei settimane prima.
Una volta che tutti i parametri di riferimento sono stati definiti con il contingente della SWISSCOY e la BLEs, redigo le richieste per le ambasciate all’attenzione degli addetti alla difesa svizzeri per l’attraversamento dei Paesi di transito, in quanto questi garantiscono il contatto con i relativi ministeri. Allo stesso tempo chiarisco le formalità doganali con il settore Trasporti e dogane di armasuisse e informo la polizia militare sullo spostamento del convoglio. Tra i miei compiti rientra anche la prenotazione dei traghetti per l’attraversamento del Mare Adriatico e dei pernottamenti per i conducenti presso la piazza d’armi di Wil a Stans-Oberdorf e Ancona (Italia), la fornitura di carte di assicurazione internazionali per tutti i veicoli nonché la redazione e la distribuzione di ordini di spostamento.
Inoltre, negli ultimi 14 giorni prima della partenza, devo raffinare ulteriormente la pianificazione ed elaborare eventuali nuove necessità più urgenti dal settore d’impiego. Nella sede esterna di Emmen del Centro logistico dell’esercito di Othmarsingen il convoglio viene preparato in modo da poter caricare gradualmente il materiale, i veicoli e i sistemi. Per quanto mi riguarda, il prossimo compito consiste nel raccogliere il dossier per il capo del convoglio, che contiene l’ordine di spostamento, i documenti doganali, il manifesto di carico, i formulari OSCE e i certificati NATO. Prima della partenza, i conducenti della SWISSCOY controllano i loro veicoli e la sicurezza del carico di cui sono responsabili. In seguito i veicoli, i sistemi e i container per il trasporto caricati vengono chiusi e io procedo alla loro piombatura. Infine i conducenti caricano il cibo per il primo giorno e il bagaglio personale, mentre il capo del convoglio controlla ancora una volta i documenti di viaggio.
Il viaggio dalla Svizzera al settore d’impiego (Kosovo) tramite l’Italia e l’Albania dura tre giorni e viene seguito dall’AFC I4 con il tracciamento. Il capo del convoglio, sempre presente durante il viaggio, è responsabile della condotta e garantisce il contatto costante con l’AFC I4. Inoltre regola le formalità doganali e di frontiera ai passaggi di frontiera, annuncia il convoglio alla scorta della polizia militare del Paese di transito in attesa e vi discute il percorso previsto nonché le soste (comprese quelle per il rifornimento) pianificate. A seconda del Paese di transito, il convoglio è scortato lungo tutto il percorso da un confine all’altro. I pernottamenti sono previsti in un hotel presso il porto di Ancona e sul traghetto durante la traversata. Una volta approdato a Durazzo (Albania), il convoglio si dirige verso il camp di Novo Selo (Kosovo), dove si trova il National Support Element della SWISSCOY.
Il giorno successivo, sotto la guida dell’ufficiale della logistica, hanno luogo lo scarico, la pulizia di tutti i veicoli e container nonché i controlli della completezza e del funzionamento da parte del team del convoglio e degli specialisti della manutenzione. Eventuali difetti tecnici o differenze nella dotazione di materiale vengono comunicati dall’ufficiale della logistica all’AFC I4 a Stans-Oberdorf. Le operazioni del convoglio si concludono con una breve After Action Review nel settore d’impiego e con una telefonata a me da parte del capo del convoglio.
Con la restituzione dei documenti doganali al settore Trasporti e dogane di armasuisse e dei certificati NATO alla KFOR le operazioni del convoglio si concludono anche dal punto di vista amministrativo. La pianificazione per i prossimi due convogli dal Kosovo alla Svizzera e dalla Svizzera al Kosovo è già in atto parallelamente al 500° convoglio, in modo che questo possa essere caricato in tempo e con i beni necessari e poi spostato.





