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Risultati dei test COVID-19 nella SR invernale 2021: il tasso di positività dei militari entrati in servizio è del 4%

Berna, 22.01.2021 – Per proteggere i militari e arginare eventuali contagi e una propagazione del virus, tutte le reclute e i quadri sono stati testati in relazione al SARS-CoV-2 (coronavirus) all'inizio della SR. Fino a ieri giovedì si è registrato un 4% di risultati positivi. Ad eccezione di alcuni casi, tutti i militari entrati in servizio non hanno mostrato sintomi da COVID-19. Le persone ammalate sono state invitate a non entrare in servizio.

Tutti gli 8500 tra reclute e quadri, che hanno iniziato la loro scuola reclute sul posto nelle caserme, sono state testate entro le prime 48 ore dopo l'entrata in servizio con un tampone nasofaringeo PCR in relazione al SARS-CoV-2. Fino al 21 gennaio 2021 è stato testato positivo il 4% dei soggetti. Vengono inoltre svolti ulteriori chiarimenti in merito alle varianti di virus per tutti i test positivi.

Le persone risultate positive al test vengono trasferite dietro prescrizione medica per un isolamento assistito della durata di dieci giorni. Ogni singolo caso positivo e i contatti stretti vengono monitorati sia in seno all'esercito che in ambito civile nel quadro della gestione dei contatti secondo le direttive dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e in collaborazione con le autorità sanitarie cantonali.

I militari che hanno avuto un contatto stretto con le persone infettate vengono messi in quarantena e assistiti per dieci giorni d'intesa con il medico di truppa. La quarantena viene svolta secondo le direttive dell'UFSP in un settore separato dal resto della truppa sulle piazze d'armi. L'istruzione delle reclute viene portata avanti in questo perimetro di quarantena.

Attualmente (22.01.2021, 08:00) si trovano in isolamento complessivamente 181 militari provenienti dai servizi di truppa e dalle scuole reclute e 273 militari sono in quarantena.

La salute di tutti i militari assume un ruolo centrale. Per tale motivo, nelle scuole reclute e nei servizi di truppa dell'esercito vigono misure di protezione severe. Tali misure sono contemplate in un concetto di protezione verificato dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

 

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