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Joana Hählen a Macolin è in buone mani

A Cortina d'Ampezzo è stato un fine settimana a dir poco «memorabile». Il numero di atlete che durante le gare di velocità FIS di sci alpino sono cadute riportando, in alcuni casi, gravi lesioni, ha battuto la media. Joana Hählen è una di queste sfortunate discesiste. Attualmente, la 32enne soldato sport si trova presso lo Swiss Olympic Medical Center di Macolin in fase di riabilitazione nel reparto di fisioterapia dello sport.

06.02.2024 | Kurt Henauer, Comunicazione Centro di competenza Sport dell’esercito

Joana Hählen_Interview SRF

In questa mattinata di febbraio, l'attenzione dei media svizzeri è rivolta ai modernissimi locali per la fisioterapia sportiva nel nuovo edificio «Lärchenplatz». Joana Hählen, che ha subito già quattro volte la rottura dellegamento crociato, due volte a sinistra e due a destra, sta completando gli esercizi di riabilitazione sotto la guida del fisioterapista della SUFSM, Jonas Spiess. Il ginocchio destro è ancora visibilmente gonfio. «Sono comunque riuscita a fare gli squat», dice la  specialista della velocità originaria della Lenk. È il caso di dirlo, questa volta Joana nella sfortuna ha avuto anche un pizzico di fortuna. «I medici hanno scoperto che il legamento crociato era rotto già da prima. Il gonfiore è dovuto a un osso che si è danneggiato nell'impatto», spiega.

Mens sana in corpore sano

Joana Hählen, che si è rotta per la prima volta il legamento crociato in una gara di Coppa Europa nel 2011 all'età di soli 19 anni, dimostra di essere mentalmente e fisicamente forte e di possedere anche una potente muscolatura delle gambe. È una persona che dopo le battute d'arresto si rialza subito, minimizzando addirittura i suoi infortuni: «Fortunatamente ho sempre subito rotture isolate del legamento crociato senza riportare ulteriori danni ai legamenti, alla cartilagine o al menisco, per cui non mi ci è mai voluto troppo tempo per tornare sugli sci come magari succede ad altri».

Durante la sua prima settimana a Macolin è stata seguita dal fisioterapista sportivo Simon Trachsel, mentre ora si trova nelle mani esperte di Jonas Spiess. «Qui, nei nuovi locali di fisioterapia, le condizioni per la mia ripresa sono ottimali. A
Macolin non manca proprio nulla». «E i giorni dedicati ai corsi di ripetizione sono oro per me», aggiunge. Ai soldati sport, infatti, è consentito dedicare fino a 130 dei loro giorni di CR all'anno, compensati con l'IPG e il soldo, non solo per l'allenamento e le competizioni, ma anche per la riabilitazione. 

«Faccio un passo alla volta senza stressarmi», dice Joana che non esclude la possibilità di ritornare in pista prima che finisca la stagione attuale. Tra due settimane, probabilmente, raggiungerà il suo preparatore atletico Alex Brooker a Gerzensee, luogo in cui d'estate è solito allenarsi anche l'attaccante della NHL Nico Hischier.

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