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Il gruppo di rifornimento della SWISSCOY è pronto a tutto

Che si tratti di fondue di formaggio per la SWISS HOUSE, di medicamenti per il Medical Team, di munizioni, di materiale d’ufficio o di carta igienica, il gruppo di rifornimento provvede affinché la vita e il lavoro nel 49° contingente SWISSCOY si svolgano senza problemi.

05.12.2023 | Testo e foto: uff spec Aisha Seitz, ufficiale stampa e informazione del 49° contingente SWISSCOY

Il magazzino centrale nel CNS è l’elemento cardine del rifornimento. O, come lo definisce l’ufficiale della logistica (uff log) / S4 maggiore Philipp Hitz, l’«Epicentro della logistica della SWISSCOY», cioè un centro nevralgico particolarmente operoso.
Il magazzino centrale nel CNS è l’elemento cardine del rifornimento. O, come lo definisce l’ufficiale della logistica (uff log) / S4 maggiore Philipp Hitz, l’«Epicentro della logistica della SWISSCOY», cioè un centro nevralgico particolarmente operoso.

È necessaria una grande organizzazione affinché i 195 militari della SWISSCOY possano svolgere i loro compiti nazionali e internazionali. Chi ha bisogno di quale materiale? Come arriva in Kosovo? Come viene distribuito alle varie ubicazioni? Il gruppo di rifornimento (gr rif) si occupa di queste questioni ed è in grado di risolvere quasi ogni problema di approvvigionamento. Oltre a quello di rifornimento, anche il gruppo d’ infrastruttura (infra) e quello di manutenzione (man) fanno parte della logistica.

È arrivato il convoglio!

Il primotenente Federico Bassetti, capogruppo rifornimento, si trova nell’ufficio open space nel Camp Novo Selo (CNS) con un sorriso smagliante. La mattina dell’intervista è arrivato il convoglio che una volta al mese consegna merci dalla Svizzera o riporta indietro sistemi, veicoli e apparecchi per sostituirli, controllarli o ripararli. C’è quindi molto da fare per il team del I ten Bassetti. Oltre al capogr gr rif, il team comprende anche il capo materiale, due acquirenti e diversi specialisti del rifornimento con varie specializzazioni (come ad esempio munizione o posta da campo).

Qualche giorno prima dell’arrivo, il gr rif riceve dal Centro di competenza SWISSINT di Stans-Oberdorf un elenco del materiale che viene consegnato. Poi iniziano i preparativi e la pianificazione della distribuzione. Quando devono essere imballati quali articoli e dove vengono consegnati? Si tratta di materiale per la SWISS HOUSE, di parti di veicoli per la man, di ricambi per l’infra o di ordini dei Liaison and Monitoring Team (LMT)?

All’arrivo al camp i container sigillati vengono aperti e scaricati e il contenuto viene controllato in base alla lista d’ordinazione. Se tutto è completo e in ordine si passa alla distribuzione, in modo che tutti ricevano il materiale richiesto il più rapidamente possibile. Alcune merci rimangono in loco nel magazzino, mentre altre vengono riunite e imballate per essere portate negli altri camp, in sedi esterne o distribuite all’interno di Novo Selo. Gli LMT ricevono gli ordini tramite i giri di distribuzione del servizio postale o talvolta li ritirano personalmente.

Sfide a livello logistico

In linea di principio, le merci provenienti dalla Svizzera arrivano nel settore d’impiego con un convoglio o in aereo. Non tutti i percorsi sono adatti a tutti i tipi di merci; dipende se gli autocarri seguono un percorso puramente terrestre o percorrono parte del viaggio su un traghetto con passeggeri.

Il trasporto di merci pericolose, come ad esempio munizioni, batterie d’automobile, estintori, ossigeno medicale o batterie per defibrillatori è impegnativo. Un’ulteriore sfida è rappresentata dalle merci refrigerate, come gli alimenti o alcuni farmaci, poiché in questo caso la catena del freddo non deve essere interrotta. Durante il trasporto e nel camp, la merce deve essere raffreddata in un frigorifero cargo speciale.

Il magazzino centrale nel CNS è l’elemento cardine del rifornimento. O, come lo definisce l’ufficiale della logistica (uff log) / S4 maggiore Philipp Hitz, l’«Epicentro della logistica della SWISSCOY», cioè un centro nevralgico particolarmente operoso. Ci sono 20 container su due piani riempiti di materiale. In magazzino si trovano circa 213 000 articoli, dalla più piccola vite all’uniforme di ricambio, al materiale d’ufficio e ai prodotti di pulizia. Al cambio di contingente tutti gli articoli dovevano essere inventariati e controllati; davvero una grande sfida. Per la fine dell’anno è già previsto un controllo intermedio. Almeno il I ten Federico Bassetti sa esattamente dove si trovano gli articoli e cosa va ancora ordinato.

Alla domanda su quale sia la parte migliore del suo lavoro il I ten Bassetti risponde sorridendo: «In realtà, siamo come una madre per il contingente, perché tutti vengono da noi con cose da riparare o sostituire. C’è bisogno di noi e il team deve collaborare bene». Si tratta già del quinto contingente per il laborista in chimica diplomato; è stato tre volte capo della Posta da campo e una volta capogr gr rif. Il suo obiettivo è di prolungare il suo impiego nel 50° contingente: «Ero qui per il 20° anniversario della missione, mi piacerebbe prestare servizio qui anche in occasione del 25°».
 


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