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L’Esercito svizzero fornisce supporto allo sminamento umanitario in Ucraina

In Ucraina il numero di mine e di munizioni inesplose è nettamente aumentato nel corso della guerra. Per aiutare le autorità ucraine ad affrontare questa sfida, l’Esercito svizzero ha invitato degli specialisti civili ucraini a seguire dei corsi di formazione in Svizzera, facendoli beneficiare delle sue competenze nell’ambito dello sminamento.

31.01.2023 | Comunicazione Difesa, Anthony Favre

©VBS/DDPS, Dominic Wenger

A seguito dell’invasione russa e della guerra, le aree contaminate da mine antiuomo e da munizioni inesplose sono notevolmente aumentate in Ucraina. Si tratta di un vero e proprio flagello e di una minaccia duratura per la popolazione civile. Poiché le mine e i residui di munizioni ostacolano la ricostruzione delle infrastrutture e la coltivazione dei terreni agricoli, sono necessarie operazioni di sminamento. A tal fine, l’Esercito svizzero fornisce supporto alle autorità ucraine facendole beneficiare del suo know-how, frutto di oltre due decenni di impieghi all’estero per lo sminamento umanitario.

Nel 2022, l’esercito ha invitato dieci specialisti civili ucraini a seguire tre corsi di sminamento in Svizzera. Tali corsi sono organizzati a ritmo annuale dall’Esercito svizzero nel quadro del Partenariato per la pace (PPP) della NATO, in collaborazione con il Centro internazionale per lo sminamento umanitario. Le competenze del Centro nell’ambito dello sminamento sono riconosciute a livello mondiale. Nel 2023 sono pianificati otto corsi analoghi. Tra gli invitati figurano anche quest’anno degli specialisti ucraini. L’esercito si assume le spese di viaggio e di alloggio. Al rientro in Ucraina, gli specialisti potranno formare a loro volta altri sminatori.

Parallelamente, il Centro internazionale per lo sminamento umanitario ha sviluppato nell’Ucraina occidentale un programma in lingua ucraina volto a formare specialisti in diversi ambiti dello sminamento umanitario e ad accompagnarli nel quadro di un mentoring. L’esercito sostiene tale programma finanziariamente con un importo di 500 000 franchi, fornendo un contributo all’incremento della sicurezza e dell’efficacia dello sminamento umanitario in Ucraina e alla riduzione del numero di vittime.


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