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Più astuti, orgogliosi, stanchi: 10° posto nell’esercitazione ciber

I rappresentanti della Svizzera sono riusciti a conquistare il decimo posto nell’esercitazione ciber a livello internazionale «Locked Shields», piazzandosi così nella prima metà della classifica delle 24 nazioni partecipanti. Nel frattempo i militari dello stato maggiore specializzato ciber, del corso di formazione ciber e del battaglione ciber 42 sono tornati alla loro attività quotidiana con un bagaglio di esperienze e insegnamenti impagabili.

03.05.2022 | Comunicazione Difesa, Anna Muser

Le esercitazioni come Locked Shields mostrano anche quali competenze sono ulteriormente necessarie nella difesa contro i ciberattacchi ai danni dell’infrastruttura TIC dell’esercito e indicano dove permangono delle lacune. ©VBS/DDPS, Claudia Christen

I cavi sono stati riavvolti e gli schermi imballati. Per quasi tre settimane, oltre due dozzine di specialisti ciber hanno difeso nello spazio virtuale le loro reti e i loro sistemi durante i preparativi e nel corso dell’esercitazione Locked Shields. Ora questo locale è tornato a essere una sala conferenze.

Anche Anja* sta preparando il suo zaino. Lavora come specialista ciber e dall’inizio dell’anno è incorporata nel battaglione ciber 42. A questo punto termina il suo servizio di milizia. È stanca, ma non esausta. L’esercitazione Locked Shields è stata molto impegnativa, ma le ha anche insegnato molte cose. È stata talmente intensa che di tanto in tanto Anja ha perso la cognizione del tempo. In quei frangenti non sapeva quale giorno di servizio stesse assolvendo. Però non le importava se mancavano ancora tre o quattro giorni al fine settimana. Assieme al suo team ha trascorso in questa sala conferenze anche le feste pasquali per prepararsi al meglio all’esercitazione. Diversi colleghi del suo team hanno addirittura dormito per terra, accanto ai loro computer, per non lasciare incustoditi i propri sistemi durante l’esercitazione.

Insegnamenti per l’industria e gli individui

Anja è orgogliosa e soddisfatta. Orgogliosa delle prestazioni fornite e del decimo posto conquistato con grande fatica. I sistemi e le reti da proteggere sono rimasti disponibili fino alla fine dell’esercitazione, nonostante i numerosi attacchi perpetrati dalla direzione dell’esercizio. Soddisfatta di quello che è riuscita a imparare e a svolgere durante l’esercitazione, da sola e come membro del suo team. Grazie alla collaborazione con partner quali per esempio il Cyber Defense Campus di armasuisse, sia lei sia gli altri membri del team hanno potuto sperimentare strumenti esclusivi dell’industria. Le esperienze acquisite dai partecipanti confluiranno direttamente nella ricerca e ottimizzeranno i progetti in ambito industriale, che torneranno successivamente a beneficio di tutta la Svizzera e del settore della cibersicurezza.

Anja si porta tutte queste esperienze nella sua attività quotidiana e, speriamo, nella prossima esercitazione che avrà luogo nel 2023. Fino ad allora rimarrà fedele al motto dell’esercitazione: «Stay Frosty». 

*Anja è un personaggio fittizio in rappresentanza dei partecipanti all’esercitazione che desiderano mantenere l’anonimato.

Le esperienze ricavate dalle esercitazioni come Locked Shields sono d’aiuto per l’esercito e le autorità civili quando devono fare affidamento alle prestazioni delle truppe ciber dell’esercito. ©VBS/DDPS, Claudia Christen


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