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SM Es | L’esercito fa risanare il terreno contaminato

Dopo la caduta di un jet da combattimento nel maggio 2021 l’esercito ha fatto risanare la fascia di territorio interessata situata nel Canton Obvaldo. Dopo questo intervento restituisce alla popolazione e alla natura un sito risanato.

05.10.2021 | Comunicazione Difesa, Fahrettin Calislar

Alcuni ospiti davanti al terreno risanato.
L’esercito ha ripristinato e restituito il luogo precedentemente disastrato. ©VBS/DDPS, Amilcare Foglia

Negli scorsi mesi alcune imprese incaricate dall’esercito hanno asportato circa 500 tonnellate di terra contaminata di cherosene nella zona sopra a Melchsee-Frutt. Ora i lavori sono conclusi. Il 27 settembre 2021 il terreno ripristinato è stato restituito ai legittimi proprietari nell’ambito di una cerimonia.

A fine maggio 2021 in quel punto era caduto un Tiger F-5 dell’Esercito svizzero. Il pilota era riuscito a salvarsi, ma il luogo dell’incidente è rimasto contaminato dal cherosene.

A causa della neve che ricopriva il terreno nell’area interessata, i lavori di risanamento del terreno sono iniziati soltanto a metà giugno.

Come ci dice il capo Territorio e ambiente presso lo Stato maggiore dell’esercito, Amilcare Foglia, all’esercito premeva che il danno causato dalla caduta dell’aereo venisse riparato, a beneficio della società e della popolazione interessata.

Durante i lavori nel luogo dell’incidente è stato realizzato uno scavo profondo circa 7 metri che è poi stato nuovamente colmato con terra pulita proveniente dalla regione. Infine il luogo dell’incidente completamente risanato è stato seminato con una miscela corrispondente alla flora locale. Nel limite del possibile l’esercito ha commissionato i lavori a imprenditori locali o comunque della regione.

Soluzione innovativa per la logistica

Per asportare la terra contaminata i responsabili hanno costruito una teleferica provvisoria sopra il Melchsee. Il loro obiettivo era di evitare danni al terreno e di non intralciare le attività turistiche, spiega Foglia: «Grazie a questa soluzione straordinaria abbiamo potuto pianificare e svolgere i lavori tenendo conto delle esigenze di tutti gli interessati.» La teleferica ha trasportato il materiale contaminato fino alla strada dove veniva poi caricato sugli autocarri che la convogliavano verso l’apposito impianto di smaltimento. Il luogo dell’incidente situato a ca. 1900 m di altitudine era infatti raggiungibile soltanto attraverso un sentiero pedestre.

L’esercito si assume le proprie responsabilità

Grazie a questa bonifica i responsabili sono riusciti a evitare che il luogo dell’incidente fosse inserito nel catasto dei siti contaminati. «Siamo convinti di essere riusciti a rafforzare il legame tra la popolazione e l’esercito», chiosa Foglia. L’esercito ha fatto tutto il necessario per eliminare completamente il materiale contaminato. «Restituiamo alla popolazione e alla natura un sito risanato.» L’esercito si assume le proprie responsabilità a favore di un ambiente e un paesaggio pulito.