print preview Ritornare alla pagina precedente Pagina iniziale

Le Forze aeree hanno sostenuto in modo ottimale gli esperti dell'ONU

Il 2 aprile, il Servizio di trasporto aereo della Confederazione, organo delle Forze aeree, ha rimpatriato un gruppo di esperti dell'ONU dalla Guinea equatoriale in Svizzera. Una missione svolta per conto del Dipartimento federale degli affari esteri. I disagi dovuti alla pandemia e ai giorni festivi, infatti, hanno reso impossibile il loro rientro con un volo civile. Grazie al sostegno delle Forze aeree, invece, sono potuti rientrare come previsto.

08.04.2021 | Comunicazione Difesa, Jonathan Binaghi

Il Challenger CL604 delle Forze aeree in Guinea equatoriale al momento d'imbarcare i 13 membri dell'UNDAC. © VBS/DDPS, Forze aeree

Il 2 aprile, un velivolo del Servizio di trasporto aereo della Confederazione (STAC), un distaccamento delle Forze aeree, ha svolto un volo dalla Svizzera alla Guinea equatoriale e ritorno per rimpatriare un gruppo di esperti dell'ONU. Il 7 marzo scorso, a seguito di una devastante esplosione a Bata, nella Guinea equatoriale per sostenere il governo locale nel coordinare gli aiuti umanitari era intervenuta l'unità di coordinamento e valutazione dei disastri delle Nazioni Unite (UNDAC) che ha sede a Ginevra. Finito l'impiego, però, a causa della pandemia e dei giorni di festa, per i 13 membri dell'unità dell'ONU non è stato possibile trovare un volo civile per poter rientrare in Svizzera dalla Guinea equatoriale.

Per poter risolvere il problema in tempi brevi, il Segretariato generale del Dipartimento federale degli affari esteri ha autorizzato l'uso di uno dei velivoli delle Forze aeree e dato mandato al Servizio di trasporto aereo della Confederazione di organizzare il volo.

Un Challenger CL604 delle Forze aeree è decollato la mattina presto dall'aerodromo di Dübendorf per la Guinea equatoriale, dove ha preso a bordo i 13 membri dell'UNDAC con i loro bagagli e quasi 700 chili di materiale. Grazie al sostegno e all'efficienza del STAC tutti sono rientrati in Svizzera, come previsto, la sera stessa.