print preview Ritornare alla pagina precedente Pagina iniziale

Scuole reclute in tempi di coronavirus

Invece dei colori mimetici, una maschera sul viso. Il 30 ottobre 10 000 soldati e quadri concludono la scuola reclute 2/2020. Una SR svolta in condizioni difficili e gestita con maestria; anche il concetto di protezione dell’esercito ha superato la prova sul campo.

30.10.2020 | Comunicazione Difesa, Nicole Anliker

Foto: VBS/DDPS, Dominic Walser

In questi giorni, chiedendo l’opinione degli addetti ai lavori nell’ambito delle scuole reclute, emerge un quadro che per l’anno in corso descrive condizioni fuori dal comune che hanno richiesto prestazioni particolari. «Siamo rimasti davvero colpiti da come i militari, consapevoli delle condizioni attuali, abbiano gestito la situazione e abbiano accettato la rigorosa quotidianità caratterizzata da numerose nuove regole e dall'uso frequente della mascherina». Sono conclusioni come questa o simili quelle tratte dai comandanti di scuola in merito alla scuola reclute 2/2020 giunta al suo termine.

Misure creative e orientate alle prestazioni

L’attuazione delle misure legate al coronavirus ha spinto tutti a essere creativi e ad agire in modo orientato alle soluzioni. Indipendentemente dal fatto che si trattasse di reclute, quadri o del personale di professione, spesso erano richieste idee non convenzionali ma efficaci. Questo poiché le ripercussioni del coronavirus sulla truppa hanno rappresentato ogni settimana una nuova sfida, in particolare per la pianificabilità. La Base logistica dell’esercito ha pertanto contribuito all’attuazione efficace del concetto di protezione fornendo numerose prestazioni supplementari con la realizzazione di costruzioni, fornendo materiale ed effettuando ore di lavoro supplementari. I centri medici regionali (CMR) hanno intrattenuto uno scambio costante con le scuole. Anche le cucine hanno dovuto destreggiarsi poiché a seguito della sospensione dei congedi all’inizio e alla fine della SR gli accantonamenti sono rimasti pieni anche durante i fine settimana. L'aumento del budget ha tuttavia rappresentato un rimedio.

Nuova consapevolezza per le attività quotidiane

Rispetto alla SR invernale 2020, si era già sviluppata una nuova consapevolezza per quanto riguarda le misure volte ad arginare la pandemia. Ci si poteva già fondare su valori empirici che hanno influito soprattutto sulle attività quotidiane. Così il tiro con il fucile d’assalto, le marce o l’istruzione di reparto sono stati gestiti in modo simile al periodo precedente alla pandemia. Altre attività sono state per contro eliminate dal programma settimanale: non hanno più avuto luogo le giornate delle porte aperte, in occasione delle quali si poteva mostrare quanto appreso ai propri parenti. È stato necessario rinunciare a malincuore anche alle serate di compagnia o all’uscita al di fuori dell’area della caserma. Al loro posto si è proceduto a una sospensione dei congedi. In compenso la gioia di ricevere un pacchetto con biancheria fresca o la torta preferita era ancora più grande del solito. Le misure si prefiggevano sempre di poter licenziare dal servizio possibilmente tutti i militari in buona salute, cosa che è ampliamente riuscita.

Esperienza, rinuncia, responsabilità

Le scuole reclute 2/2020 sono state gestite in condizioni difficili. Il concetto di protezione ha superato la sua prova sul campo e ciò è stato un fattore importante. È altrettanto importante che le esperienze e le rinunce degli scorsi mesi abbiano rafforzato sensibilmente il senso di responsabilità di soldati, quadri e del personale di professione, per contrastare la pandemia in modo deciso.

News

Impiego durante la seconda ondata


Retrospettiva: impiego «CORONA20» (febbraio – giugno 2020)


Comunicati stampa

FAQ

Attualità nell’esercito

Vengono svolti soltanto corsi di ripetizione che sarebbero necessari per un ulteriore servizio d’appoggio dell’esercito nel quadro della pandemia di COVID-19. Hanno inoltre luogo i corsi di ripetizione che creano i presupposti necessari affinché degli impieghi previsti per il prossimo anno possano aver luogo, per esempio l’appoggio a favore delle autorità civili per lo svolgimento del WEF.

Tutti gli altri corsi di ripetizione vengono conclusi anticipatamente oppure sospesi fino alla fine di quest’anno. In tal modo si intende garantire la prontezza e la capacità di resistenza dell’esercito in vista di un possibile impiego sotto forma di servizio d’appoggio.

Elenco dei corsi di ripetizione sospesi: Corsi di ripetizione sospesi

I corsi di ripetizione sospesi dall'esercito non determinano alcun versamento della tassa d'esenzione dall'obbligo militare. Il servizio verrà prestato negli anni successivi e nelle date ordinarie come previsto.

In linea di principio l'esercito deve adempiere i propri compiti e garantire la prontezza necessaria indipendentemente dalla situazione legata al coronavirus. Ciò è possibile solo se continuano a tenersi le scuole reclute e i corsi di formazione, ma anche il reclutamento. L'esercito valuta costantemente la situazione e adotta misure volte ad arginare la diffusione del coronavirus. Di conseguenza dal 2 al 22 novembre il reclutamento viene per il momento sospeso per tre settimane. A oggi, la scuola reclute invernale 2021 viene svolta come previsto a inizio gennaio, nel rispetto di tutte le misure di protezione vigenti.

In generale

I militari possono essere impiegati negli ambiti «proteggere», «salvare» e «aiutare», come già accaduto nella primavera 2020. I possibili compiti dell'esercito comprendono l'appoggio alla sanità pubblica civile con prestazioni del servizio sanitario nell'ambito delle cure di base e delle cure mediche generali, del monitoraggio dei pazienti, nei trasporti di ordine sanitario o nell'ambito della logistica ospedaliera. Inoltre è possibile l'appoggio all'Amministrazione federale delle dogane nella sorveglianza della frontiera verde o lo sgravio della polizia cantonale mediante l'assunzione del compito di sorveglianza delle ambasciate.

Secondo la Costituzione federale l'esercito è tenuto a garantire la prontezza all'impiego delle sue truppe in qualsiasi situazione. Il sistema di prontezza differenziata consente all'esercito di reagire a eventi straordinari in ogni momento e immediatamente con forze sufficienti e idonee. Un ulteriore servizio d'appoggio dell'esercito nonché una nuova mobilitazione richiederebbero tuttavia una decisione preliminare del Consiglio federale.

L'esercito recluta in modo mirato al suo interno soldati e quadri che possono annunciarsi volontariamente per un servizio d'appoggio nell'ambito della crisi legata al coronavirus. A circa 5000 militari dei battaglioni sanitari e d'ospedale, delle compagnie sanitarie nonché di un battaglione di circolazione e trasporto è stato chiesto via SMS se intendessero annunciarsi volontariamente per un servizio d'appoggio. Impiegando in una prima fase volontari e volontarie è possibile sgravare l'economia nel caso di un eventuale nuovo impiego dell'esercito. Ulteriori volontari e volontarie possono annunciarsi direttamente all'esercito: Annuncio volontario per il servizio di appoggio "Corona 20"

In linea di principio il Consiglio federale decide in merito all’impiego dell’esercito a favore delle autorità civili nel quadro del servizio d’appoggio. Nel caso di una catastrofe la decisione spetterebbe al DDPS. Se la chiamata in servizio concerne più di 2000 militari o l’impiego dura più di tre settimane, è competente l’Assemblea federale.

Lo Stato maggiore federale Protezione della popolazione decide in merito alla definizione delle priorità delle prestazioni d’appoggio militari e alla durata dell’assegnazione di mezzi alle autorità civili sotto la direzione dell’Ufficio federale della sanità pubblica d’intesa con il DDPS.

Il servizio di appoggio si fonda sulla legge militare. L’articolo 67 prevede, tra l’altro, di fornire servizio d’appoggio nel far fronte a catastrofi, a situazioni di acuto sovraccarico o a compiti che le autorità non sono in grado di adempiere per mancanza di personale o mezzi adeguati. Gli articoli successivi ne disciplinano i dettagli. L’articolo 70, ad esempio, prescrive che se la chiamata in servizio concerne più di 2000 militari o l’impiego dura più di tre settimane, l’Assemblea federale deve approvare l’impiego nella sessione successiva.

Inoltre anche nell’articolo 1 della legge militare, il quale definisce i compiti dell’esercito, troviamo una base legale in merito. L’esercito appoggia le autorità civili in Svizzera quando i loro mezzi non sono più sufficienti, tra l’altro, nel far fronte a catastrofi e ad altre situazioni straordinarie (cpv. 2 lett. b), nell’adempimento di compiti nel quadro della Rete integrata Svizzera per la sicurezza e dei servizi coordinati (cpv. 2 lett. d) e nel far fronte a situazioni di acuto sovraccarico o a compiti che le autorità non sono in grado di adempiere per mancanza di personale o mezzi adeguati (cpv. 2 lett. e).

Conformemente al Regolamento di servizio dell’esercito, l’obbligo di prestare servizio militare comprende obblighi fuori del servizio (per es. il tiro obbligatorio), il servizio d’istruzione (SR, CR ecc.), il servizio di promovimento della pace, il servizio d’appoggio e il servizio attivo.

  • Servizio d’istruzione
    Nella situazione normale tutti i militari sono tenuti a prestare il numero di giorni di servizio d’istruzione previsto in base al loro grado militare. Il servizio d’istruzione comprende la scuola reclute, i corsi di ripetizione annuali e la partecipazione a corsi di formazione, corsi, esercitazioni e rapporti. Il numero di giorni di servizio d’istruzione da prestare è stabilito nell’ordinanza concernente l’obbligo di prestare servizio militare.
  • Servizio di promovimento della pace
    Gli impieghi per il promovimento della pace all’estero sono prestati su base volontaria e in virtù di pertinenti mandati dell’ONU o dell’OSCE. Chi compie un servizio di promovimento della pace è assunto in base a un contratto di diritto pubblico. Sono computati i giorni di servizio prestati durante l’istruzione specifica all’impiego.
  • Servizio d’appoggio
    Nei casi in cui i mezzi civili non sono sufficienti per un compito di importanza nazionale l’esercito può essere mobilitato per assistere le autorità civili. Il servizio d’appoggio è un impiego dell’esercito e non serve all’istruzione dei militari. Per questo motivo i giorni di servizio prestati in servizio d’appoggio sono computati soltanto in parte o non sono computati del tutto sul totale obbligatorio di giorni di servizio d’istruzione.
  • Servizio attivo
    In caso di minaccia per la sicurezza nazionale l’esercito può essere chiamato alle armi dall’Assemblea federale per prestare un servizio attivo. Le truppe chiamate al servizio attivo sono giurate. L’esercito può essere impiegato in un servizio di difesa nazionale per respingere una minaccia proveniente dall’esterno oppure nel quadro di un servizio d’ordine, per far fronte a gravi minacce interne (per es. terrorismo).

Misure di protezione dell’esercito

In presenza di sintomi di COVID-19 prima di entrare in servizio oppure durante il congedo personale vale il seguente principio: rimanere a casa. Informi telefonicamente il rispettivo comandante e contatti il suo medico di famiglia. Potrà entrare in servizio solo quando il medico ha dato la sua autorizzazione, ma prima dovrà tuttavia informare il suo comando.

Tutti i soldati e i quadri che entrano in servizio vengono informati in merito alla situazione attuale relativa al coronavirus nonché in merito al concetto di protezione e alle relative misure. Se il servizio dura almeno cinque giorni, i militari vengono sottoposti a un test del COVID-19 appena entrati in servizio. Se nonostante tutte le precauzioni qualcuno si ammala, viene immediatamente isolato dalla truppa e sorvegliato da un medico di truppa fino alla completa guarigione.

Le misure decise dal Consiglio federale e le misure d’igiene e comportamentali dell’Ufficio federale della sanità pubblica valgono anche per i soldati; devono essere rigorosamente osservate e l’andamento del servizio deve adeguarsi a tali misure.

Grazie alla Sanità militare l’esercito garantisce l’assistenza medica ai militari. Il virus COVID-19 nei militari impiegati non provoca praticamente decorsi gravi vista la loro età. Qualora dovesse verificarsi un caso grave, l’esercito fa affidamento ai posti nei reparti di cure intensive degli ospedali civili (respiratori).

Di norma può farlo il militare stesso. In primo luogo i parenti sono informati dal militare interessato. Se necessario e d’intesa con il settore dell’esercito addetto alle cure mediche di base, i parenti sono informati anche dal comandante o dal medico di truppa.

È posta in quarantena una persona che non è ammalata a priori. Si tratta di una separazione per motivi di sicurezza. Se il paziente mostra chiari sintomi o se è già risultato positivo al test del virus COVID-19, viene invece messo in isolamento. La quarantena serve a separare le persone che sono state esposte a un rischio elevato di contagio ma che non sono ammalate o che non mostrano alcun sintomo (casi sospetti, contatti con persone infette).

La quarantena è una misura ordinata per contenere la propagazione di malattie trasmissibili. La misura è ordinata dal medico in capo dell’esercito d’intesa con le autorità civili e militari. Secondo le prescrizioni dell’UFSP, la quarantena per il SARS-CoV-2 dura 10 giorni. L’istruzione può comunque aver luogo, in forma diversa, all’interno dell’area definita per la quarantena.

L'isolamento significa isolare le persone ammalate o contagiate. Una persona che si ammala durante la quarantena deve essere posta in isolamento. Il paziente trascorre il periodo di isolamento nell’infermeria oppure nel Centro medico regionale (CMR).

L’isolamento è una misura ordinata per contenere la propagazione di malattie trasmissibili ed è decisa dal personale medico secondo le prescrizioni dell’UFSP (Ufficio federale della sanità pubblica).

Giorni di servizio, indennità e congedi

Il Consiglio federale ha deciso che l’impiego in servizio d’appoggio vale come un corso di ripetizione ordinario. A coloro che prestano un numero di giorni di servizio che supera la durata di un normale corso di ripetizione verrà computato al massimo un secondo corso di ripetizione sul suo totale obbligatorio di giorni di servizio d'istruzione (quindi un totale di 38 giorni di servizio d'istruzione).

 

Il Consiglio federale ha deciso che la parte di salario dei lavoratori dipendenti o di reddito dei lavoratori indipendenti che non è compensata dall’indennità di perdita di guadagno (IPG) sarà assunta dalla Confederazione. Questa disposizione si applica ai giorni di servizio prestati dai militari in servizio d’appoggio che superano la durata del servizio d’istruzione previsto per l’anno in corso.

Se la situazione lo permetterà, i comandanti potranno concedere congedi generali. Nel servizio d’appoggio i congedi sono autorizzati sulla base di un rapporto di fiducia. Quale contropartita ci si aspetta da tutti i militari che si attengano scrupolosamente alle norme in materia di igiene.

I militari possono richiedere congedi individuali al proprio comandante. Tali congedi possono essere accordati in caso di emergenze nel contesto familiare, professionale o personale.
 

Prestazioni e istruzione

L’esercito interviene in via sussidiaria, ovvero su mandato e con la responsabilità d’impiego del beneficiario di prestazioni civile. In un’istruzione specifica all’impiego i militari sono in grado di adempiere i compiti loro assegnati. Per quanto riguarda la sanità pubblica: non ci sarà ad esempio nessun soldato nella sala di trattamento o in sala operatoria; in quei luoghi continuano a lavorare i medici qualificati. Ma nelle retrovie un soldato può assicurarsi che vi sia a disposizione un numero sufficiente di apparecchi sterili, sgravando in tal modo il personale ospedaliero in generale. In Svizzera l’esercito dispone inoltre di mezzi straordinari nella sanità pubblica, come ad esempio i veicoli sanitari leggeri, in cui il conducente e il paziente sono separati l’uno dall’altro. L’esercito allena simili impieghi sussidiari nel quadro dei profili prestazionali.

Durante l’istruzione specifica all’impiego (ISI) vengono loro trasmesse le conoscenze e le capacità necessarie all’adempimento del compito. I contenuti dell’ISI di ordine sanitario sono definiti dallo SM Es Sanità militare (medico in capo dell’esercito) e sono orientati alla possibile fornitura di prestazioni.

Il servizio sanitario dell’esercito dispone di:

  • militari in ferma continuata delle truppe sanitarie (1–2 sezioni sanitarie)
  • 4 battaglioni d’ospedale (tutti di milizia con prontezza elevata)
  • 8 compagnie sanitarie (di cui 5 di milizia con prontezza elevata)
  • 1 battaglione della logistica sanitaria (in appoggio alla Farmacia dell’esercito)
  • 1 battaglione di supporto sanitario (1 pool di specialisti nel settore medico).

Ulteriori compiti dell’esercito

Indipendentemente dall’attuale pandemia, l’esercito deve proteggere la popolazione dall’intera gamma di minacce e pericoli possibili. La Costituzione federale assegna all'esercito il compito di garantire la prontezza all'impiego delle sue truppe in tutte le situazioni. Ciò significa che anche in questa situazione straordinaria deve essere svolta l'istruzione di tiro e le Forze aeree effettuano il servizio di polizia aerea e mantengono preparati i propri piloti per la difesa aerea. Un’interruzione degli addestramenti dei piloti di aviogetti per settimane o addirittura mesi pregiudicherebbe la capacità delle Forze aeree di proteggere la popolazione, per esempio nel quadro del servizio di polizia aerea, dalle minacce nello e dallo spazio aereo. Inoltre le parti delle piazze d'armi dell'esercito che normalmente vengono messe a disposizione della popolazione civile per attività ricreative, devono ora essere sbarrate per l'istruzione.

L’esercito verifica costantemente in quali settori è possibile e opportuno ridurre l’istruzione e gli addestramenti in funzione del livello di prontezza. Il comandante delle Forze aeree ha deciso di ridurre temporaneamente le attività di addestramento ad un minimo accettabile. Questo a tutela della popolazione, che al momento rimane in buona parte a casa. Ovviamente rimangono garantiti i compiti di legge delle Forze aeree (servizio di polizia aerea, servizio di ricerca e salvataggio, servizio di trasporto aereo della Confederazione), nonché i crescenti servizi di supporto con elicotteri a favore di polizia, del Corpo delle guardie di confine e delle truppe impiegate nel servizio d'appoggio.

Il SSC supporta la pianificazione preventiva e la pianificazione degli impieghi e fornisce consulenza allo Stato maggiore federale «Protezione della popolazione». Inoltre appoggia il coordinamento a livello di Confederazione e la gestione delle risorse in vari settori. Elabora e valuta la situazione sanitaria, ad esempio per quanto concerne i posti letto disponibili a livello nazionale, e rileva i relativi dati mediante il sistema d’informazione e d’impiego (SII). Il SSC dirige il proprio ambito mediante l’Organo di coordinamento sanitario (OCSAN).

Il medico in capo dell’esercito fornisce consulenza al capo dell’esercito per tutte le questioni mediche militari e, in qualità di capo e responsabile della sanità militare, emana le direttive specialistiche necessarie nella propria sfera di competenza.

 

Mobilitazione dell’esercito

Il militare deve entrare in servizio completamente equipaggiato (compresa l’arma personale), analogamente a un servizio d’istruzione.

Cibo (incluse le bevande) per 2 giorni (generi alimentari conservabili, che non necessitano né di refrigerazione né di preparazione). Il militare riceverà in seguito un’indennità.

Sì, in caso di mobilitazione tutte le persone incorporate nelle formazioni interessate devono entrare in servizio, indipendentemente dai servizi d’istruzione.

Sì, in caso di mobilitazione tutte le persone incorporate nelle formazioni interessate devono entrare in servizio.

Sì, il messaggio d’allarme via eAlarm vale come chiamata in servizio. Portare l’uniforme dà diritto nei primi quattro giorni a utilizzare gratuitamente tutti i mezzi di trasporto pubblici. Gli ordini di marcia verranno spediti successivamente.

Il militare deve entrare in servizio in ogni caso. Se successivamente dovessero emergere questioni giuridiche, se ne occuperà l’esercito.

Sì, se è in grado di viaggiare. Al momento dell’entrata in servizio deve annunciarsi presso il comandante o il medico di truppa e presentare il certificato medico. Se non è in grado di viaggiare, deve far pervenire il certificato medico al suo comandante.

Documenti

Lettera ai datori di lavoro
Prevenzione
  • Concetto di protezione, Comando Istruzione
    Tutti i punti menzionati nel presente concetto di protezione si fondano sugli ordini vigenti del medico in capo dell’esercito nonché sui rispettivi ausili di lavoro, sui promemoria e sulle raccomandazioni relative alle misure di comportamento e d’igiene dell’UFSP.
    16.07.2020 | PDF, 12 Pagine, 186 KB, italiano
Servizio sociale dell’esercito

Servizio di assistenza nell'ambito di COVID-19

  • Domande e Risposte
    La conciliazione di assistenza, famiglia e lavoro pone i militari (mil) davanti a grosse sfide. In queste situazioni il servizio sociale dell'esercito (SSEs) è a Sua piena disposizione con consigli utili e varie forme di sostegno.
    14.04.2020 | PDF, 2 Pagine, 251 KB
  • LAVORO
    Ricerca di lavoro e reinserimento lavorativo post Servizio di Appoggio o Scuola Reclute
    16.04.2020 | PDF, 1 Pagine, 243 KB