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Campeggio invece di albergo a cinque stelle

Durante il corso di ripetizione di quest’anno, il comando del trasporto aereo 1 ha dato il tutto per tutto. Dopo aver svolto il suo primo esercizio di mobilitazione, la formazione non si è spostata al consueto aerodromo di Payerne bensì a St. Stephan, occupando quindi un’ubicazione esterna. I soldati di CR, i militari in ferma continuata e il personale di professione hanno realizzato un’infrastruttura temporanea che non lascia nulla a desiderare.

15.10.2020 | Comunicazione Difesa, Michael Senn

Alcuni soldati davanti a un Super Puma.
Il cdo TA 1 effettuerà una parte degli impieghi delle Forze aeree a partire da St. Stephan. ©VBS/DDPS, foto: Dominic Walser, sdt Joris Schneiter, cdo TA 1

Il tempo è piovoso e nebbioso. Fa freddo nell’Obersimmental. La strada che serpeggia lungo la valle porta da un villaggio all’altro. A un tratto si scorge un cartello stradale sul quale, in caratteri molto piccoli, si legge «Aerodromo». Dopo una biforcazione, ecco la pista con fondo duro della lunghezza di due chilometri che un tempo serviva al decollo e all’atterraggio di aerei da combattimento. È proprio qui che si trova il comando del trasporto aereo 1 (cdo TA 1). L’unità romanda solitamente assolve i suoi corsi di ripetizione presso l’aerodromo di Payerne. Chi conosce la moderna ubicazione delle Forze aeree situata nel Canton Vaud, aggrottando la fronte si chiede perché il cdo TA 1 opti volontariamente per un «campeggio» invece che per un «albergo a cinque stelle».

Uscire consapevolmente dalla «comfort zone»

«L’esercizio di un’ubicazione esterna pone numerose sfide che occorre affrontare per mantenere la competenza», spiega il tenente colonnello SMG Rolf Imoberdorf, comandante del cdo TA 1. Per poter essere operativi anche al di fuori della consueta infrastruttura operativa occorre una preparazione ben coordinata. L’organo di competenza d’esercizio delle Forze aeree, composto da personale civile, nella settimana prima del CR ha costruito una tenda che ora funge da hangar mobile e dà posto a cinque Eurocopter EC635. Gli elicotteri Super Puma vengono sistemati in un hangar fisso.

Viene realizzato un aerodromo temporaneo

Dopo una mobilitazione coronata da successo, una parte dei soldati ha assolto una sequenza didattica a Payerne al fine di conseguire il livello specialistico necessario per le tre settimane restanti. Il resto della truppa è entrato in servizio a Lenk, dove si trova l’accantonamento, e ha aiutato a realizzare l’infrastruttura temporanea a St. Stephan. Ne fanno parte il già citato hangar da campo e anche il posto di comando mobile con un ufficio nonché un container del materiale. Un veicolo del controllo del traffico aereo funge al contempo da torre di controllo mobile e da veicolo per i controllori di volo. Sulla pista d’atterraggio sono inoltre stati realizzati dei «quick reaction element», originariamente concepiti per impieghi d’aiuto umanitario. Qui vengono impiegati quali centrali radio e depositi del materiale.

Un programma molto denso

I militari in ferma continuata della compagnia d’intervento d’aiuto alla condotta 104 hanno fatto in modo, assieme ai soldati delle trasmissioni del comando stesso, che fossero assicurati sia i collegamenti a onde direttive che quelli via radio. In tal modo viene garantito che l’Air Operations Center di Dübendorf possa assegnare i rispettivi compiti. Oltre agli impieghi ordinati vengono effettuati anche voli in elicottero a scopi d’istruzione, per esempio affinché gli addetti ai velivoli e i piloti possano allenarsi nei voli con carichi.

Svolgendo esercitazioni nell’ambito della mobilitazione, della costruzione e del funzionamento dell’ubicazione esterna di St. Stephan nonché grazie all’impegnativo programma del CR, il cdo TA 1 è pronto ad occupare anche in futuro un’ubicazione in un luogo qualunque della Svizzera, da cui svolgere impieghi con la massima efficacia.