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Protezione dal coronavirus: lo sforzo collettivo è pagante

Due terzi sono completati: nella 13.ma settimana delle attuali scuole reclute, l'istruzione si svolge secondo i piani. Le reclute si trovano ora nella fase dell'istruzione di reparto, la maggior parte nella cosiddetta dislocazione, da qualche parte all'esterno della loro piazza d'armi. Grazie all'attuazione di misure adeguate, sinora è stato possibile prevenire la diffusione del coronavirus.

22.09.2020 | Comunicazione Difesa, Franziska Walt

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L'uso nelle maschere è obbligatorio nei veicoli. (Foto: VBS/DDPS, Alexander Kühni)

Dopo l'istruzione di base, quella estesa e - come terzo passo – l'istruzione di base alla funzione, le reclute sono attualmente nella fase dell'istruzione di reparto. La maggior parte delle quasi 10'000 reclute e quadri sono ora nella cosiddetta dislocazione, all'esterno delle proprie piazze d'armi.

Il concetto di protezione dà i suoi frutti

Nelle scuole reclute 1/2020, le misure di protezione contro la diffusione di Sars-CoV-2 all'interno delle truppe dovevano essere introdotte e attuate ad hoc. Poiché il virus non era ancora stato domato all'inizio della scuola reclute estiva, le scuole hanno adottato il concetto di protezione elaborato in primavera. Sulle piazze d'armi si fa uso delle mascherine protettive, fra l'altro, dove non è possibile mantenere una distanza di due metri fra le persone. Il lavaggio regolare delle mani con il sapone è obbligatorio, così come la pulizia di materiale e attrezzature che sono state toccate da più persone.

Stazionamenti conformi al Coronavirus grazie a misure strutturali

Prima dell'inizio della scuola reclute estiva, sono state realizzate ulteriori misure strutturali nelle caserme, ad esempio per installare elementi divisori appropriati nei dormitori dove non c'era abbastanza spazio per una distanza sufficiente tra i letti. Laddove necessario, pure i servizi igienici sono stati resi conformi grazie a semplici interventi. Poiché tutte le piazze d'armi e le caserme differiscono per dimensioni e capacità, ovunque si sono cercate e trovate soluzioni individuali.

La sezione quale comunità di vita

Anche l'idea di non mescolare le sezioni si è rivelata vincente. Ciò significa che la comunità delle reclute è la loro sezione, di solito una trentina di giovani uomini e donne. In questo modo il rischio di infezione all'interno delle sezioni può essere ridotto al minimo. Finora le cifre parlano da sole: grazie al rispetto delle misure ed alla rigorosa attuazione del concetto di protezione, quadri e reclute insieme sono riusciti a impedire la diffusione del virus nelle scuole reclute. La salute dei militari ha la massima priorità e lo sforzo congiunto sta dando i suoi frutti.