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La pioniera a quattro zampe della disinfestazione.

Java è stata addestrata per un anno e da dicembre è il cane da caccia ufficiale dell'esercito per le cimici dei letti. Ma la sua conducente, Nastassja Gfrerer, responsabile della salute animale presso il Servizio veterinario dell’esercito, non ha ancora potuto impiegare molto la sua protetta a causa delle scarse richieste in seno all'esercito. Tuttavia afferma che in caso di segnalazione, Java è pronta a intervenire; in fin dei conti l'estate è stagione di cimici. La squadra conducente-animale si tiene in forma con allenamenti costanti, durante i quali Java ha già individuato più di una dozzina di oggetti sospetti.

07.08.2020 | Comunicazione Difesa, Fahrettin Calislar

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I cani sono addestrati a cercare e trovare le cimici dei letti in locali privati come anche negli alloggi militari. (Foto: DDPS, Nastassja Gfrerer, zvg)

Java è stata addestrata per un anno e da dicembre è il cane da caccia ufficiale dell'esercito per le cimici dei letti. Ma la sua conducente, Nastassja Gfrerer, responsabile della salute animale presso il Servizio veterinario dell’esercito, non ha ancora potuto impiegare molto la sua protetta a causa delle scarse richieste in seno all'esercito. Tuttavia afferma che in caso di segnalazione, Java è pronta a intervenire; in fin dei conti l'estate è stagione di cimici. La squadra conducente-animale si tiene in forma con allenamenti costanti, durante i quali Java ha già individuato più di una dozzina di oggetti sospetti.

Fiuto formidabile

Presso l'esercito vengono spesso segnalate cimici dei letti; nel 2019 le segnalazioni sono state particolarmente numerose. La disinfestazione è faticosa (cfr. riquadro). In questo contesto l'esercito fa ricorso all'incredibile fiuto dei cani. Per controllare una stanza, un quadrupede allenato ci mette cinque minuti a fronte di una percentuale di oggetti individuati del 95 percento. A titolo di confronto, una persona ci mette più di due ore con una percentuale di successo di circa il 30 percento.

In linea di massima ogni razza è adatta

Recentemente l'esercito ha dato il via a un mandato per avviare un progetto volto ad addestrare cani propri destinati a individuare le cimici dei letti. I responsabili sono il Servizio veterinario dell'esercito in collaborazione con il Centro di competenza per il servizio veterinario e animali dell'esercito.

Durante l'addestramento, la conducente e il cane affrontano situazioni quanto più possibile realistiche. Le cimici dei letti sono nascoste nelle stanze e i cani devono imparare a riconoscerne l'odore. Una volta individuate, i cani stanno fermi per indicare al loro padrone dove si trovano. «Ogni cane può essere addestrato per individuare le cimici dei letti; non c'è una razza particolarmente versata. Ai cani deve semplicemente piacere fare ricerche», afferma Gfrerer.

Il numero due è in arrivo

Java è il primo cane addestrato e ora Gfrerer ne sta addestrando un secondo presso la «Dogs' Spirit», una struttura per addestrare i cani a individuare le cimici dei letti. L'obiettivo è che Noki, uno Spaniel d'acqua americano, sia pronto entro la fine dell'anno per passare il difficile esame. Proprio come Java, Noki è un cane di proprietà, non di servizio.

Se dovesse dunque ripresentarsi un'infestazione di cimici dei letti in un alloggio dell'esercito, quest'ultimo dispone di mezzi efficaci per la disinfestazione. In questo modo può appoggiare su richiesta le autorità civili.

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Parassiti globalizzati

Parassiti globalizzati

Negli ultimi anni le cimici dei letti si sono ampiamente diffuse in tutto il mondo. Talvolta sono presenti anche nei diversi alloggi dell'esercito. Tuttavia questo non è dovuto a una scarsa igiene. Spesso le cimici dei letti sono lo sgradevole souvenir di un viaggio. Poiché in inverno vanno in letargo (per loro fa semplicemente troppo freddo), sono attive in estate. Durante la giornata si nascondono nelle pieghe dei letti, infestano materassi, vestiti e valigie e succhiano sangue umano. I segni di un'infestazione sono punture rosse sul corpo che provocano prurito.

L'esercito ha sviluppato una procedura, un cosiddetto algoritmo basato sulla gravità dell'infestazione per individuare e contrastare i parassiti. Una volta localizzati, per esempio grazie al sensibile fiuto dei cani, nei locali sono impiegati insetticidi o uno speciale termoventilatore per eliminarli, infatti il calore uccide i parassiti e le loro uova. I tessuti o i sacchi a pelo sono lavati a una temperatura superiore a 60 gradi centigradi o sono trattati chimicamente presso il Centro tessili della Base logistica dell'esercito a Sursee. Per oggetti più grandi, come i materassi, sono impiegati specialisti dell'esercito con un rimorchio destinato alla disinfestazione. Gli oggetti più piccoli sono deposti per più giorni in un rimorchio frigorifero.

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