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Istruzione moderna e protezione dell’ambiente

I simulatori consentono di allenarsi in condizioni realistiche, con un onere ridotto in termini di risorse e in un contesto sicuro. Inoltre l’impatto ambientale in termini di inquinamento acustico e di emissioni di CO2 è molto ridotto. I simulatori costituiscono quindi un complemento ottimale all’istruzione su sistemi reali.

13.07.2020 | Comunicazione Difesa, Eve Hug

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Un simulatore di F/A-18 a Payerne (Foto: VBS, André Scheidegger)

Molte attività dell’esercito, in particolare la guida, il tiro e il volo, producono rumore. L’esercito ne è consapevole e cerca ove possibile di ridurre al minimo le emissioni per la popolazione e per l’ambiente. Ha infatti adottato diverse misure in questo senso sia dal punto di vista edile che operativo. Anche l’impiego di simulatori contribuisce in modo importante alla riduzione dell’inquinamento acustico e dell’impatto ambientale.

Meno rumore...

Una delle misure più importanti ed efficaci per la riduzione dell’inquinamento acustico e di altre emissioni è l’impiego di simulatori, ad esempio nell’ambito dell’istruzione dei piloti militari. Oltre ai simulatori di volo l’esercito utilizza anche diversi simulatori di guida e tattici per le truppe blindate, impianti d’istruzione per l’impiego e il combattimento nonché villaggi d’esercitazione per l’allenamento delle truppe di salvataggio. I moderni impianti d’istruzione e sistemi di simulazione dell’Esercito svizzero vengono impiegati praticamente ogni giorno e costituiscono un complemento ottimale all’istruzione su sistemi reali. Grazie alla riduzione delle emissioni di CO2 e delle emissioni foniche i simulatori contribuiscono in modo concreto alla protezione dell’ambiente.

Le Forze aeree dispongono di simulatori a Emmen per l’aereo d’addestramento PC-21 nonché per gli elicotteri da trasporto Super Puma e EC635, mentre a Payerne vi sono diversi simulatori di F/A-18. Tali simulatori riproducono al 100% i rispettivi cockpit e consentono quindi di esercitarsi e allenarsi in un contesto sicuro e con elevata intensità.

... e più sicurezza

Grazie ai simulatori è possibile allenarsi virtualmente e senza pericolo anche ad affrontare situazioni straordinarie. Consentono infatti di esercitarsi a gestire ad esempio avarie o errori senza danni finanziari o collaterali nonché a effettuare tutte le manipolazioni necessarie senza stress. In questo modo i piloti fanno preziose esperienze e acquisiscono maggiore sicurezza nella gestione del mezzo.

Grazie alle ore di volo effettuate con i simulatori si allunga inoltre la durata di utilizzazione limitata dei mezzi meccanici – in particolare degli aerei –, poiché questi vengono utilizzati meno. Si risparmiano quindi risorse finanziarie e materiali.

Riduzione del rumore: misure edili e operative

Oltre all’impiego di simulatori il rumore si riduce in primo luogo attraverso limitazioni orarie delle attività militari e mediante la costruzione di pareti antirumore o impianti di allenamento sotterranei. Contro il rumore dei velivoli l’unica misura efficace nella pratica è l’adeguamento degli orari di esercizio. Per ridurre al minimo l’inquinamento acustico legato all’adempimento dei compiti delle Forze aeree i voli di istruzione e di allenamento presso gli aerodromi militari vengono pianificati, nel limite del possibile, nei normali orari di ufficio e solitamente non durante il fine settimana. Attualmente i voli notturni e al crepuscolo nel quadro del Servizio di polizia aerea 24 (PA24) si svolgono al massimo fino alle ore 22:00. Gli aerodromi adottano inoltre finestre temporali senza attività aerea durante il periodo delle vacanze estive e procedure di decollo e atterraggio ottimizzate sotto il profilo dell’inquinamento fonico.

PA24

Servizio di polizia aerea 24

Nel quadro del progetto Polizia aerea 24, entro la fine del 2020 le Forze aeree, unitamente alle necessarie organizzazioni partner (per es. Base logistica dell’esercito, Base d’aiuto alla condotta, Skyguide), garantiranno 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno che due aerei da combattimento armati possano decollare entro 15 minuti al massimo.

Per strutturare i processi e reperire il personale necessario, dal 2016 il progetto viene attuato in diverse fasi. Attualmente è stata realizzata una prontezza all’impiego per 365 giorni all’anno dalle ore 6:00 alle ore 22:00. Dall’inizio del 2021 sarà in vigore la prontezza permanente all’impiego.