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Supporto da parte dei militari della riserva

I giorni di servizio come militari in ferma continuata sono già stati prestati da diverso tempo ormai. Tuttavia, con l'impiego dell'esercito «Corona 20» sono stati convocati dalla riserva per il servizio d'appoggio i funzionari di cucina che hanno compiuto il loro servizio negli scorsi anni per garantire in permanenza una sussistenza buona, sana e in quantità sufficiente a favore dei militari in impiego e sulle piazze d'armi.

07.05.2020 | Comunicazione Difesa, Christoph Merki

Die kompetente Unterstützung in der Waffenplatzköche Thun wird sehr geschätzt (3)
Il supporto competente viene molto apprezzato presso la cucina della piazza d'armi di Thun.

Il supporto con personale supplementare in cucina è importante poiché il disciplinamento dei congedi introdotto durante la crisi da coronavirus vale anche per i funzionari di cucina. Grazie ai militari in ferma continuata provenienti dalla riserva è possibile garantire la sussistenza sette giorni su sette. Diamo uno sguardo a Herisau, Aarau e Thun.

Herisau: «Ci sgravano notevolmente».

In questi giorni nel cortile della caserma di Herisau spicca una grande tenda. Laddove normalmente i soldati stanno sull'attenti alla ripresa del lavoro, tre volte al giorno li attende un momento clou culinario. Per tenere conto delle attuali regole di comportamento e delle prescrizioni in materia di igiene, è stato rapidamente installato un refettorio supplementare. Il sergente Kurt Oppikofer, coadiuvato dai soldati Simon Stangl e Vanja Manser, fa sì che tutto fili liscio, quando le reclute affamate si affrettano per ritirare un pasto buono, sano e in quantità sufficiente.

I tre militari in ferma continuata hanno prestato il loro servizio militare in un solo periodo più di quattro anni fa. Ora sono però stati convocati nuovamente dalla riserva per fornire appoggio. «In ogni caso non potrei fare niente a casa e sono contento di questa occupazione», afferma Oppikofer. A dire il vero, a parte la tenuta, non è cambiato molto. «Noi tre siamo attivi nella gastronomia e qui facciamo quello che faremmo nella nostra attività civile ovvero cucinare», sostiene il soldato Manser che ha reagito con calma all'ordine di marcia giunto un po' a sorpresa. «Siamo un buon team e tutti molto motivati per garantire una sussistenza gustosa». È soprattutto il capocucina Alexander Gerber a essere contento per il sostegno supplementare. È responsabile di garantire un esercizio ineccepibile presso la cucina della caserma di Herisau. «I militari in ferma continuata della riserva ci sgravano notevolmente», afferma Gerber con gratitudine.

Aarau: «L'igiene ad Aarau è eccellente».

Anche la cucina della caserma di Aarau ha ricevuto un sostegno supplementare. I soldati Marco Lang e Christoph Studer hanno assolto il loro totale obbligatorio di giorni di servizio come militari in ferma continuata nel 2017 e nel 2016. «Ho sperato di non dovere entrare in servizio», afferma sorridendo Studer, che nella vita civile lavora in un ristorante nel Cantone di Obvaldo. Già dopo quattro giorni dalla ricezione dell'ordine di marcia via e-mail avrebbero dovuto annunciarsi ad Aarau. La gioia per l'impiego inaspettato è stata alquanto limitata; inoltre non è stato semplice riabituarsi alla quotidianità militare dopo tanto tempo. Entrambi sottolineano il buon spirito di squadra. Soprattutto con l'introduzione del disciplinamento dei congedi, che vale anche per i funzionari di cucina, il loro supporto personale assume grande importanza. In tal modo è possibile garantire la sussistenza durante sette giorni su sette.

Non è comunque stato necessario apportare grandi cambiamenti allo svolgimento del lavoro in cucina a causa delle misure igieniche in vigore. «Le prescrizioni igieniche in cucina sono sempre state molto rigorose. Di conseguenza l'igiene ad Aarau è al top», spiega Lang. Il lavoro del team di cucina dietro le quinte viene molto apprezzato dai soldati. «Tutti dicono che il nostro cibo è molto appetitoso», affermano soddisfatti Lang e Studer.

Thun: «Si cucina sempre nello stesso modo».

Sebbene sul piano mentale Simon Milono abbia già concluso il suo periodo di servizio, dopo la ricezione dell'ordine di marcia ha preparato rapidamente il suo pacchettaggio. «Ho dovuto lavare nuovamente i vestiti perché odoravano un po' di muffa», ci rivela sorridendo. Assieme al sergente Timon Bachmann e al cuoco di truppa Gabriel Augustiny è stato chiamato in servizio per fornire appoggio nella cucina della piazza d'armi di Thun. Anche loro provengono dalla riserva dei militari in ferma continuata. Il sergente Bachmann non è stato particolarmente sorpreso dalla chiamata in servizio: «Avevo previsto di essere convocato, sono capocucina e svolgo una funzione molto importante affinché la truppa possa ricevere in ogni momento la sussistenza».

L'organizzazione dei funzionari di cucina in tre gruppi consente persino di beneficiare di due giorni liberi alla settimana. Passando in retrospettiva il periodo militare assolto in cucina, il cuoco di truppa Augustiny afferma schiettamente: «In questi anni non è cambiato quasi nulla; molte cose sono ancora simili e si cucina sempre nello stesso modo».

Si prevede che i militari in ferma continuata richiamati in servizio dalla riserva saranno in impiego ancora fino al 30 giugno 2020, perlomeno è questa la data indicata sull'ordine di marcia. «Spero tuttavia di potere tornare prima a casa», aggiunge Milono.

Non proprio una riserva

Nell'Esercito svizzero, la riserva è stata soppressa con l'entrata in servizio dell'ulteriore sviluppo dell'Esercito (USEs) il 1° gennaio 2018. Per quanto concerne i cuochi in servizio continuato, si tratta di militari che hanno svolto tutti i loro giorni d'istruzione, ma che non sono ancora stati liberati dal servizio. Per questo motivo, se necessario, essi possono ancora essere chiamati in servizio in occasione di impieghi supplementari quali ulteriore risorsa. Le basi legali, in questo caso, sono l'articolo 54a della legge federale sull'esercito e l'art. 20 dell'Ordinanza concernente l'bbligo di prestare servizio militare.

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Documenti

  • Concetto di protezione, Comando Istruzione
    Tutti i punti menzionati nel presente concetto di protezione si fondano sugli ordini vigenti del medico in capo dell’esercito nonché sui rispettivi ausili di lavoro, sui promemoria e sulle raccomandazioni relative alle misure di comportamento e d’igiene dell’UFSP.
    07.07.2020 | PDF, 16 Pagine, 137 KB