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Il coronavirus non ferma l’aiuto umanitario

A inizio maggio dieci bambini russi colpiti da retinoblastoma sono atterrati a Ginevra nel quadro di un trasporto umanitario organizzato dal DFAE. I bambini dovevano imperativamente recarsi all’ospedale oftalmico Jules-Gonin di Losanna, specializzato nel trattamento di questo tumore agli occhi. Il DDPS e l’Esercito svizzero hanno fornito assistenza trasportando i bambini e le loro madri dall’aeroporto a Losanna.

14.05.2020 | Comunicazione Difesa, Anthony Favre


La sera del 6 maggio è atterrato all’aeroporto internazionale di Ginevra il primo jet, con a bordo cinque bambini accompagnati dalle loro madri. Tra loro il giovane Roman con la mamma Ilona, felice di essere arrivata in Svizzera e grata a tutte le persone che hanno reso possibile questo viaggio. Come per gli altri nove compatrioti, il viaggio in Svizzera era previsto ma reso impossibile dalla sospensione dei voli a causa del coronavirus.

Una situazione urgente

Questi bambini soffrono di retinoblastoma, una forma aggressiva di tumore agli occhi che colpisce essenzialmente i bambini da due a cinque anni. La malattia si sviluppa molto rapidamente: un trattamento immediato è cruciale per evitare la creazione di metastasi che possono raggiungere il cervello provocando la morte del paziente. Per tale ragione tutti questi bambini devono recarsi regolarmente all’ospedale oftalmico Jules-Gonin di Losanna, specializzato nel trattamento di questa patologia.

La solidarietà come risposta alla crisi

Tuttavia, a causa delle restrizioni di viaggio legate al COVID-19, i voli commerciali provenienti dalla Russia erano sospesi e, di conseguenza, la vita dei bambini era in pericolo. Le famiglie interessate si sono allora rivolte all’Ambasciata di Svizzera a Mosca. Hanno potuto contare sul sostegno del DFAE, che ha organizzato voli speciali finanziati da un mecenate. Anche il DDPS e l’Esercito svizzero, tramite il colonnello Bruno Russi, addetto alla difesa in Russia, hanno fornito il loro appoggio occupandosi del trasporto dei bambini e dei genitori dall’aeroporto a Losanna. Nei prossimi mesi sono previsti altri viaggi di questo tipo, fino alla ripresa dei voli commerciali.