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Impiego solo su richiesta delle autorità civili

A inizio marzo il Consiglio federale ha decretato il servizio d'appoggio dell'esercito per la gestione della crisi legata al coronavirus. Sino alla fine di giugno i militari possono essere impiegati in appoggio alle autorità civili. Persino in una prigione.

18.05.2020 | Comunicazione Difesa, Eve Hug e Nicole Anliker

 

Tutti gli impieghi dell'esercito hanno luogo in base a una relativa richiesta presentata dai rispettivi Cantoni o dalle rispettive autorità a livello federale. I militari forniscono appoggio in primo luogo alla sanità pubblica civile sgravando così il personale sanitario, per esempio nelle cure di base, nella sorveglianza di pazienti, nello svolgimento di test diagnostici o nei trasporti. Ciò consente al personale infermieristico civile di concentrarsi maggiormente sul trattamento di patologie gravi. Inoltre l'esercito appoggia le autorità di sicurezza, principalmente l'Amministrazione federale delle dogane (AFD), nella sorveglianza di valichi e tratti di confine, in compiti di sicurezza nel traffico viaggiatori o nella canalizzazione del traffico. La protezione delle ambasciate è stata inoltre assegnata ai militari per sgravare i corpi cantonali di polizia.

Impiego in una casa per anziani

21 soldati della compagnia d'ospedale 75/1 hanno per esempio prestato un impiego sanitario presso la casa per anziani Bühli a Ennenda GL. In questa struttura numerosi residenti e collaboratori si sono contagiati con il COVID-19. Il rapido trasferimento dei residenti sani nell'albergo per seminari Lihn a Filzbach è stato svolto con il supporto di militari. Hanno fornito il loro aiuto durante il trasporto che è stato effettuato parzialmente con veicoli sanitari. Successivamente i soldati hanno coadiuvato il personale di cura nella nuova ubicazione. Tutti i militari di questa truppa vantano un'opportuna formazione di base e sono per principio immediatamente pronti all'impiego. Tuttavia, i militari sono stati preparati ulteriormente ai compiti attuali mediante un'istruzione specifica all'impiego come «Curafit» o «Sanpronto».

Impiego in prigione

Dal 6 aprile fino presumibilmente alla fine di maggio alcuni militari della cp san 3 e della cp osp 75/1 prestano il loro servizio in una struttura carceraria. Il Cantone di Zurigo gestisce a Horgen un carcere preventivo che viene adibito a stazione di quarantena per i nuovi arrivati. L'edificio comprende anche una stazione d'isolamento. Tutte le persone arrestate vengono trasferite per undici giorni a Horgen prima di essere attribuite ad altre strutture carcerarie. Tutto questo per impedire che i detenuti nelle prigioni senza casi di COVID-19 si infettino con il virus. In questo particolare luogo di lavoro i soldati sanitari appoggiano il personale carcerario durante le attività mediche. Le loro prestazioni comprendono il monitoring, ovvero l'interrogazione sullo stato di salute dei detenuti, e la misurazione della temperatura corporea. Oltre a ciò forniscono sostegno al medico in occasione della visita medica d'uscita che prevede un test COVID-19. In caso di infezioni, i soldati verrebbero impiegati anche presso la stazione d'isolamento per fornire prestazioni nell'ambito delle cure.

Negli ultimi due mesi, l'Esercito svizzero ha dimostrato la sua prontezza all'impiego svolgendo numerosi impieghi sussidiari in diverse ubicazioni. L'esercito ha saputo adempiere il compito affidatogli ogniqualvolta gli è stato chiesto aiuto. E questo al confine, negli ospedali, nelle case per anziani o anche in una prigione.

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Documenti

  • Concetto di protezione, Comando Istruzione
    Tutti i punti menzionati nel presente concetto di protezione si fondano sugli ordini vigenti del medico in capo dell’esercito nonché sui rispettivi ausili di lavoro, sui promemoria e sulle raccomandazioni relative alle misure di comportamento e d’igiene dell’UFSP.
    07.07.2020 | PDF, 16 Pagine, 137 KB