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Il Parlamento approva il servizio d’appoggio dell'esercito

Dopo il Consiglio degli Stati, anche il Consiglio nazionale ha approvato il servizio d'appoggio dell'esercito nell’ambito dei provvedimenti per combattere la pandemia di COVID-19.

05.05.2020 | Comunicazione DDPS, Marco Zwahlen


Il 4 maggio 2020 il Consiglio degli Stati ha approvato l’impiego con 42 voti e 1 astensione. Oggi l’impiego è stato approvato anche dal Consiglio nazionale con 155 voti contro 8 e 31 astensioni. Il Consiglio nazionale sottolinea l'importante ruolo dell'esercito per quanto concerne l'assistenza in particolare alle strutture ospedaliere civili, lo sgravio del corpo di polizia cantonale nonché l’appoggio all'Amministrazione federale delle dogane e prende atto con soddisfazione che l'impiego si è svolto correttamente. Come già in precedenza il Consiglio degli Stati, anche il Consiglio nazionale approva la decisione del Consiglio federale secondo la quale dopo le prime tre settimane alle persone che prestano servizio viene corrisposto lo stipendio completo e vengono computati sino a un massimo di due corsi di ripetizione (38 giorni di servizio). Il Consiglio nazionale accoglie inoltre con soddisfazione l’annuncio che il DDPS eseguirà un'analisi dell'impiego dell'esercito volta a trarre gli insegnamenti necessari per il futuro.

Nessuna modifica del progetto

Tutte le proposte di modifica presentate sono state respinte. Il Consiglio nazionale ha respinto la proposta di computare tutta la durata del servizio d’appoggio sul totale obbligatorio di giorni di servizio d’istruzione dei militari impiegati. La maggioranza ritiene che la soluzione proposta dal Consiglio federale, ossia la possibilità di computare fino a due corsi di ripetizione, sia un buon compromesso.

Il Consiglio nazionale ha inoltre respinto la proposta di autorizzare l'impiego di truppe soltanto se nei Cantoni interessati o nei Cantoni limitrofi non vi è personale sanitario che presta lavoro ridotto e se non è disponibile all'impiego personale che presta servizio civile. La maggioranza fa osservare che l'esercito è già attivo oggi in modo sussidiario e soltanto su richiesta dei Cantoni.

È stata respinta anche la richiesta che l'impiego dell'esercito per appoggiare l’Amministrazione federale delle dogane e per controllare i confini nazionali sia proseguito al più tardi fino all'8 maggio 2020. La maggioranza è contraria poiché teme che altrimenti le disposizioni inerenti alle frontiere adottate dal Consiglio federale non possano essere attuate.

Lode per la prontezza operativa dei militari

In occasione dei dibattiti, il Consiglio degli Stati e il Consiglio nazionale hanno lodato l'avveduto lavoro del Consiglio federale nonché degli altri responsabili durante la crisi attuale. Entrambe le Camere hanno avuto parole di esplicito apprezzamento per l'elevata prontezza operativa dei militari chiamati in servizio e ringraziano questi ultimi per il loro sostegno alle autorità civili.

Il 6 marzo 2020 il Consiglio federale ha deciso di impiegare l’esercito in servizio d’appoggio per gestire la crisi attuale legata al coronavirus. La misura prevedeva inizialmente un numero massimo di 800 militari, che in base all’evolversi della situazione è poi stato aumentato a 8000 militari con decisione del 16 marzo 2020. Nel frattempo, tenuto conto dell'evoluzione della situazione e delle necessità dei Cantoni in materia di appoggio, dei militari sono stati licenziati dall'impiego, ma a precise condizioni per quanto concerne la loro prontezza.

Probabile finanziamento mediante il budget dell’esercito

Poiché concerne più di 2000 militari e dura più di tre settimane, l’impiego doveva essere approvato dall’Assemblea federale.

Attualmente i costi non posso ancora essere quantificati. L’ammontare totale dei costi dipende dall’entità del servizio d’appoggio, ovvero soprattutto dal numero di militari chiamati in servizio e dalla durata del loro impiego. I costi dell’impiego verranno in linea di principio assorbiti nei limiti del budget stanziato per il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). Se tuttavia ciò non fosse possibile, il DDPS chiederà un credito aggiuntivo. Le spese supplementari per le indennità di perdita di guadagno saranno coperte dal pacchetto di misure del Dipartimento federale dell’interno (DFI).