print preview Ritornare alla pagina precedente Pagina iniziale

L’impiego della 1000ª peacekeeper donna

Dal 1989 le donne si adoperano nel promovimento militare della pace. Attualmente, la 1000ª militare donna è impiegata all’estero. Annia Jacomelli si trova in Kosovo in veste di osservatrice nel 42° contingente della SWISSCOY.

27.05.2020 | Comunicazione Difesa, Eve Hug

Foto: 09.03.2020

Negli impieghi all’estero le donne ricoprono le stesse funzioni degli uomini. Contribuiscono a tutti gli aspetti del promovimento militare della pace: sono tra l’altro impiegate quali osservatrici militari dell’ONU, specialiste nello sminamento a scopo umanitario, ufficiali al confine tra la Corea del Nord e la Corea del Sud oppure partecipano a missioni volte a preservare la pace in Bosnia ed Erzegovina e Kosovo. Nell’attuale contingente della SWISSCOY, 28 dei 165 militari sono donne. Tra loro vi è anche Annia Jacomelli, che presta il suo impiego quale osservatrice nel Liaison and Monitoring Team (LMT) a Malisevo.

Tradizione di famiglia

Tutto è iniziato nel 1966, quando il padre di Annia Jacomelli è entrato in servizio nella sua prima missione ONU in veste di osservatore militare in Israele. Pertanto Annia è cresciuta in diversi Paesi: Israele, Italia e Austria. Ha conseguito il bachelor in marketing e comunicazione nella capitale della Repubblica Dominicana, Santo Domingo.

Gli impieghi di promovimento della pace all’estero per l’Esercito svizzero sono come un fil rouge che si snoda attraverso la storia della sua famiglia. Il fratello di Annia aveva già prestato due di questi impieghi: aveva trascorso sei mesi presso la SWISSCOY in Kosovo e altrettanti presso l’EUFOR in Bosnia ed Erzegovina. Annia se ne è ispirata e si è candidata per un impiego all’estero.


Istruzione impegnativa

L’istruzione di Annia Jacomelli è iniziata il 9 gennaio 2020 ed è articolata in tre parti. Nelle tre settimane precedenti il corso d’istruzione SWISSCOY ufficiale, ha seguito un’istruzione militare di base per donne che non hanno prestato servizio militare. In breve tempo ha acquisito il know-how militare necessario, che comprende temi come il vestiario adeguato, la lettura delle carte, l’autodifesa e l’utilizzo dell’arma personale.

In seguito ha seguito l’istruzione specifica all’impiego, della durata di cinque settimane, con tutti i membri del contingente. Infine nelle ultime settimane prima dell’inizio dell’impiego, tutti sono stati preparati alle loro funzioni specialistiche. Per Annia, quale osservatrice, questo ha comportato un’istruzione relativa alla conduzione di colloqui attraverso interpreti e a tecniche di dialogo. Ecco le sue conclusioni: «L’istruzione è molto impegnativa, arricchente, utile e interessante. Da ogni sequenza d’istruzione ho tratto lezioni utili per la mia vita».

L’impiego

L’aereo da trasporto sul quale ha viaggiato Annia è decollato il 3 aprile 2020 da Basilea. Dopo l’arrivo in Kosovo, Annia ha immediatamente iniziato a lavorare e rimarrà nel Paese fino a ottobre 2020, adoperandosi per il mantenimento della pace. In seguito arriverà il successivo contingente SWISSCOY. Nell’istruzione e nell’impiego, vi sono ogni giorno occasioni che ricordano a lei e ai suoi colleghi quanto siano importanti il lavoro di squadra, il cameratismo e la fiducia reciproca: «Durante l’istruzione abbiamo appreso quali sono i nostri punti di forza e i punti deboli. Ora che ci troviamo in impiego, sappiamo che possiamo fidarci gli uni degli altri in ogni situazione».

Dove posso candidarmi per un impiego all’estero?

IMG-1601_web

La procedura di candidatura e reclutamento è uguale per donne e uomini. L’indirizzo web www.peace-support.ch fornisce agli interessati informazioni relative alla candidatura per le diverse missioni. Il settore del personale SWISSINT rimane volentieri a disposizione in caso di domande. È possibile contattarlo telefonicamente al numero 058 467 58 58 (scegliere 1) oppure via e-mail all’indirizzo rekr.swissint@vtg.admin.ch.

www.peace-support.ch