print preview Ritornare alla pagina precedente Pagina iniziale

Testimonianze lavoro sminamento a scopo umanitario

14.11.2019 | SWISSINT

Per mezzo di scenari specifici all'impiego ci si esercita nella conduzione di colloqui.
Per mezzo di scenari specifici all'impiego ci si esercita nella conduzione di colloqui.

«Expect the unexpected» all'ICPSO


Due volte all'anno presso il Centro d'istruzione SWISSINT si svolge l'Introductory Course Peace Support Operations, abbreviato ICPSO. Nel quadro di lezioni teoriche e pratiche, alle partecipanti e ai partecipanti vengono trasmesse importanti conoscenze di base per i loro futuri impieghi di promovimento della pace all'estero. Anche Claudia Surer vi ha preso parte come preparazione al suo impiego nel Sahara occidentale nell'ambito dello sminamento a scopo umanitario.
Le abbiamo domandato com'era il corso.

 

Signora Surer, nelle ultime due settimane lei ha partecipato all'ICPSO presso SWISSINT. Quali contenuti didattici le sono stati tramessi?

Ci sono state presentate le tematiche più diverse in relazione alle missioni di promovimento della pace. Le sequenze d'istruzione teorica comprendevano soprattutto informazioni riguardo all'ONU e al contesto degli impieghi di promovimento della pace dell'Esercito svizzero.

Nel corso delle sequenze d'istruzione pratica abbiamo inoltre acquisito un'ampia gamma di conoscenze rilevanti per l'impiego dalla lotta antincendio all'allenamento nella guida fuoristrada fino all'istruzione nell'uso della radio e nella lettura delle carte. Il corso comprendeva anche il comportamento in situazioni difficili, la comunicazione e la gestione dello stress.

 

E com'è andata?

È stata un'esperienza avvincente prendere parte a un corso insieme a membri della polizia militare o delle Forze aeree che dispongono di un'istruzione militare. Tranne me e un mio collega, che lavorerà come manager delle informazioni per l'UNMAS nel Sahara occidentale, tutti i partecipanti al corso erano in uniforme. Tuttavia non siamo stati trattati diversamente né da loro né dalla direzione del corso e anche gli istruttori si sono aspettati da noi le stesse prestazioni delle nostre colleghe e dei nostri colleghi in uniforme. Il corso era molto informativo e strutturato in maniera diversificata.

 

Che cosa le è rimasto impresso particolarmente nella memoria?

Per me erano molto istruttivi soprattutto gli esercizi pratici. Quello che mi è piaciuto più di tutti è stato l'esercizio finale nel quale per un giorno intero in gruppi di quattro dovevamo risolvere diversi scenari. Era incredibile vedere come in pochissimo tempo si formasse un team i cui componenti si sostenevano a vicenda anche in situazioni difficili. La cosa che mi piacerebbe di più è portare con me nel Sahara occidentale i miei tre colleghi della pattuglia «Tango Alpha». (dice sorridendo)

 

Quali insegnamenti porta con sé dal corso per il suo futuro impiego nel Sahara occidentale a favore dell'UNMAS?

Il nostro team ha lavorato all'insegna del motto «expect the unexpected». Penso che quest'atteggiamento mi aiuterà anche nel Sahara occidentale a prepararmi in maniera ottimale alle possibili situazioni. Naturalmente non sarà mai del tutto possibile escludere in anticipo qualsiasi rischio e sgomberare la via da tutte le incertezze. Ciononostante una buona preparazione, una consapevolezza delle circostanze e un modo di pensare per connessioni in diversi scenari mi darà la sicurezza necessaria e mi aiuterà a mantenere il sangue freddo anche in situazioni difficili.

 

Che cosa prevede il suo programma come prossima tappa?

Nelle prossime due settimane frequenterò un corso IMSMA (Information Management Service for Mine Action) presso il Centro di competenza NBC-KAMIR a Spiez. Lì verrò informata sul sistema di geoinformazione (GIS) dell'UNMAS. Con questo sistema vengono gestiti i dati nell'ambito dello sminamento a scopo umanitario. Successivamente seguirà già il corso di preparazione all'impiego a Stans-Oberdorf presso SWISSINT dove riceverò informazioni dettagliate in merito al mio settore d'impiego e alla mia attività e verrò equipaggiata del materiale necessario per la missione.

 

Continueremo a seguire Claudia Surer attraverso la sua istruzione finché a partire da marzo 2020 non sarà attiva per l'UNMAS nel Sahara occidentale. Dal settore d'impiego riferirà poi in merito alle sue impressioni e ai lavori nell'ambito dello sminamento a scopo umanitario.