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La condotta può essere appresa e non è solo una questione di talento

«La condotta è un tema importante nell'ambito della formazione e del perfezionamento», ha puntualizzato Erik Nagel, vicedirettore responsabile del perfezionamento presso il dipartimento di economia della scuola universitaria professionale di Lucerna. Per questo motivo l'istituto, insieme all'Istruzione superiore dei quadri dell'esercito, ha organizzato il congresso «La condotta considerata da diverse prospettive». I relatori hanno presentato interessanti informazioni relative all'attività quotidiana di condotta nelle loro diverse organizzazioni.

25.11.2019 | Comunicazione HKA, Michelle Steinemann

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Discussione al termine delle presentazioni.

Erik Nagel è convinto: «L'organizzazione presso cui si esercita un'attività di condotta fa la differenza». Per tale motivo, in occasione della manifestazione «La condotta considerata da diverse prospettive» ha invitato un relatore proveniente dall'esercito, uno dal settore della sanità e uno dall'ambito dell'informatica.

Proprio in situazioni di stress e di crisi è d'importanza centrale che i quadri non decidano seguendo solo l'istinto. Per questo motivo presso l'Istruzione superiore dei quadri dell'esercito ci si esercita in modo approfondito nel processo decisionale sistematico. Con degli esempi personali il brigadiere Peter Stocker, comandante dell'Accademia militare (ACMIL) presso il PF di Zurigo, ha mostrato che questo processo può essere applicato non solo nell'esercito, ma anche in contesto civile. Nel suo caso ha citato la scelta degli studi, che lo ha portato a scegliere la facoltà di storia. Inoltre il ritmo di condotta non è caratterizzato da ordini che si susseguono, ma è piuttosto la persona che deve essere posta al centro. «Nell'esercito i valori come cameratismo, senso del dovere e fiducia sono basilari per raggiungere l'obiettivo comune», ha proseguito Peter Stocker. Parlando la stessa lingua e utilizzando i medesimi processi, le persone si capiscono in tutto l'esercito.

In ambito sanitario il contesto è differente. Guido Schüpfer, responsabile dello stato maggiore di medicina e co-primario del reparto di anestesia dell'ospedale cantonale di Lucerna, ha indicato le sfide che andranno affrontate: «Con le nuove tecniche diagnostiche, gli ospedali diventeranno dei centri di elaborazione dei dati e i medici devono essere sempre più affini alla tecnica per poter svolgere la loro professione». Diversamente dall'esercito, un ospedale è un'«organizzazione di esperti». Di conseguenza i medici sono abituati a poter lavorare e decidere in modo indipendente. Dal punto di vista di Guido Schüpfer, il fattore principale di successo per una collaborazione comune risiede nella capacità di stabilire un senso di comunità tra il personale dell'ospedale, rafforzando quindi lo spirito di squadra.

«A differenza dell'esercito o di un ospedale, la nostra ditta non è vincolata, siamo quindi completamente liberi di strutturarla a nostro piacimento. In compenso, noi potremmo anche fallire», ha esordito Beat Bussmann, capo della ditta Opacc, che ha proseguito con convinzione: «Maggiore è la responsabilità individuale affidata ai collaboratori, maggiori dovranno essere le condizioni quadro stabilite per loro dai quadri». Nella sua azienda esistono due tipi di carriera, vale a dire la carriera di condotta e la carriera specialistica. In tale ambito, i collaboratori che si trovano allo stesso livello percepiscono il medesimo salario, indipendentemente dal fatto che abbiano compiti di condotta o meno. In questo modo è possibile garantire che la condotta sia affidata solo a persone che lo desiderano e che sono in grado di svolgere tale compito, escludendo motivazioni puramente finanziarie.

Durante la discussione che ha fatto seguito agli interventi, il pubblico ha posto alcune domande, per esempio in quale organizzazione è più semplice assumere compiti di condotta oppure come agiscono i responsabili quando i collaboratori non si comportano secondo le aspettative. Secondo l'organizzatore Erik Nagel, l'essenza comune della condotta nelle diverse organizzazioni risiede nelle crescenti esigenze dei collaboratori. Questi ultimi desiderano in misura sempre maggiore poter contribuire allo sviluppo dell'azienda e pretendono un comportamento rispettoso, nell'esercito come nel settore sanitario e nell'ambito dell'informatica. L'esperto ha anche constatato che il tema della condotta viene «sdrammatizzato». Le aziende sono diventate più flessibili. È quindi anche possibile che una persona assuma un compito di condotta per poi abbandonarlo nuovamente in una fase successiva. La condotta è vista più come un compito che può essere appreso, non come un talento innato.

 

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