print preview Ritornare alla pagina precedente Pagina iniziale

«L’istruzione militare dei quadri è sempre un investimento utile»

«Condotta significa indurre una persona a fare ciò che volete voi, non perché è costretto a farlo, ma perché lo vuole anche lei». Questa definizione dell’ex presidente statunitense Dwight D. Eisenhower è stata al centro delle discussioni durante i Leadership-Talks 2019. In occasione di questo evento organizzato dall’esercito tenutosi a San Gallo alla fine di ottobre, i dirigenti hanno scambiato le loro esperienze, impressioni e suggerimenti legati alla condotta con i quadri della brigata di aiuto alla condotta 41.

14.11.2019 | Comunicazione Difesa, Anthony Favre

TITELBILD
Nella sua introduzione, il divisionario Thomas Süssli, capo della Base d’aiuto alla condotta dell’esercito (BAC), ha sottolineato lo scopo dell’evento, ossia dare al pubblico spunti sul tema della condotta.

Con 800 ufficiali che ogni anno assolvono l’istruzione, l’Esercito svizzero è l’unica scuola di condotta svizzera che consente di attuare la teoria direttamente nella pratica. Questi quadri militari acquisiscono capacità ed esperienze utili anche nella loro carriera civile. In un mondo in continuo cambiamento, le gerarchie tradizionali scompaiono. La leadership, ossia la capacità di acquisire il sostegno di un gruppo per raggiungere obiettivi fissati, diventa indispensabile. Ma come si fa a essere un buon capo? In che modo l’esercito può preparare al meglio i suoi quadri?
In occasione della seconda edizione dei Leadership-Talks, per rispondere a queste domande sono stati invitati Monika Walser, capo del gruppo de Sede, il coach in leadership Thomas Gelmi, il chirurgo in zone di guerra e chirurgo plastico Enrique Steiger, l’imprenditrice nell’ambito della gastronomia Meta Hiltebrand e Tonio Zemp, fondatore dell’agenzia web Liip. Durante brevi relazioni e una tavola rotonda, hanno scambiato le loro esperienze e impressioni con più di mille manager della brigata d’aiuto alla condotta 41: «Non è un seminario di management. Si tratta piuttosto di darvi qualche spunto sul tema della condotta», ha affermato nella sua introduzione Thomas Süssli, capo della Base d’aiuto alla condotta dell’esercito (BAC).

Monika Walser: «Spiega l’importanza del tuo lavoro e smuoverai montagne»

Monika Walser, alla testa del gruppo de Sede (attivo nella produzione di mobili) dal 2014, racconta sul palco come è arrivata a tenere in mano le redini di un’azienda ricca di tradizioni. Problemi finanziari, la mancanza di un progetto a lungo termine e malintesi tra i diversi settori dell’azienda avevano portato de Sede sull’orlo del baratro. Monika Walser è riuscita a creare un clima di fiducia e a motivare i collaboratori a raggiungere un obiettivo comune. «Lavora gomito a gomito con la tua squadra, spiega perché il tuo lavoro è importante e smuoverai montagne», ha affermato con convinzione.

 

Enrique Steiger: «Motivazione e valori»

In seguito Enrique Steiger, chirurgo in zone di guerra e chirurgo plastico, è intervenuto in merito al ruolo di condotta nell’ambito dell’aiuto umanitario. Basandosi sulle sue esperienze personali raccolte in Liberia nel 2003, ha illustrato le condizioni di lavoro estreme nelle quali lui e la sua squadra dovevano salvare vite umane. È difficile lavorare 18 ore al giorno quando acqua e cibo scarseggiano e il pericolo è costante. Tuttavia, nel suo team non ci sono mai stati problemi legati alla condotta. «Occorre sempre svolgere il proprio compito, assumersi rischi, mostrare motivazione e avere valori», ha spiegato.

 

Thomas Gelmi: «Siate positivi»

Nella terza e ultima presentazione, il coach in leadership Thomas Gelmi ha sottolineato quanto sia importante creare un clima di serenità, di comprensione e di fiducia. Secondo Gelmi il fatto di riconoscere elementi positivi e mostrare empatia contribuisce a costruire tale rapporto. «Se vuoi condurre, devi essere positivo e devi incoraggiare anziché pretendere», ha concluso Gelmi.

 

L’istruzione militare alla condotta è ideale per sviluppare la leadership

I relatori hanno in seguito discusso sul palco in merito allo stile di condotta dell’esercito e a possibili miglioramenti. Inoltre, hanno messo in luce i numerosi vantaggi dell’istruzione alla condotta in seno all’esercito, come la gestione dello stress, i metodi per analizzare e risolvere i problemi e il senso di responsabilità. Non si può imparare a condurre sui libri, ma attraverso la pratica. Inoltre il divisionario Thomas Süssli è convinto di una cosa: «Vale sempre la pena impegnarsi a favore dell’istruzione militare dei quadri».

 

7051_078
La tavola rotonda, composta da Thomas Gelmi (da sinistra a destra), Tonio Zemp, ufficiale specialista , Anna Muser (capo Comunicazione BAC), Meta Hiltebrand ed Enrique Steiger, ha discusso in merito allo stile di condotta dell’esercito.