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L'«occhio volante» delle Forze aeree

365 giorni all'anno un Super Puma delle Forze aeree svizzere equipaggiato con un sistema FLIR (Forward Looking Infrared) è pronto a svolgere missioni di ricerca e soccorso, in breve SAR. Questo impiego si basa su accordi internazionali e viene svolto su mandato dell'Ufficio federale dell'aviazione civile. Un nuovo filmato, realizzato su incarico delle Forze aeree, accompagna due missioni svolte con il FLIR.

14.10.2019 | Comunicazione Difesa, Saskia Graber

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Per il servizio di ricerca e soccorso, in breve SAR (Search and Rescue), le Forze aeree hanno a disposizione un Super Puma equipaggiato con il sistema FLIR. (Foto: DDPS)

Sono quasi le nove di sera quando presso la centrale operativa delle Forze aeree a Dübendorf squilla il telefono. A rispondere è l'ufficiale di picchetto: la polizia cantonale grigionese richiede un supporto. Si tratta di cercare una persona anziana, dispersa dal pomeriggio nella zona di Felsberg. Entro 60 minuti l'elicottero SAR («Search and Rescue») delle Forze aeree è pronto all'impiego e innanzitutto si dirige verso il quartiere Rossboden di Coira, dove prende a bordo il capo impiego in volo della polizia. In seguito il velivolo raggiunge il settore d'impiego.

La telecamera termica del sistema FLIR consente di cercare in modo sistematico la persona dispersa sul terreno. L'operatore FLIR e il capo impiego in volo valutano continuamente le immagini sugli schermi. Dopo breve tempo, l'operatore riconosce la sagoma di una persona: l'uomo disperso viene ritrovato e, seppur in stato di ipotermia, può essere tratto in salvo in buone condizioni di salute. Dopo il debriefing, la missione si conclude quindi con pieno successo.

Appoggio dalla terza dimensione

La seconda missione mira all'acquisizione di informazioni dall'aria a favore di un battaglione di fanteria, che in uno scenario simulato deve rastrellare un villaggio d'esercitazione alla ricerca di elementi nemici. Le immagini del FLIR, trasmesse in tempo reale, forniscono informazioni supplementari e rappresentano un ausilio per il comandante nell'adempimento del suo compito. Gli impieghi FLIR vengono effettuati a favore della polizia, del Corpo delle guardie di confine oppure di unità dell'esercito. In tale contesto, le Forze aeree ricevono ogni anno circa 30 richieste d'appoggio solamente nel quadro della ricerca di persone disperse.

L'occhio volante

Entrambe le missioni descritte sono tratte dal nuovo filmato del Centro dei media elettronici (CME), che verrà utilizzato nell'istruzione di partner civili della Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS) quali polizia, Corpo delle guardie di confine, pompieri o soccorso alpino. Il video potrà tuttavia essere presentato anche in occasione di relazioni o dimostrazioni pubbliche dell'esercito. «Si tratta di mostrare le possibilità e i limiti del sistema FLIR sul Super Puma, in particolare in caso di prestazioni a favore dell'RSS», spiega il capo del servizio specialistico FLIR, tenente colonnello Christian Lucek, che aggiunge: «Con l'esempio del Super Puma FLIR intendiamo anche mostrare a un vasto pubblico le prestazioni che l'esercito fornisce a favore della popolazione».

Le Forze aeree hanno a disposizione quattro sistemi FLIR. Di questi, almeno uno è sempre pronto all'impiego. Le immagini termiche fornite dal sistema consentono di identificare solamente delle sagome, mentre non vengono visualizzati dettagli. Grazie alle caratteristiche della telecamera e alla possibilità di volare anche di notte e in qualsiasi condizione meteorologica, il Super Puma diventa quindi un vero e proprio «occhio volante» delle Forze aeree. Questo è infatti anche il titolo del filmato informativo.

 
 
 

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Le immagini termiche fornite dal sistema consentono di identificare solamente delle sagome, mentre non vengono visualizzati dettagli.

L'occhio volante