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Letti militari svizzeri per i migranti

A seguito della grave crisi migratoria che colpisce attualmente la Grecia, l'Esercito svizzero ha fornito alla Direzione dello sviluppo e della cooperazione 500 letti militari nel quadro dell'aiuto umanitario. Questi letti sono stati inviati nei campi profughi sulle isole di Chio, Kos e Lero.

30.10.2019 | Comunicazione Difesa, Anthony Favre

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Le immagini dei migranti che cercano di raggiungere l'Europa attraversando pericolosamente il Mediterraneo a bordo di imbarcazioni di fortuna hanno fatto il giro del mondo. La Grecia è particolarmente toccata dalla crisi migratoria e i campi profughi sulle isole di Chio, Kos, Lero, Samo e Lesbo sono sovraffollati. Nel quadro di un impiego di aiuto umanitario organizzato dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), l'Esercito svizzero ha donato 500 letti e materassi militari.

Seconda vita per i letti dell'esercito

I letti e i materassi provengono da ospedali militari e sono stati raggruppati a Berthoud, presso la sede esterna del Centro logistico dell'esercito Thun. Il 22 ottobre dei collaboratori della DSC e due soldati della scuola reclute circolazione e trasporto 47 li hanno caricati sui tre semirimorchi necessari per il trasporto.

Una volta caricati, gli autocarri sono partiti per un viaggio di quattro giorni fino al porto del Pireo, ad Atene, attraversando la Romania e la Bulgaria. Qui l'Esercito greco prende in consegna i letti e li trasferisce ai campi profughi di Chio, Kos e Lero.

«Collaboriamo strettamente con il DDPS. L'esercito ha già fornito molto materiale in passato, per esempio container sanitari, veicoli o teloni», afferma Dietrich Dreyer, Program Manager per l'Eurasia in seno alla DSC. Nel contesto della crisi migratoria, nel corso delle prossime settimane la Svizzera invierà ancora in Grecia materiale supplementare.