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Gestione congiunta di Austria e Svizzera dell’incontro OSCE sul documento di Vienna

In qualità di Stati membri dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), Svizzera e Austria conducono in maniera congiunta il vertice che quest’anno discuterà dell’attuazione del documento di Vienna 2011 sulle misure di rafforzamento della fiducia e della sicurezza. Lo scopo è quello di inviare un segnale per quanto concerne l’attuazione delle misure regionali e di rafforzare la già buona cooperazione bilaterale esistente tra i due Paesi vicini. Sono attesi 48 rappresentanti militari dei 27 Paesi membri così come rappresentanti del Centro di Prevenzione dei Conflitti dell’OSCE e di altre organizzazioni. L’incontro si aprirà a Linz (Austria). La parte svizzera di svolgerà dal 17 al 19 settembre nella Svizzera centrale e sud-orientale. La conclusione avrà luogo nuovamente in Austria il 20 settembre.

11.09.2019 | RI D, Matthias Erny

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In qualità di Stato membro dell’OSCE, nell'ambito del documento di Vienna 2011 sulle misure di fiducia e rafforzamento della sicurezza (DV 11), la Svizzera è tenuta ad invitare ogni cinque anni i visitatori militari in occasione di un incontro. Questi incontri includono la visita ad un aerodromo militare attivo, di una struttura militare o di una unità. I paesi ospitanti sono inoltre tenuti a mostrare i nuovi sistemi d'arma così come gli equipaggiamenti rilevanti.

La parte dell'evento gestito dalla Svizzera si svolgerà da martedì 17 a giovedì 19 settembre. Esso comprende la visita alle piazze militari di Hinterrhein (GR) e Wichlen (GL) con le rispettive piazze di tiro per blindati. Inoltre, a Thun (BE), la Svizzera, in collaborazione con la Germania, presenterà il sistema posa ponti per il carro Leopard. Il programma è completato da una visita all’aerodromo militare di Payerne (VD).

Le misure di rafforzamento della fiducia e della sicurezza (CSBM)

Nell'ambito del DV 11, gli Stati partecipanti all'OSCE si sono impegnata a scambiarsi informazioni regolari sulle loro forze armate. Ciò includele ispezioni in loco e verifiche delle informazioni. A livello operativo, l'esercito svizzero è responsabile dell'implementazione del CSBM in conformità con il documento di Vienna del 2011. In questo contesto si inserisce questo programma di visite ed ispezioni nel quadro della riunione di settembre. Anche la Svizzera, naturalmente, prende parte alle visite a alle ispezioni che si svolgono all’estero.

Contribuire alla prevenzione delle crisi, alla sicurezza e alla stabilità in Europa

L'OSCE è l'unica organizzazione di politica di sicurezza regionale in cui la Svizzera partecipa come Stato attivo. In questo gremio, in qualità di piccolo Stato neutrale, può difendere i suoi interessi esteri e di sicurezza, come il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani, la soluzione pacifica dei conflitti, il controllo degli armamenti e la cooperazione in materia di sicurezza.

L’organizzazione dell’incontro quinquennale offre alla Svizzera una buona piattaforma per illustrare agli altri Stati partecipanti all'OSCE la neutralità svizzera, l'efficienza e la qualità del sistema di milizia, nonché il nostro concetto di difesa nazionale. Questi incontri sono strettamente legati alla dimensione politico-militare dell'OSCE: le misure di trasparenza e la fiducia reciproca contribuiscono alla prevenzione delle crisi, alla sicurezza e alla stabilità in Europa. La corretta e completa attuazione impegni presi in queste occasioni contribuisce direttamente ad aumentare la credibilità nei negoziati internazionali. Ciò consente alla Svizzera di apportare contributi sostanziali e nei propri interessi, salvaguardando così anche gli interessi dei DDPS e dell'Esercito svizzero.

I preparativi per l’incontro 2019 sono attualmente in pieno svolgimento. Oltre al bisogno di una stretta coordinazione con l'Austria e la Germania vi è anche una forte collaborazione tra le Forze aeree e l’esercito per gestire sia il contenuto che l'organizzazione logistica dell'evento. Per permettere un’ottimale riuscita dell’evento, oltre al personale militare di carriera sono chiamati a servire anche 11 soldati di milizia.