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Il Centro logistico dell'esercito Grolley e gli «indiani» del bat log 21: una squadra ben rodata

Il Centro logistico dell'esercito Grolley e il battaglione della logistica 21 si sono allenati congiuntamente nel quadro dell'esercizio «Rarámuri». Per tre giorni, dal 9 all'11 settembre, civili e militari hanno garantito senza sosta i lavori ordinari di manutenzione e preparazione del materiale avvicendandosi in tre turni giornalieri di otto ore ciascuno. L'esercizio è necessario per conoscersi e garantire un servizio 24 ore su 24 in caso di mobilitazione.

23.09.2019 | Comunicazione Difesa, Anthony Favre

Militari e civili hanno collaborato per tre giorni 24 ore su 24 nel quadro dell'esercizio «Rarámuri».

Alle 5 del mattino dello scorso 11 settembre ferve l'attività presso il Centro logistico dell'esercito Grolley (CLEs-G). Nella grande officina dei veicoli leggeri, militari e meccanici civili sono alle prese con i Duro e le Mercedes classe G. Poco più in là, nel deposito a scaffalature verticali i lavori procedono a pieno regime e i soldati preparano le ordinazioni di materiale. I gesti sono lenti e gli sguardi stanchi. Le squadre sono all'opera dalla sera prima. «Va tutto bene, ma la fatica inizia a farsi sentire», ammette un soldato. Per fortuna arriva il cambio della guardia. Per tre giorni, nel quadro dell'esercizio «Rarámuri» del battaglione della logistica 21 (bat log 21), militari e collaboratori civili del CLEs si esercitano a collaborare e a fornire prestazioni 24 ore su 24 durante diversi giorni.

I militari del bat log 21, soprannominati «indiani», fanno capo al CLEs Grolley. Ogni anno effettuano il corso di ripetizione in collaborazione con il centro che hanno il compito di appoggiare in caso di mobilitazione. Si tratta di un battaglione in prontezza elevata e l'entrata in servizio dei militari avviene come in caso di mobilitazione vera e propria: ricevono l'ordine per SMS e devono prendere con sé viveri per 48 ore.

Conoscersi

Dopo tre settimane di corso di ripetizione, «Rarámuri» è l'esercizio finale del battaglione. Per tre giorni, le squadre di lavoro che riuniscono civili e militari si danno il cambio in turni giornalieri di otto ore ciascuno. La novità di quest'anno: l'esercizio è esteso all'insieme delle attività del CLEs. Mentre gli anni scorsi soltanto il deposito a scaffalature verticali funzionava 24 ore su 24, quest'anno anche le officine di manutenzione dei veicoli leggeri e pesanti come pure i depositi dei pezzi sono continuamente operativi. In tutto sono impiegati non meno di 100 militari per garantire le varie rotazioni. «L'obiettivo è quello di conoscersi ed esercitarsi a collaborare per essere pronti in caso di situazione straordinaria. Senza di loro non saremmo in gradi di fornire prestazioni 24 ore su 24 per diversi giorni o addirittura per varie settimane», spiega Serge Blanc, capo Rifornimento del CLEs-G.

Esercitarsi nella resistenza

Non si tratta di un esercizio di simulazione: i militari impiegati aiutano i collaboratori del CLEs a preparare il materiale destinato a tre battaglioni che entreranno in servizio la settimana successiva, per un totale di oltre 600 pallet di materiale. A ciò si aggiunge la consegna parziale del materiale di alcune scuole reclute prima dell'inizio istruzione di reparto. Inoltre nelle officine di manutenzione i militari riparano e controllano molti veicoli per conto del CLEs-G.

Dopo varie ore di rotazioni insorgono le prime difficoltà e la fatica si fa sentire. Mentre il lavoro dei soldati è ripartito su tre turni giornalieri di otto ore ciascuno, alcuni quadri si alternano in turni di 12 ore. «Per loro è una vera sfida già solo mantenere il controllo nonostante la fatica», riconosce il comandante del battaglione, tenente colonnello SMG Joël Oberson.

Formare una squadra

Al termine dell'esercizio il bilancio è molto positivo. «La collaborazione è stata eccezionale. Era importante testare la capacità di resistenza da un punto di vista 'biologico'», afferma soddisfatto il comandante del battaglione. Secondo l'ulteriore sviluppo dell'esercito (USEs), in caso di mobilitazione i centri logistici devono essere in grado di equipaggiare due battaglioni al giorno. Per garantire questo ritmo, il Centro logistico dell'esercito Grolley può contare sul pieno appoggio degli «indiani» del bat log 21.

Una giornata delle porte aperte pienamente riuscita

Il sabato prima dell'esercizio, il CLEs Grolley ha aperto le porte al grande pubblico. L'evento ha attirato oltre 2000 visitatori che hanno avuto l'occasione di scoprire le infrastrutture e il materiale di ieri e di oggi. In tale occasione i militari del bat log 21 hanno fornito un aiuto ben gradito sul piano della sicurezza e della sussistenza, oltre a effettuare varie dimostrazioni.