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Potenziamento per la Polizia aerea 24

Dal 2019 la Polizia aerea 24 (PA24) è operativa 365 giorni all'anno, dalle 6 alle 22. In questo modo copre il 92% del traffico aereo giornaliero nello spazio aereo svizzero. Un passo avanti in materia di prontezza è quindi stato compiuto con successo. Alla fine del 2020 due F/A-18 armati saranno pronti all'impiego 24 ore su 24.

13.09.2019 | Comunicazione Difesa, Anthony Favre

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In vista della prontezza H24, la pattuglia PA24 deve mantenere regolarmente il proprio livello operativo di volo notturno e durante i decolli d'emergenza al crepuscolo. (Foto: André Scheidegger)

Le polemiche sollevate dai famosi «orari d'ufficio» in seguito al dirottamento di un aereo dell'Ethiopian Airlines nel 2014 appartengono definitivamente al passato. Dal 1° gennaio 2019 la Polizia aerea 24 (PA24) ha compiuto un ulteriore passo in materia di prontezza. A Payerne i due F/A-18 armati e pronti a decollare in meno di 15 minuti per assicurare il servizio di polizia aera possono ormai intervenire dalle 6 del mattino alle 22 di sera, 365 giorni all'anno. Il divisionario Bernhard Müller, comandante delle Forze aeree svizzere, il colonnello SMG Jérôme d'Hooghe, capoprogetto Polizia aerea 24, e il colonnello SMG Benoît Studemann, comandante della base aerea di Payerne, si sono riuniti presso la base romanda a inizio settembre per tracciare un primo bilancio positivo di questa nuova prontezza.

«Hot mission» e «live mission»

I due F/A-18 armati effettuano sia delle «hot mission» che delle «live mission». Nel primo caso si tratta di intercettare i velivoli che violano gravemente le regole del traffico aereo o lo spazio aereo svizzero oppure che si trovano in una situazione d'emergenza. Nel secondo caso, invece, si tratta di controllare puntualmente dei velivoli di Stati esteri che non possono sorvolare il territorio senza un'autorizzazione diplomatica. «Per confermare le informazioni che i radar ci trasmettono gli occhi del pilota sono indispensabili», precisa il divisionario Müller. A tal proposito nel 2018 le Forze aeree hanno effettuato 16 «hot mission» e 245 «live mission». Nell'anno in corso sono già state svolte 11 «hot mission» et 166 «live mission».

La PA24 necessita di una stretta collaborazione con Francia, Germania, Austria e Italia. Ad esempio, in occasione della presa a carico di un aeromobile in provenienza da un Paese vicino, il coordinamento con le forze aeree straniere è essenziale. Al riguardo la Svizzera partecipa altrettanto attivamente allo scambio di informazioni con i suoi vicini.

Un bilancio positivo

«Questa nuova fase è ormai avviata e tutto funziona a dovere», si rallegra il colonnello SMG d'Hooghe. L'estensione della prontezza ha richiesto un aumento notevole di personale. «Affinché gli aerei possano decollare abbiamo bisogno di meccanici ma anche di personale della Base logistica dell'esercito (BLEs) per la manutenzione delle infrastrutture e delle piste, della Base d'aiuto alla condotta (BAC) per i radar e i sistemi radio, della polizia militare per la sicurezza e di Skyguide per il controllo della circolazione aerea», spiega il colonnello SMG Studemann. Quindi per assicurare la PA24 sono stati creati circa 100 posti di lavoro supplementari. Inoltre questo incremento di personale permette ai meccanici della base aerea di Payerne di svolgere dei compiti aggiuntivi di grande interesse a livello della manutenzione degli F/A-18.

Missioni a favore della sovranità del Paese

In conclusione, il divisionario Müller ha voluto ricordare l'importanza di queste missioni estremamente impegnative: «si tratta di far rispettare la neutralità e la sovranità della Svizzera», ha affermato Müller. Alla fine del 2020 la Polizia aerea 24 sarà operativa 24 ore su 24, 365 giorni all'anno.