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Da pari a pari: l’esercito alla fiera dei maturandi

«Bellissima», così Flavia e Michelle, scolare della Scuola cantonale di Pfäffikon (SZ), descrivono la presenza dell’esercito alla fiera dei maturandi di Zurigo-Oerlikon. Il 4 settembre circa 70 espositori si sono presentati al pubblico nel padiglione fieristico Stage One. Tra questi c’era anche l’Esercito svizzero.

09.09.2019 | Comunicazione Difesa, Franziska Walt

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In volo con gli occhiali per la realtà virtuale: il ten Alexander Kuo con due scolari.

Volare su un jet da combattimento grazie agli occhiali per la realità virtuale, indossare il casco e il giubbotto di protezione e scattare un selfie: in quattro e quattr’otto e con l’assistenza degli aspiranti ufficiali, i visitatori della fiera hanno avuto l’opportunità di calarsi per qualche istante nei panni di un soldato. Ma la parte più interessante e ambita è stata quella dei colloqui personali con i sette aspiranti. Tra di loro, totalmente a suo agio, c’è il tenente Samuel Lustenberger, che attualmente assolve il servizio per il conseguimento del grado presso la scuola di difesa NBC 77 di Spiez. Al futuro maestro di scuola elementare risulta facile il contatto con gli scolari di poco più giovani di lui. «A Lucerna non esiste un simile evento informativo dell’esercito – si rammarica – mentre qui possiamo davvero andare incontro ai giovani!». Inizialmente non era interessato all’avanzamento militare. «Ma non ho avuto scelta e ora lo vedo come una grande opportunità», dichiara il 21enne lucernese. Per Lustenberger è un’esperienza unica: è responsabile di una sezione di 30 persone. «Devo fare in modo che ricevano da mangiare, che abbiano un tetto sulla testa e che svolgano i loro compiti. Dove si può imparare la condotta nella pratica in così giovane età, se non nell’esercito?»

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Il ten Samuel Lustenberger «Qui possiamo andare incontro alla gente!».

Il tenente Alexander Kuo, che attualmente assolve il servizio per il conseguimento del grado presso la scuola per militari in ferma continuata della fanteria 14 a Birmensdorf, è dello stesso parare. «Al momento non ho molto tempo per la vita privata, ma non mi sono mai pentito nemmeno un secondo di avere scelto l’avanzamento militare», afferma sorridendo il ten Kuo. Un paio di anni fa gli avrebbe fatto piacere partecipare a un simile evento informativo. «Fino alla giornata informativa non sapevo nulla dell'ambito militare e delle possibilità offerte dall'esercito. Mi sarebbe tornato utile avere maggiori informazioni prima del giorno del reclutamento», aggiunge Kuo.

Per questo a Oerlikon Kuo fornisce volentieri informazioni agli scolari, tra cui Jan Schiller, della Scuola cantonale di Pfäffikon (SZ). Il 17enne non vede l’ora di iniziare la scuola reclute. «Ho visto l’esperienza di mio fratello: le 17 settimane di SR ti fanno crescere, diventi più adulto e impari ad assumerti responsabilità», racconta. Schiller dovrebbe cominciare la scuola reclute nell’estate del 2020, ma prima di allora deve ancora superare l’esame di maturità. E se tutto va bene, dopo la SR gli piacerebbe intraprendere gli studi di design della moda a Basilea.
 

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Prima la maturità, poi la SR e dopo l’università: Jan Schiller (a destra) conversa con il ten Kuo.

Anche Sophie Rau, alunna della Scuola cantonale di Wettingen (AG), dopo la scuola desidera andare all'università. Non sa ancora di preciso che indirizzo scegliere e spera di farsi un’idea più precisa grazie alla fiera dei maturandi. È arrivata allo stand dell’esercito spinta dalla curiosità. «Di recente ho ricevuto la lettera informativa del Cantone. Mia madre mi ha incoraggiata a partecipare alla giornata informativa». Riesce a immaginarsi nella scuola reclute. «Per me è importante che nell’esercito ci siano più donne: tutti dovrebbero essere integrati in qualche modo», afferma la 17enne. A Oerlikon Sophie Rau ha trovato il perfetto interlocutore nel sergente Fabia Dätwyler, che al momento sta assolvendo la scuola ufficiali della fanteria 10 a Liestal e che, se la concluderà con successo, sarà la prima donna in Svizzera ad avere il grado di tenente degli specialisti di montagna. Il fatto che tre dei sette aspiranti presenti siano donne è molto apprezzato soprattutto dalle scolare, che ne approfittano per ricoprirle di domande. Come ci si sente in quanto donna in un ambiente maschile? È difficile integrarsi o si riceve un trattamento privilegiato? «Non è poi così male», concordano le giovani in uniforme: si sono sentite subito a proprio agio nella loro sezione. E nell’esercito vige una totale parità di trattamento: valgono gli stessi diritti e gli stessi obblighi per uomini e donne.  

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Riesce a immaginarsi un futuro nell’esercito: Sophie Rau (a sinistra), con l’(asp) sgt Fabia Dätwyler

Più tardi, nel pomeriggio, anche Tobias de Maddalena di Bülach visita lo stand dell’esercito. Ha sempre sognato di diventare pilota militare, ma ha dovuto rinunciare al suo sogno a causa di un difetto della vista. «Mi immagino nella SR della Formazione d’addestramento dei blindati/dell’artiglieria», afferma dopo aver parlato con il ten Durim Invernizzi. Con l’aiuto di quest’ultimo, lo scolaro della Scuola cantonale indossa il giubbotto di protezione e il casco e assume una posa scherzosa davanti alla parete dei selfie.

 

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Forse già tra un anno nella SR: Tobias Da Maddalena di Bülach

Fugare i timori di contatto e trasmettere informazioni da pari a pari erano gli obiettivi della presenza dell’esercito a Oerlikon. Stando alle numerose conversazioni tra gli aspiranti e i giovani visitatori si può concludere: «Missione compiuta!»

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La triatleta Jolanda Annen, sportiva di punta impiegata come militare a contratto temporaneo, ha rilasciato moltissimi autografi.