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Una grande festa per un importante anniversario

Motori ruggenti, aerei che volano a bassa quota, colpi di cannone: la piazza d'armi di Thun ha festeggiato degnamente il suo 200° anniversario. Nel quadro dei festeggiamenti di metà agosto, gli utenti attuali e quelli del passato si sono presentati con i mezzi a loro disposizione. Con il motto «Ieri - Oggi - Dinamica», le esposizioni e le dimostrazioni nella zona della caserma, presso l'installazione d'istruzione del poligono e sull'Allmend hanno richiamato 40 000 appassionati.

20.08.2019 | Comunicazione Difesa, Fahrettin Calislar e Comunicazione Formazione d'addestramento dei blindati e dell'artiglieria, capitano Tamara Moser

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Il brigadiere Gregor Metzler, comandante della Formazione d'addestramento dei blindati e dell'artiglieria (a sinistra) e il colonnello SMG Hans Jörg Diener, comandante della piazza d'armi, hanno inaugurato il monumento commemorativo dedicato al comandante della guerra del Sonderbund Guillaume Henri Dufour. (Foto: DDPS)

«Squadrone di cavalleria: marsch!» L'ordine è preciso. Una dozzina di cavalieri in sella ai loro destrieri si mettono in movimento dietro a un primotenente in uniforme per il loro programma stupefacente. Le esibizioni delle associazioni storiche sono parte del programma organizzato a metà agosto in occasione del 200° anniversario della piazza d'armi di Thun. Lo squadrone di cavalleria 72, insieme ad altri gruppi, ha ricreato sull'Allmend un «accampamento di truppe federali» e rappresenta un'unità dell'anno in cui l'Esercito svizzero sciolse la cavalleria. Seguono i Berner Dragoner (dragoni bernesi), che ricordano la potente città-stato di Berna del 1779. Sono guidati da un uomo che indossa un'uniforme colorata e una parrucca, mentre dietro di loro si sente l'inconfondibile frastuono di un biplano.

Nel corso di due giorni, sulla piazza d'armi hanno avuto luogo la giornata delle visite, la parte ufficiale dei festeggiamenti e una giornata delle porte aperte. I tre ambiti espositivi sono stati battezzati «Ieri», «Oggi» e «Dinamica». Un rappresentante della Fondazione materiale storico dell’esercito ha spiegato la mostra permanente relativa alla genesi della piazza darmi, vale a dire l'argomento «Ieri». L'ubicazione è nata 200 anni fa come grande accampamento, con tende che ospitavano dodici uomini ciascuna. Per motivi di risparmio circa 50 anni dopo, dopo la guerra del Sonderbund, sono stati costruiti gli edifici odierni, vale a dire la caserma, le stalle e i depositi. Durante i festeggiamenti, nella zona della caserma è anche stato possibile ammirare dei veicoli blindati storici perfettamente funzionanti. A ciò si è aggiunto il contemporaneo show Air Thun, dedicato all'aviazione militare storica, nonché una mostra che ha sottolineato i fruttuosi contatti intercorsi in oltre 200 anni tra la piazza d'armi e la città di Thun.

Le capacità dei moderni mezzi meccanizzati

«Oggi» Thun è il centro d'istruzione delle truppe blindate e d'artiglieria dell'esercito. Presso la moderna installazione d'istruzione del poligono, la piazza d'armi ha presentato tutti i suoi ambiti, compresi servizi come la posta da capo o il centro d’istruzione della sussistenza. Molti stand erano rivolti ai bambini e ai giovani, vale a dire ai futuri militari. Tutti i visitatori, giovani e meno giovani, hanno potuto informarsi in modo approfondito in merito ai temi più disparati. Naturalmente non mancava l'esposizione #insidearmee, che ha visto protagoniste diverse parti dell'esercito, dalla promozione dello sport alla prevenzione d'incidenti militari. Tuttavia, secondo la capoprogetto Claudia Hofer, l'esposizione mostra soprattutto con chiarezza cosa succede se in un sistema complessivo vengono a mancare degli elementi centrali come ad esempio la difesa aerea a terra o in volo. Per visualizzare concretamente il concetto, il team di Claudia Hofer ha esposto due tavoli da calcio balilla: in uno mancava la stecca con gli attaccanti, nell'altro quella con i difensori.

Sono stati presentati anche sistemi d'arma attuali dell'Esercito svizzero come i blindati e l'artiglieria. Nella parte «Dinamica» i presenti hanno assistito a un'avanzata simulata di diversi veicoli blindati con esploratori, carri armati, granatieri e zappatori. Un ostacolo è dapprima stato fatto esplodere ed in seguito è stato spostato da un carro armato di recupero «Büffel» affinché i veicoli che seguivano potessero a loro volta avanzare. Anche un carro armato posaponti è stato impiegato durante una dimostrazione. La punta di diamante dei moderni mezzi da combattimento è stata rappresentata dall'esibizione dell'F/A-18 Solo Display e dal sorvolo della Patrouille Suisse.

Organizzatori soddisfatti

Venerdì, parallelamente alla giornata per i parenti organizzata dalla scuola reclute, si è svolta la parte ufficiale dei festeggiamenti. Uno dei momenti salienti è stato l'inaugurazione ufficiale del monumento commemorativo dedicato al generale Doufour, situato davanti all'omonima caserma. «Possiamo avere successo soltanto insieme», ha ricordato ai presenti il capo dell'esercito, comandante di corpo Philippe Rebord, per poi sottolineare: «Dobbiamo avere cura della nostra milizia, delle nostre cittadine e dei nostri cittadini in uniforme. Rappresentano il nesso con la popolazione. Sono la truppa che combatte per la nostra sicurezza, e questa truppa è più agile di qualsiasi esercito di professionisti». Il sindaco Raphael Lanz ha posto al centro del suo intervento la cooperazione tra Thun e la piazza d'armi nonché l'importanza di quest'ultima per lo sviluppo della città: «Thun trae vantaggio dalla vicinanza dell'esercito. La nostra collaborazione dura da 200 anni e l'intesa è ottima. Questo rimarrà invariato anche in futuro».

A fare gli onori di casa è stato il brigadiere Gregor Metzler, comandante della Formazione d'addestramento dei blindati e dell'artiglieria, che ha ribadito quanto affermato dal sindaco di Thun: «La buona collaborazione è stata e rimane un importante elemento per una convivenza e una vicinanza armonica tra l'esercito e la popolazione civile». Il responsabile dell'organizzazione, colonnello SMG Hans Jörg Diener, è molto soddisfatto dell'evento: «Abbiamo ricevuto spontaneamente molti feedback positivi». La manifestazione è riuscita sotto ogni punto di vista. In totale i visitatori sono stati 40 000.

Gli spettatori hanno apprezzato la manifestazione. Werner Hofer, abitante del luogo, si è detto affascinato: «È un'ottima cosa per l'esercito. In questo modo la popolazione può vedere dove viene impiegato il denaro dei contribuenti». Ulrich von Känel di Lignières (NE) ha aggiunto: «Sono sbalordito dall'elevato livello d'istruzione dei giovani presenti agli stand. Sanno di cosa parlano».

 
 
 

Foto

Storia

La più antica piazza d'armi federale festeggia i 200 anni

Il 17 agosto 1818 la Dieta federale decise di creare la «Scuola militare centrale federale» a Thun, che venne aperta un anno più tardi. Tra il 1820 e il 1852, sei dei quattordici «raggruppamenti federali delle truppe», i cosiddetti accampamenti, sono stati organizzati a Thun. L'obiettivo era quello di completare con esercizi e manovre sull'Allmend l'istruzione piuttosto teorica della Scuola militare. L'accampamento sull'Allmend ospitava in ogni occasione fino a 5000 uomini. In generale, prima della costruzione della caserma gli accantonamenti erano situati nel centro della città. Intorno al 1866 furono edificati la caserma, le stalle e i depositi. Inizialmente venivano istruiti i quadri dell'artiglieria e del genio, in seguito gli ufficiali di stato maggiore generale, i quadri della fanteria e della cavalleria nonché i tiratori scelti.

L'allora Scuola militare è stata guidata anche da Guillaume Henri Dufour, che in seguito è stato generale della guerra del Sonderbund, l'ultimo conflitto armato su suolo svizzero.

Oggi Thun non è solo la piazza d'armi più antica, ma anche la più grande dell'Esercito svizzero. Oltre alle truppe blindate e della logistica, è utilizzata anche dalle scuole reclute di Spiez e Jassbach. È inoltre sede di istruzione e sviluppo nell'ambito dei sistemi di comunicazione e di condotta nonché, da poco, delle cibertecnologie. Il Centro d'istruzione delle truppe meccanizzate rappresenta uno degli impianti più moderni per l'allenamento militare basato sulla simulazione.

 
 
 

Intervista

Intervista con il comandante della piazza d'armi

Prima della manifestazione il comandante della piazza d'armi, colonnello SMG Hans Jörg Diener, aveva sottolineato in un'intervista (in tedesco) l'ottima collaborazione tra l'esercito e la città.