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Henri Guisan (1874 – 1960)

Il 25 luglio 1940 il generale Henri Guisan convoca tutti i comandanti di truppa, a partire dal grado di maggiore, sul prato del Grütli per informarli sul ripiegamento dell'esercito nel Ridotto nazionale. La Francia era capitolata un mese prima, la Svizzera si trovava accerchiata dalle forze dell'Asse e il discorso radiofonico del Presidente della Confederazione Marcel Pilet-Golaz del 25 giugno che accennava al Nuovo ordine europeo aveva generato confusione nella popolazione. Nel suo discorso il generale pose quindi l'accento sulla volontà di resistenza incondizionata dell'esercito.

25.07.2019 | Comunicazione Difesa

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Henri Guisan nasce a Mézières (VD) il 21 ottobre 1874 da Charles-Ernest, medico e maggiore dell'esercito, e da Louise-Jeanne Bérengier. Di famiglia benestante, dopo la maturità classica a Losanna, frequenta le scuole agrarie di Écully (Francia) e Hohenheim (Germania). Nel 1896 acquista e amministra la tenuta di Bellevue a Chesalles-sur-Ollon, nel 1903 si stabilisce a Verte Rive dove conduce una vita de gentiluomo di campagna.

Incorporato nell'artiglieria di campagna, diventa tenente (1894), capitano (1904), capitano di Stato maggiore generale (1908) e maggiore (1911). Sempre nel 1911 passa alla fanteria su richiesta del capo di Stato maggiore generale Theophil Sprecher von Bernegg. Durante la Grande Guerra è tenente colonnello della sezione operazioni dello Stato maggiore generale a Berna (1916), capo di Stato maggiore della divisione 2 e, parallelamente, comandante del reggimento di fanteria 9, con il quale svolse servizio d'ordine nella città di Zurigo (1919). Nel 1921 viene promosso al grado di colonnello brigadiere, nel 1927 a quello di divisionario e, nel 1932, a comandante di corpo. Alla vigilia della seconda guerra mondiale, il 30 agosto 1939, l'Assemblea federale (con 204 voti su 231) lo elegge generale.

Ufficiale di milizia fino al 1927, Guisan ha un approccio al comando diverso rispetto a quello degli ufficiali di carriera; rifiuta i formalismi recandosi spesso direttamente sul terreno per ispezionare i soldati. Durante la guerra non si distingue per essere un grande stratega; ma sa dare ascolto ai consiglieri, prendere decisioni, assumere i rischi e, soprattutto, a difendere con fermezza le proprie posizioni di fronte alle autorità politiche e ai suoi subalterni. È stato soprattutto in grado di infondere uno spirito di resistenza sia nell'esercito che nella popolazione creando una simbiosi tra queste due entità della società svizzera.

Alla fine del servizio attivo, il 20 agosto 1945, viene congedato. Come semplice cittadino resta ancora per lungo tempo membro di degli organi direttivi di importanti organizzazioni (come il Consiglio di fondazione del dono nazionale, il Comitato del Comitato internazionale della Croce Rossa e altri organi di beneficenza). Muore il 7 aprile 1960 a Pully. Durante la guerra, la figura del generale Guisan raccolse consensi unanimi in tutto il Paese e il 12 aprile 1960, giorno del suo funerale, sul percorso del feretro si raccolsero più di 300'000 persone tra cui molti veterani in uniforme.

 

 
 

25.07.2019

Henri Guisan
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Il 25 luglio 1940 il generale Henri Guisan convoca tutti i comandanti di truppa, a partire dal grado di maggiore, sul prato del Grütli per informarli sul ripiegamento dell'esercito nel Ridotto nazionale. La Francia era capitolata un mese prima, la Svizzera si trovava accerchiata dalle forze dell'Asse e il discorso radiofonico del Presidente della Confederazione Marcel Pilet-Golaz del 25 giugno che accennava al Nuovo ordine europeo aveva generato confusione nella popolazione. Nel suo discorso il generale pose quindi l'accento sulla volontà di resistenza incondizionata dell'esercito.

27.06.2019

Sebastian Peregrin Zwyer von Evibach
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Alla fine di giugno del 1630, nella guerra di successione di Mantova e del Monferrato, l'esercito imperiale pone l'assedio alla capitale. La città verrà presa il 18 luglio e saccheggiata. Sotto le insegne imperiali, tra gli uomini comandati da Mattia Galasso, troviamo anche il tenente colonnello Sebastian Peregrin Zwyer von Evebach.

22.05.2019

Johann Ulrich von Salis Soglio
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Il 22 maggio 1844, il colonnello di stato maggiore federale Johann Ulrich von Salis Soglio è in Vallese. Ha ricevuto dal governo il comando delle truppe federali per sciogliere con le armi la Giovane Svizzera, una società rivoluzionaria di stampo liberale fondata il 26 luglio 1835 ad immagine della mazziniana Giovane Italia e facente parte del movimento Giovane Europa. Considerato troppo conservatore verrà licenziato dal servizio nell'agosto 1847. Rivestirà subito i panni militari accettando, non senza qualche riserva, il comando dell'esercito del Sonderbund.

18.04.2019

Ulrico de Sacco
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Il 19 aprile 1512 la Dieta federale nomina Ulrico de Sacco comandante in capo dell'esercito confederato che si preparava a scendere in Lombardia. L'ordine della Dieta verrà confermato dal Consiglio di guerra il 30 maggio. Si tratta del primo comandante in capo della storia svizzera La campagna finisce il 31 dicembre quando Ulrico de Sacco entra a Milano alla testa dell'esercito svizzero ristabilendo Massimiliano Sforza sul trono. La posizione di forza derivante dal successo dell'impresa indusse i Confederati. a porsi come interlocutori a pieno diritto delle potenze europee.

28.03.2019

Augustin Keller
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Il 28 marzo 1799, in pieno periodo rivoluzionario, il comandante della legione elvetica, il colonnello Augustin Keller, promosso al grado di generale di brigata, viene nominato comandante in capo dell'esercito elvetico. Le truppe svizzere tuttavia, arruolate in tutta fretta, risultarono del tutto inabili al combattimento. Augustin Keller fu sollevato dall'incarico a causa dei suoi insuccessi già il 24 maggio 1799 e l''esercito di milizia venne di fatto smantellato il 12 agosto dello stesso anno.

28.02.2019

Johann Ludwig von Erlach
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Il 28 febbraio 1638, nel quadro della guerra dei Trent'anni, si svolge la battaglia di Rheinfelden. In campo troviamo anche il bernese Johann Ludwig von Erlach, capo di Stato Maggiore del duca Bernardo di Sassonia-Weimar e organizzatore della campagna dell'Alto Reno che si concluderà con la cessione dell'Alsazia alla Francia. Von Erlach terminerà la sua carriera come Maresciallo di Francia, uno dei più grandi generali del servizio mercenario del XVII secolo.

24.01.2019

Charles-Jules Guiguer de Prangins
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Il 24 gennaio 1798 la Rappresentanza nazionale del Paese di Vaud dichiara l'indipendenza. Il diciassettenne Charles-Jules Guiguer de Prangin si arruola come tenente nelle truppe vodesi che si sollevano per liberare il paese dalla sovranità bernese combattendo a fianco dei francesi. Inizia così la sua carriera militare che lo vede diventare capitano prima della fine dell'anno, e poi, a salire fino a ricevere il grado di generale comandante dell'esercito federale nel 1831 e nel 1838.

11.12.2018

Ulrich Wille
Wille

L' 11 novembre 1918, con l'entrata in vigore dell'armistizio di Compiègne, finisce la Prima Guerra Mondiale. I timori legati al primo sciopero generale (12-14 novembre) prolungano però la durata della mobilitazione in Svizzera. L'11 dicembre 1918, infine, il generale Wille rimette il comando dell'Esercito svizzero e viene congedato.