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Controlli della velocità e cooperazione civile-militare

La polizia militare controlla regolarmente gli spostamenti stradali della truppa. Nel quadro della collaborazione civile-militare e sulla base delle attuali disposizioni legali, anche i civili che infrangono gravemente le norme sulla circolazione, possono essere denunciati alla polizia civile.

15.07.2019 | Comunicazione Difesa, Giorgio Krüsi

Die Militärpolizei führt regelmässig Kontrollen anlässlich von Verschiebungen der Truppe auf der Strasse durch.
Foto: VBS/DDPS

 

Fra i vari compiti assunti dalla Polizia militare (PM) vi sono i controlli di velocità, operati in maniera autonoma oppure a supporto della polizia civile, soprattutto nel caso di controlli estesi.

I controlli regolari degli spostamenti della truppa avvengono sulle strade civili. Nel caso in cui degli utenti civili si rendessero autori di gravi infrazioni al codice stradale, la polizia militare può procedere con una denuncia alla polizia civile. Inoltre, qualora la circolazione fosse messa in pericolo, la polizia militare può anche procedere con il fermo del contravventore.

Le pattuglie della PM dispongono di propri veicoli d'intervento. A bordo vi è un equipaggiamento simile a quello dei mezzi civili, fra questi degli apparecchi per la misurazione della velocità. Le azioni della PM possono essere preventive (per esempio, con la posa di pannelli indicanti la velocità, i cosiddetti «speed display»), ma anche di natura repressiva, appunto con la misurazione della velocità.