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Soccorritori civili e militari fianco a fianco alla Festa federale di ginnastica

L'esercito fornisce supporto con i propri mezzi alla popolazione e alle organizzazioni civili che ne fanno richiesta. In occasione della Festa federale di ginnastica, per esempio, sulla lista dei servizi figurano lavori all'infrastruttura e prestazioni a favore dei soccorritori nell'area della manifestazione. Sul posto una compagnia sanitaria gestisce un ospedale d'urgenza in collaborazione con le forze civili.

20.06.2019 | Comunicazione Difesa, Fahrettin Calislar

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Sandra si è procurata una lesione al piede e viene affidata alle cure degli specialisti in uniforme. La ragazza è una tra le dozzine di giovani ginnasti che si presentano al posto di soccorso sanitario (po soc san) nel corso del primo fine settimana della Festa federale di ginnastica ad Aarau. Il po soc san è stato allestito dalla compagnia sanitaria 8, capeggiata dal primotenente Eric von Gunten. Durante i due fine settimana della manifestazione i militari ne garantiscono il funzionamento in stretta collaborazione con le forze di soccorso civili.

Due sezioni della compagnia si alternano nel servizio ad Aarau durante il corso di ripetizione. Il caposezione, tenente Noe Lüthi, ci spiega che di giorno si presentano generalmente al posto di soccorso sanitario ginnasti con tipiche lesioni legate all'attività sportiva, come per esempio distorsioni. La sera e di notte invece bisogna attendersi soprattutto visitatori in stato di ebrietà – specialmente nella seconda settimana, riservata alle società degli attivi.

Nel po soc san viene effettuato uno smistamento dei pazienti che arrivano dai posti sanitari civili disseminati sull'intera area oppure che vengono trasportati da pattuglie civili. «Con il nostro lavoro sgraviamo gli ospedali civili», dichiara il caposezione Lüthi. La compagnia offre ai pazienti una prima assistenza medica, i casi più gravi vengono dirottati verso gli ospedali civili. I medici e i sanitari dell'esercito sono comunque anche in grado di prendere a carico persone in pericolo di vita e di stabilizzare i pazienti in vista del trasporto in ospedale.

«Qual è l'intensità del dolore?»

Torniamo al po soc san. «Qual è l'intensità del dolore su una scala da 1 a 10?», chiede il soldato sanitario mentre tocca il piede di Sandra. La ragazza è scivolata durante la gara. Probabilmente niente di grave, ma lo specialista la accompagna comunque nella tenda per un controllo più approfondito. Il resto della conversazione è coperto dal fruscio di una chiamata via radio – il po soc san non è collegato solo alla rete radio militare, ma anche a quella civile. «Questo ci aiuta a rendere più efficiente la comunicazione con i colleghi civili», spiega il comandante di compagnia von Gunten.

Sta proprio qui la particolarità degli impieghi come quello in occasione della Festa federale di ginnastica: l'esercito concilia gli standard militari con le esigenze dei partner civili. Ne vale la pena, prosegue von Gunten: la comunicazione funziona, la cooperazione con il comitato organizzativo si svolge praticamente senza intoppi, i vari componenti della catena di soccorso – militari o civili – interagiscono. «Ognuno apporta le sue capacità», afferma il militare.

Vantaggi anche per l'esercito

«Oltre a costituire un piacevole diversivo, per i soldati questi impieghi sono anche nettamente più istruttivi di un puro corso di ripetizione», aggiunge von Gunten. La compagnia ha la possibilità di apprendere «on the job». L'attività è avvincente e, di riflesso, si lavora più concentrati. L'esperienza d'impiego acquisita consente inoltre un'applicazione ottimale delle competenze apprese in un caso reale. «Qui possiamo realmente aiutare, abbiamo pazienti veri con esigenze autentiche», dichiara Lüthi. La sua sostituta, tenente Sara Dick, gli fa eco: «I nostri soldati devono essere in grado di lavorare in modo autonomo e di reagire rapidamente e in maniera corretta. Non possono permettersi, come in un'istruzione, di chiedere spiegazioni quando hanno dei dubbi». Tuttavia sono necessari anche classici CR d'istruzione, per esempio per imparare ad usare le nuove tecnologie, conclude von Gunten.

Ad Aarau sono impiegati fino a quattro medici militari. Uno di loro, Christoph Signer, spiega che per lui e i suoi colleghi si tratta di un'esperienza preziosa, seppure siano confrontati a casi simili anche nella loro attività professionale. Qui Signer ha infatti la possibilità di apportare, di fronte ai colleghi e agli organi civili, le sue conoscenze in merito ai procedimenti militari. Questo è utile nella preparazione, nel coordinamento e nello svolgimento dell'impiego.

I riscontri dei pazienti sono in larga maggioranza positivi, conclude il caposezione in servizio Lüthi. La gente non pensava di trovare l'esercito, prosegue, e rimane quindi sorpresa quando viene portata in un impianto militare. «Dimostrano molta gratitudine, e questo ci fa piacere», conclude il militare.

Soccorritori civili soddisfatti

Durante il primo fine settimana, i soccorritori hanno registrato circa 900 pazienti, di cui 25 hanno dovuto essere ricoverati in ospedale. Il capo dell'ambito sanitario, Christian Bassler, si dichiara molto soddisfatto delle prestazioni dei sanitari dell'esercito: «Sono molto pragmatici, altamente motivati e forniscono un lavoro di ottima qualità». Nonostante le interazioni non sempre facili tra la sanità civile e quella militare, grazie alla flessibilità dimostrata dai militari la collaborazione funziona. «Se dovessimo fornire noi tale prestazione, sia nell'ambito del personale che in quello del materiale, ci vedremmo costretti a raddoppiare i nostri mezzi», precisa convinto Bassler prima di concludere: «Già così abbiamo il dispositivo sanitario più grande mai allestito in Svizzera». Solamente per i circa 200 soccorritori civili sono preventivate 4500 ore d'impiego.

L'ospedale d'urgenza militare nell'area della manifestazione

All'entrata del po soc san ad Aarau è sistemata la tenda per il triage. Qui è alloggiata l'accoglienza dei pazienti e viene effettuata una prima diagnosi nonché, per quanto possibile, rilasciata una prognosi. Se necessario vengono prestati i primi soccorsi. Un posto di trasmissione si occupa delle comunicazioni e dei lavori amministrativi. In un'altra tenda sono a disposizione sei barelle per accogliere e trattare i pazienti. Il po soc san dispone di un locale di consultazione per i medici militari della compagnia sanitaria 8. Infine c'è un container con una piccola sala operatoria in cui possono anche essere effettuati interventi chirurgici in caso di bisogno. La sala operatoria è allestita in funzione dell'impiego e adattata alle esigenze della manifestazione e dei partner civili.

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La «Federale» 2019

L'esercito alla «Federale»

L'Esercito svizzero appoggia la Festa federale di ginnastica 2019 ad Aarau con numerosi servizi. Il tutto avviene nel contesto dell'ordinanza concernente l'appoggio a favore di attività civili e attività fuori del servizio mediante mezzi militari (OAAM). Viene per esempio realizzato un ponte provvisorio di legno sopra la pista di atletica leggera e un ponte a travatura metallica sull'Aare per i pedoni e i veicoli di soccorso. Inoltre l'esercito collabora al montaggio e allo smontaggio delle tende, delle tribune e dei palchi, occupandosi anche di gestire un'unità sanitaria mobile. L'esercito investe 1400 giorni di servizio direttamente per la «Federale». Anche il numero delle formazioni impiegate è assai elevato e rispecchia la gamma delle prestazioni di appoggio. Sono per esempio impiegati elementi del battaglione di aiuto in caso di catastrofe, del battaglione del genio 6, del battaglione di carabinieri di montagna 6 e della compagnia sanitaria 8. Dal profilo militare la condotta è affidata alla divisione territoriale 2.