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Dalla scuola reclute al lavoro dei sogni

Trovare il lavoro dei sogni grazie alla scuola reclute: Oliver Kocher, soldato d'ospedale, nella scuola reclute è stato istruito quale soldato di laboratorio medico. Durante l'istruzione militare di base ha scoperto la sua passione per il laboratorio medico e ha trovato anche in ambito civile il lavoro dei suoi sogni. Un valore aggiunto per l'esercito!

12.06.2019 | PIO bat osp 5, Cap Joel D. Bigler / Comca D

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L'appuntato Kocher esegue una pro-va. (Foto: Sdt Simon Kopp)

Oliver Kocher, soldato d'ospedale, nella scuola reclute è stato istruito quale soldato di laboratorio medico. Durante l'istruzione militare di base ha scoperto la sua passione per il laboratorio medico e ha trovato così il lavoro dei suoi sogni: tecnico in analisi biomediche. Nel battaglione d'ospedale 5 analizza da solo tutti i campioni dei pazienti ed è perciò di fondamentale importanza per il battaglione, che si esercita nell'impiego con ospedali civili.

Quando Kocher, dopo il liceo, ha cominciato la sua scuola reclute presso la scuola d'ospedale 41, era stato reclutato come soldato d'ospedale. Nelle prime settimane si è quindi annunciato a titolo volontario quale soldato di laboratorio medico. Kocher ricorda che era incorporato in una sezione di cura. Quando ha saputo che il laboratorio sarebbe stato un possibile campo d'attività, l'ha trovato interessante. Per il suo stage di quattro settimane durante la scuola reclute ha lavorato nel laboratorio di un ospedale civile. La sua scelta all'inizio della SR si è rivelata azzeccata: lo stage lo ha affascinato.

La scuola reclute come trampolino di lancio per la carriera professionale

Kocher è rimasto entusiasmato del lavoro nel laboratorio medico. Dopo la scuola reclute ha dunque seguito un'istruzione per diventare tecnico in analisi biomediche SSS. Il soldato di laboratorio ha assolto con successo il corso di formazione alla scuola specializzata superiore, dove da circa due anni è anche docente. Il suo modo di fare pacato e analitico è richiesto nel lavoro quotidiano: i tecnici in analisi biomediche devono saper lavorare con cura e concentrazione e vantare un elevato grado di autonomia. Kocher lo dimostra anche nel corso di ripetizione di quest'anno. Ha a disposizione un laboratorio medico completo, fissa le scadenze dei propri mandati e organizza i suoi impieghi di lavoro d'intesa con il caposezione autonomamente.

Motivato da un impiego specifico alla funzione

Kocher, che sta assolvendo il suo quinto corso di ripetizione, quest'anno gestisce per la prima volta un laboratorio medico durante il servizio di milizia. Gli strumenti e i materiali utilizzati sono un po' più piccoli e in parte più vecchi di quelli disponibili in un laboratorio medico civile, ma non hanno nulla da invidiare a quelli usati per le varie analisi necessarie in uno studio medico o in un laboratorio d'emergenza di un ospedale civile di piccole dimensioni. Kocher sa di cosa parla: «Sia nell'impiego civile che in quello militare le analisi di laboratorio costituiscono il 70% della diagnosi». Secondo il tecnico è dunque opportuno fornire tali prestazioni, soprattutto dato che sono disponibili apparecchiature di buona qualità.

Kocher è docente presso la scuola specializzata superiore di analisi biomedica e si impegna anche nell'associazione professionale delle analiste e degli analisti biomedici. È dunque perfettamente cosciente dell'importante contributo che fornisce con il suo lavoro. Per tale motivo auspica che la sua funzione venga maggiormente integrata nell'allenamento d'impiego del battaglione con gli ospedali civili e che il laboratorio medico venga coinvolto maggiormente nella fornitura delle prestazioni militari. Con le conoscenze acquisite in ambito civile Kocher potrebbe apportare un notevole contributo e chiudere così nuovamente il cerchio cominciato con l'istruzione nella scuola reclute.
 

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