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In collegamento con i propri cari

Due volte all'anno un contingente militare sale sull'aereo per recarsi in Kosovo a svolgere un impiego per la Swisscoy. Insieme ai militari ci sono sempre anche collaboratori civili della Base d'aiuto alla condotta. Il loro compito è di provvedere anche all'estero ai collegamenti dell'esercito mediante la tecnologia dell'informazione e della comunicazione.

27.06.2019 | Comunicazione Difesa, Anna Muser

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L'allestimento dell'infrastruttura in Kosovo è stato eseguito in collaborazione con la BAC e con i militari della Swisscoy.

Laptop, cavi di rete, switch, telefoni UCC, stampanti, infrastruttura di rete: la Base d'aiuto alla condotta (BAC) impiega in Kosovo e in Bosnia ed Erzegovina circa 10 000 articoli per garantire i collegamenti anche a chilometri di distanza dalle proprie abitazioni. Questi componenti rimangono comunque nei camp e negli edifici, anche quando cambiano i contingenti. Dopo ogni avvicendamento è tuttavia necessaria la manutenzione ed eventuali riparazioni di singoli elementi. Per questo gli specialisti della BAC si recano sul posto. Dopo una settimana di lavori di manutenzione fanno ritorno in Svizzera. I militari della Swisscoy sul posto devono poi cavarsela da soli ed essere in grado di riparare i sistemi in caso di guasto. Per ogni ubicazione vengono perciò istruiti due responsabili IT per la gestione degli strumenti TIC.

Progresso tecnologico compiuto

Con il primo contingente di militari dell'Esercito svizzero in Kosovo nel 1999 ha avuto inizio anche l'impiego per la BAC. Per quanto riguarda le infrastrutture TIC da allora è cambiato molto: se all'inizio si trattava di numerosi sistemi isolati, grazie al progresso tecnologico nel 2017 è stato possibile raggiungere una standardizzazione. Per questo molti rappresentanti di altri Paesi della Kosovo Force invidiano oggi la Swisscoy. Nei container della Svizzera i cavi sono posati in modo accurato e preciso, tutto è contrassegnato con esattezza e le procedure sono definite e ben strutturate. È stato davvero un lavoro impegnativo quello svolto dal Centro di condotta della BAC a Berna. I collaboratori in Svizzera si assumono all'interno della BAC la responsabilità della TIC all'estero. Alcune persone provenienti dall'ambito delle stazioni radar militari dell'esercito hanno fornito aiuto per questo progresso tecnologico. Grazie alla loro capacità di lavorare in situazioni difficili sono stati i partner ideali a tale scopo.

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L'infrastruttura TIC della BAC in Kosovo è realizzata in modo accurato e preciso.

Collegati in tutto il mondo

Gli strumenti della BAC sono distribuiti in tutto il mondo. Ogni osservatore ONU della Svizzera riceve il suo laptop dalla BAC. Si tratta dei cosiddetti apparecchi «ruggedized» (rinforzati). Sono particolarmente resistenti in modo tale da funzionare ancora ad esempio anche in condizioni di caldo torrido, di elevata umidità oppure dopo una tempesta di sabbia. Non si tratta però soltanto di cavi di rame e disco rigido. Gli strumenti TIC della BAC svolgono anche un fondamentale compito affettivo: collegano i militari da Paesi lontani con i propri cari a casa.

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