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Cuoco di truppa: perché il «supereroe» non è una funzione ufficiale di reclutamento

All'Esercito svizzero mancano circa 800 cuochi di truppa. Gli ufficiali di reclutamento si sforzano di accendere l'entusiasmo tra i candidati adeguati per questa funzione e di accaparrarseli. Esistono sufficienti argomenti validi per prestare servizio come cuoco di truppa.

29.11.2018 | Comunicazione Difesa

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Il lavoro del cuoco di truppa è cruciale per il morale.

«Funzione con accresciuta priorità di assegnazione»: questo è lo statuto di cui gode il cuoco di truppa presso tutti i Centri di reclutamento dell'Esercito svizzero. Al momento reclutare cuochi di truppa è senz'altro una sfida. Uno dei motivi è dato dal fatto che in Svizzera vengono formati sempre meno cuochi. Nonostante questa professione rientri tuttora tra le dieci formazioni professionali di base più ambite in Svizzera, mancano potenziali candidati. I motivi sono molteplici: i requisiti sono veramente elevati e sempre meno apprendisti vengono formati nelle professioni alimentari quali quella di cuoco, panettiere, macellaio o tecnico alimentarista. Inoltre sempre più spesso donne e stranieri scelgono la professione di cuoco. Poiché non sono soggetti all'obbligo di prestare servizio, non sono a disposizione dell'esercito. Ecco perché il numero dei candidati è in diminuzione.

Questo problema è noto ai responsabili. Adottando diverse misure si cerca ora di accrescere l'attrattiva e la passione per le funzioni legate alla cucina. Oltre agli opuscoli e alle apparizioni pubbliche nelle fiere, anche nella stampa specializzata sono apparsi articoli informativi. Inoltre si opera in stretta collaborazione con le associazioni professionali, affinché l'istruzione militare benefici di un riconoscimento civile ancora maggiore. L'esercito ha introdotto una nuova funzione per sgravare i cuochi di truppa: lo specialista in logistica di cucina. Non deve disporre di conoscenze professionali preliminari e si occupa di tutte le questioni logistiche, mentre il cuoco si può concentrare sulla cucina.

Sfida per gli ufficiali di reclutamento

Gli ufficiali di reclutamento sono perciò particolarmente sollecitati a rendere allettanti le opportunità che l'esercito offre ai possibili candidati. Per la carriera professionale di un cuoco l'esperienza militare rappresenta un notevole valore aggiunto. Anche il comandante Reclutamento, colonnello SMG Mathias Müller condivide questa opinione: «Per i cuochi è particolarmente interessante intraprendere la carriera militare fino a capocucina. Per un giovane cuoco emergente il fatto di poter comandare da sei a dieci soldati ed essere responsabile della sussistenza di circa 200 persone gli permette di acquisire un'esperienza enorme».

La funzione di cuoco di truppa offre molto

Il compito è variato ed estremamente importante per il morale della truppa. Un team composto da due cuochi di truppa e da uno specialista in logistica di cucina, diretto da un capocucina, è competente per la preparazione della sussistenza per 150 persone. Al fine di potere svolgere con successo questo compito impegnativo, un cuoco di truppa deve portare in dote, oltre all'istruzione militare corrente, anche le conoscenze della vita civile, visto che dal primo giorno di scuola reclute è impegnato a fare in modo che la sussistenza dei suoi camerati sia buona, sana e quantitativamente sufficiente.

Nel corso della scuola reclute i cuochi di truppa imparano a controllare in modo corretto le forniture di derrate alimentari e a provvedere in modo autonomo alla conservazione adeguata degli alimenti. Garantiscono a livello tecnico la corretta produzione e distribuzione di piatti di elevata qualità, che soddisfino i criteri quantitativi e qualitativi e siano serviti al momento giusto.

Durante il servizio il cuoco di truppa può quindi trarre dei preziosi insegnamenti per il suo avvenire professionale. Oltre ad acquisire vaste esperienze pratiche nell'ambito della sussistenza collettiva ha anche la possibilità di un avanzamento a capocucina.

Il capocucina può approfittare ampiamente in particolare dell'istruzione militare. Durante il suo servizio sviluppa un elevato senso di responsabilità e valide competenze di condotta comprovate dalla pratica, sottolinea il colonnello Michael Graf, comandante del Centro d'istruzione della sussistenza di Thun.

Inoltre al momento l'esercito si sta adoperando per conferire all'istruzione di cuoco di truppa un certificato riconosciuto a livello civile, come è già il caso per il capocucina che assolve l'istruzione orientata alla pratica percependo l'intero stipendio e buone prestazioni sociali. L'attestato di formatore professionale riconosciuto a livello civile e altri attestati di formazione e di competenza completano con contenuti utili il bagaglio di conoscenze dei giovani chef.

 Con l'iscrizione di «cuoco di truppa» nel libretto di servizio vengono quindi gettate le basi per lo statuto di «supereroe» e un potenziale sviluppo della carriera.

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