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I lavori di sgombero procedono più in fretta del previsto

L’accantonamento della truppa è già stato chiuso, il magazzino esterno della Farmacia dell’esercito sarà sgomberato il più rapidamente possibile e la realizzazione di un centro di calcolo non entrerà più in considerazione. La nuova valutazione dei rischi dell’ex deposito di munizioni di Mitholz ha ripercussioni anche sul funzionamento dell’esercito.

02.07.2018 | Comunicazione Difesa

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Lavori manuali in alta quota: il Consigliere federale Guy Parmelin e la sua delegazione incontrano i militi del battaglione logistico 21 che a mano preparano il materiale da evacuare.

Fino a poco tempo fa l’esercito utilizzava ancora l’ex deposito di munizioni di Mitholz nell'Oberland bernese quale accantonamento della truppa e fino alla nuova valutazione dei rischi era anche considerato come possibile ubicazione per un nuovo centro di calcolo. Nel loro rapporto intermedio, gli esperti che hanno effettuato la valutazione dei rischi raccomandano di rinunciare a utilizzare l’ex deposto di munizioni per questi scopi. Si sconsiglia anche l’ulteriore utilizzo dell’impianto quale magazzino della Farmacia dell’esercito.  

Attualmente sono depositate nel Mitholz diverse migliaia di palette di materiale sanitario dell’esercito. Il tenente colonnello SMG Daniel Aeschbach, responsabile del progetto parziale USEs Farmacia dell’esercito nell’unità amministrativa Sanità militare, spiega che oggi il Mitholz è il più grande magazzino esterno della Farmacia dell’esercito. In ogni caso, come precisa il tenente colonnello SMG, l’ubicazione avrebbe dovuto essere sgomberata entro la fine del 2019, in quanto le condizioni dell’impianto non soddisfano più le prescrizioni della legge sugli agenti terapeutici in fatto di impianti di produzione rese più rigorose. È stato possibile trovare un’ubicazione più appropriata nella regione di Berna. Il nuovo sito è già a disposizione e sarà quindi occupato prima del previsto. Lo sgombero dell’impianto di Mitholz è già iniziato.  

Alla luce dei nuovi rischi emersi dalla valutazione, occorre garantire un trasporto per quanto possibile rapido con poche persone impiegate all’interno dell’ex deposito. Attualmente circa una dozzina di soldati del battaglione della logistica 21 – che anche dopo la pubblicazione della nuova valutazione dei rischi presta il proprio servizio nell’impianto su base volontaria – sta svolgendo lavori di preparazione. In seguito i militari in ferma continuata della compagnia d’intervento della logistica 104 continueranno i lavori e li porteranno a termine. Un gruppo eseguirà lo sgombero dell’attuale ubicazione e un altro gruppo si occuperà di sistemare il nuovo deposito. Verosimilmente lo sgombero durerà fino a settembre 2018. L’infrastruttura di Mitholz non permette un trasporto rapido, infatti grandi parti del materiale immagazzinato devono essere portate nelle vicinanze dell’uscita con piccoli carrelli elevatori a forca, prima di essere trasportate con gli autocarri.