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La fanfara in studio di registrazione

Per la fanfara della divisione territoriale 3 “ODESCALCHI” si chiude con l’Aida di Verdi. Un brano da cerimonia che insieme ad altri andrà ad arricchire il repertorio bandistico della RSI. Siamo andati a Bellinzona per le prove.

20.06.2022 | Ab


L’esercizio “ODESCALCHI” è stata una maratona impegnativa anche per la fanfara della Divisione territoriale 3; una marcia trionfale, come quella dell’Aida di Verdi che verrà eseguita domenica sera al Castelgrande di Bellinzona in occasione della cerimonia della consegna della bandiera. Prima del gran finale, bisogna ancora registrare alcuni brani che andranno ad arricchire il repertorio bandistico della RSI. 

Quando arriviamo in studio a Bellinzona, i musicisti della fanfara si stanno ancora preparando, prima che la bacchetta del direttore d’orchestra trasformi magicamente la cacofonia dei singoli in una sinfonia armoniosa: “Siamo 34 musicisti, siamo solo ottoni e percussioni sul modello delle Brass band svizzero-tedesche. Non abbiamo musicisti di professione, ma chiaramente siamo tutti attivi all’interno di varie società musicali”, ci spiega il tenente Mattia Agnelli, che normalmente suona con l’Armonia Elvetica Mesocco. 

 

Proporre una cornice musicale per le cerimonie.


– ten Mattia Agnelli

 

Basta una mezz’oretta per trasformare una semplice sala prove in uno studio di registrazione. “È un piacere lavorare così”, ci confessa uno dei due tecnici del suono della RSI, mentre scarica il materiale aiutato dai soldati. Gli fa eco il produttore radiofonico Massimo Scampicchio: “Abbiamo molte registrazioni della fanfara dell’esercito, ma sono ormai di cinquant’anni fa. L’idea è di registrare sei o sette nuovi brani per aggiornare il repertorio bandistico. Si tratta in particolare di brani adatti alla mattina popolare della Rete Uno”.

In tutto l’esercito ci sono dodici fanfare per garantire, grazie ai corsi di ripetizione, la copertura su tutto l’arco dell’anno: “In questi giorni il nostro compito era di proporre una cornice musicale per le varie cerimonie; inoltre ci siamo esibiti più volte all’esposizione a Magadino e in concerti pubblici nelle principali ticinesi”, ci riferisce ancora il ten. Agnelli, che a “ODESCALCHI” ha vestito i panni di responsabile musicale della fanfara della div ter 3. In sottofondo si sentono le note inconfondibili dell’inno italiano e non è la prima volta nell’ambito di un’esercitazione congiunta italo-svizzera: “Ci siamo esibiti insieme alla fanfara italiana della Brigata Julia giovedì durante una cerimonia a Maccagno e poi sabato sera c’è stato un concerto a Luino”.


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