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Una prima assoluta sui binari elvetici

A Lupfig è avvenuto il primo storico trasporto di un sistema ponte su rotaia.

13.06.2022 | Kommunikation ODESCALCHI

 

Un trasporto eccezionale non solo per dimensioni, ma soprattutto per il suo carattere pionieristico. È con questi termini che si può definire l’operazione che è andata in scena la mattina di mercoledì 9 giugno in quel di Lupfig, comune del Canton Argovia teatro del primo trasporto nella storia di un sistema ponte su rotaia. 

Un distaccamento scelto della Compagnia di Pontonieri capitanata dal primo tenente Marius Küchler – coadiuvata da ingegneri delle FFS e dalle gru di una ditta privata – ha dato vita ad una complessa operazione che ha permesso di caricare su di uno speciale convoglio i singoli componenti del sistema ponte, polivalente struttura giunta nella mattina di martedì allo scalo di Cadenazzo dove è stato presa in consegna dalla Compagnia Pont. 

La riuscita operazione – che ha necessitato di un ampio lavoro di coordinamento e di numerose ore di studio del profilo delle varie gallerie – va inquadrata nell’ambito di una riscoperta del trasporto su rotaia, in conformità alle attuali tendenze globali. 

“Negli ultimi 5 anni abbiamo assistito ad un marcato rinvigorimento della funzione dell’ufficiale di ferrovia” spiega il Tenente Colonnello Gregory Delessert, tra i principali fautori di questa ambiziosa operazione. “Abbiamo ripreso in mano anche i regolamenti, aggiornandoli o riscrivendoli quando necessario, a riprova di un concetto sempre più attuale nella nostra contemporaneità, ovvero quello di un trasporto ferroviario che permette di limitare considerevolmente sia i consumi sia le emissioni di CO2”. 
 

Le tre parole chiave in questa operazione sono: sicurezza, apprendimento e tempistiche.


– Tenente Colonnello Gregory Delessert, ufficiale di ferrovia

L’obiettivo è dunque quello di valorizzare le risorse a disposizione, riscoprendo una via, quella su rotaia, che presenta peculiarità precluse al traffico motorizzato. “Nel caso specifico, il trasporto ferroviario ci permette di poter contare su di una solida alternativa”, continua il Tenente Colonnello Gregory Delessert. “A causa dei cantieri attualmente presenti sulla tratta che dalla Svizzera tedesca porta in Ticino, infatti, il trasporto eccezionale su strada non ci è stato concesso. Così facendo, invece, si riesce a sormontare questa problematica. È stata proprio questa necessità pratica a dare il via ad un’attenta analisi supplementare che ci ha permesso di esplorare nuove vie”.

Fare insomma di necessità virtù, valorizzando metodi che negli ultimi anni erano stati accantonati ma che oggi – in un mondo sempre più orientato al rispetto dell’ambiente e alla riduzione dell’inquinamento – tornano prepotentemente protagonisti.


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