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Arrivederci «ODESCALCHI 2022»

La cerimonia di lunedì sera al Castelgrande di Bellinzona ha messo il punto all’esercitazione congiunta. Un’occasione di incontro tra ufficiali svizzeri, italiani e rappresentanti dei partner civili in vista di una collaborazione sempre più intesa.

21.06.2022 | AB


Il saluto militare viene da un gesto dei cavalieri medievali, che per rendersi riconoscibili sollevavano con la mano la visiera dell’elmo. Le mura e il torrione di Castelgrande sono ancora lì, c’è pure la fanfara a restituire un’aura da giostra medievale: a scambiarsi il saluto militare però nessun cavaliere, ma gli ufficiali della divisione territoriale 3. Siamo all’atto finale di “ODESCALCHI 2022”, una cerimonia alla quale sono pure presenti gli ufficiali dell’esercito italiano, i rappresentanti della polizia cantonale, della Protezione civile e degli altri partner coinvolti nell’esercitazione.

Otto giorni di intenso lavoro che hanno addirittura superato le aspettative a detta del comandante della Divisione territoriale 3, il divisionario Lucas Caduff. “Ho potuto incontrare una truppa motivata e orientata a trovare nuove soluzioni. L’obiettivo era di allenare la collaborazione non solo con le parti civili, ma anche con le forze armate italiane – ha sottolineato il div Caduff – Solo coloro che si capiscono e si conoscono in una situazione di crisi riescono poi a trovare soluzioni percorribili”. 

Importante conoscersi in una situazione di crisi


– div Lucas Caduff
 

Mimetiche, divise, ma anche diversi politici in giacca e cravatta in un connubio tra i diversi livelli istituzionali. “La gestione della pandemia negli ultimi due anni è stata la dimostrazione di un aiuto efficace della Protezione civile e dell’esercito alle autorità civili”, ha evidenziato il Consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi. Un lavoro gomito a gomito con la div ter 3 proiettato già al futuro prossimo con la Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina a Lugano. 

Colonnello nell’esercito, direttore del Dipartimento delle istituzioni in civile: è solo un esempio – non casuale! – dell’importanza dello spirito di milizia particolarmente caro allo stesso Gobbi. 

Lo squillo delle trombe accompagna la cerimonia, mentre il div Caduff fa gli onori di casa consegnando anche agli stati maggiori dei quattro battaglioni della divisione una medaglia celebrativa di “ODESCALCHI 2022”. Una baionetta e una piuma incorniciate da un ponte; sotto, la bandiera rossocrociata e il tricolore. Lo stesso che campeggia sulla divisa del generale di brigata Alfonso Miro: “Questa esercitazione segna l’inizio di una intensa collaborazione, che si traduce come sempre in un catalizzatore di forze”. Una collaborazione sancita dall’esecuzione degli inni nazionali, da quel saluto tra ufficiali eredità del mondo cavalleresco, e, da che mondo è mondo, anche da un brindisi. 

 


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