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La polizia militare collabora all’arresto di un corriere della droga

Grazie alla buona collaborazione tra l'Amministrazione federale delle dogane (AFD), la polizia di Sciaffusa, la polizia militare e i militari del battaglione di fanteria 91, durante il servizio d'appoggio «CORONA» alla dogana di Thayngen è stata sequestrata una notevole quantità di cocaina.

06.08.2020 | Comunicazione Cdo PM

La polizia militare ha dato una mano al passaggio di frontiera.
La polizia militare ha dato una mano al passaggio di frontiera.

In modo rapido e non burocratico, 50 militari della componente di professionisti della polizia militare hanno assistito l'Amministrazione federale delle dogane durante l'impiego di lotta contro il coronavirus prestando servizio d'appoggio al confine. Grazie alla formazione di base simile a quella delle guardie di confine, gli agenti della polizia militare hanno potuto essere impiegati in maniera produttiva presso i valichi di confine rimasti aperti. Principalmente si occupavano della verifica dei documenti necessari per l'attraversamento del confine. Tuttavia la gamma d'impiego è stata ben più ampia. Nel pomeriggio del 16 aprile gli agenti della polizia militare in servizio sono stati coinvolti nell'arresto di un corriere della droga. 

 

30 chilogrammi di cocaina
Durante un controllo di routine effettuato dagli specialisti dell'Amministrazione federale delle dogane al valico di frontiera di Thayngen (SH) sono stati trovati 30 pacchetti di cocaina, del peso di un chilogrammo ciascuno, all'interno del semirimorchio di un autocarro in entrata. Durante il sequestro dei 30 chilogrammi di cocaina e il fermo del conducente gli agenti della polizia militare hanno fornito attivamente appoggio. Il conducente dell'autocarro è stato successivamente arrestato dalla polizia di Sciaffusa. Anche alcuni militari del battaglione di fanteria 91, impiegati in parte in servizio d'appoggio presso la frontiera tedesca nel Canton Sciaffusa, hanno partecipato all'intera operazione.
L’autocarro e il semirimorchio sono stati sequestrati dall’autorità inquirente. Ulteriori indagini verranno condotte dalla polizia di Sciaffusa in stretta collaborazione con il Ministero pubblico del Cantone.