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Ogni secondo è prezioso – il battaglione di fanteria 56 collauda un nuovo concetto logistico

Trasportare rapidamente le persone ferite durante l’impiego, garantire il rifornimento, la restituzione e la manutenzione sono gli obiettivi del concetto logistico del battaglione di fanteria 56. Ciò presuppone comprensione reciproca tra i diversi specialisti. Nel quadro di un esercizio con truppe al completo del battaglione ci si è allenati in questo ambito sulla piazza d’armi di Bure.

19.09.2019 | sost uff stampa e info bat fant 56, app capo Dario Muffler / Comca D

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Un trasporto logistico viene sorvegliato da una scorta.

Se un soldato si ferisce durante un impiego, ogni secondo è prezioso per la sua sopravvivenza. È quindi opportuno definire chiaramente come le truppe sanitarie devono procedere nel recupero della persona ferita e trasportarla successivamente fino a un ospedale. Per gestire al meglio questi casi, nel suo corso di ripetizione (CR) di quest’anno svoltosi sulla piazza d’armi di Bure, il battaglione di fanteria 56 (bat fant 56) ha sviluppato un loop logistico («Logistik Loop») basato sui pertinenti regolamenti. Il bat fant 56 è un pioniere nello svolgimento della logistica d’impiego? L’aiutante sottufficiale Thomas Uhlmann, padre spirituale del principio, relativizza: negli ultimi anni, tuttavia, l’istruzione si è sempre più focalizzata sugli elementi tattici e sul combattimento. Negli esercizi, infatti, le conseguenze concrete relative al trasporto di feriti o prigionieri venivano trattate solo marginalmente.

Nel CR 2018, il bat fant 56 ha cercato di riposizionare la logistica al centro dell’esercizio, cosa che non faceva da diverso tempo. Dopo aver riconosciuto la necessità d’intervento, la cellula S4, responsabile della logistica nello stato maggiore del battaglione, ha interpellato il comandante del battaglione, che ha deciso di inserire questo aspetto tra le priorità dell’istruzione dell’anno in corso. Il concetto elaborato è stato verificato approfonditamente nell’esercizio con truppe al completo «Cappio Ovest».

Scorte e punti logistici

Il principio che il bat fant 56 vuole applicare è chiamato «Log Loop» e disciplina tre ambiti im-portanti: il rifornimento e la restituzione, la manutenzione nonché il trasporto di feriti e prigionieri. Al riguardo la compagnia di stato maggiore è responsabile delle forniture di materiale e munizioni. Il materiale richiesto verrà d’ora in poi consegnato dalla base del battaglione a punti logistici prestabiliti che si trovano il più vicino possibile all’ubicazione dell’operazione delle compagnie ma allo stesso tempo abbastanza distanti da poter fornire in modo sicuro materiale e munizioni ai chi ha effettuato l’ordinazione. Ciò significa anche che i soldati della logistica debbano possedere competenze tattiche.

I veicoli di trasporto inviati e scortati dalle compagnie ritirano la fornitura e la consegnano nel loro settore d’impiego edificato, in cui secondo lo scenario si sono trincerati ribelli nemici. I ribelli devono essere catturati. Negli edifici si trovano anche dei civili. In un edificio predefinito del settore d’impiego sono alloggiati i feriti in attesa di essere trasportati da un veicolo sanitario, che a turni regolari percorre i diversi tratti ordinati. Se un veicolo è stato danneggiato in una zona contesa, con i loro attrezzi anche gli addetti alla manutenzione avanzeranno sotto scorta nel settore d’impiego fino al veicolo guasto.

Due importanti sfide

Il capitano Dominik Kägi, ufficiale manutenzione ad interim del fant bat 56, ci spiega che l’attuazione del «Log Loop» comporta due grandi sfide: «Il concetto riunisce elementi di 11 regolamenti in totale, riguardanti i più disparati settori dell’esercito. La sfida consiste nel creare comprensione reciproca tra le funzioni». L’aiut suff Uhlmann aggiunge che è la prima volta che la truppa effettua esercizi logistici in modo interfunzionale. «Per la prima volta vi è un vero “contatto con il cliente”. Nelle scuole reclute sono infatti sempre i propri uomini a rivestire il ruolo di marcatori e spesso rivelano troppe informazioni in caso di problemi, poiché loro stessi dispongono delle conoscenze specialistiche», afferma l’aiut suff.

In tre esercizi d’impiego della compagnia svolti durante il CR, la sezione di manutenzione ha potuto allenarsi nella procedura. I processi sono così stati assimilati. Alla fine, l’esercizio del battaglione con truppe al completo ha funzionato abbastanza bene, dice Kägi: «La crescita della curva di apprendimento è stata esponenziale». La direzione dell’esercizio è molto soddisfatta: i trasporti hanno potuto essere eseguiti e i principi di combattimento sono stati osservati anche dagli addetti alla logistica. Naturalmente è stato individuato anche il potenziale di miglioramento per il prossimo anno. «Nella maggior parte dei casi il principio della “Golden Hour”, secondo cui un paziente deve essere trattato chirurgicamente in ambulatorio entro la prima ora, è stato rispettato. Tuttavia dobbiamo ancora migliorarci», sostiene Kägi.

 

 
 

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