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Lo Jass nella manica

A Davos i soldati sono di guardia con temperature glaciali. Durante le loro pause, i militari in impiego si svagano volentieri con delle partite a carte, in particolare a Jass. Cuminaivel ha approfondito il tema ed è pronto a fornire validi consigli a chi vuole diventare un vero campione.

21.01.2018 | cp

Jasskarten

 

La prima descrizione del gioco delle carte in Svizzera risale al 1377 ed è attribuita al monaco benedettino Giovanni di Basilea. La storia vuole che alcuni soldati svizzeri abbiano portato nel nostro Paese il gioco dello Jass dai Paesi Bassi circa un secolo più tardi. Il nome “Nell” per il 9 di briscola proviene infatti da “Näll” in olandese. Il gioco delle carte non è però una specialità del solo Esercito svizzero: l’esercito americano elabora e distribuisce dei giochi con carte raffiguranti i ritratti degli avversari più ricercati. Un gioco che ha pure una funzione strategica, dato che permette di riconoscere le persone più rapidamente.

 

Anche in Svizzera il dibattito sulle carte è sempre aperto. Se il röstigraben determina la frontiera linguistica, la linea Brunig-Reuss-Napf marca da parte sua la separazione tra le carte francesi e quelle tedesche. Dopo un’attenta osservazione da parte di Cuminaivel sembra che le carte francesi siano maggiormente presenti nei locali di pausa del dispositivo d’impiego durante il WEF, disturbando il passaggio degli occasionali giocatori di Jass tedeschi. Il soldato romando sarà sorpreso dalle varianti del “obenabe” (dall’alto) e del “undenufe” (dal basso). Non ci sono più briscole e i valori delle carte sono differenti. Utilizzata praticamente solo in Svizzera tedesca, questa variante è destinata a scontentare l’avversario latino al WEF. In questo senso, anche lo slalom sarà più difficile da seguire nelle partite multilingue.

 

Veniamo alle regole del gioco. Ed è qui la questione diviene complessa: il Ticino e la Svizzera romanda dispongono di un’unica federazione per il gioco dello Jass, che ha elaborato delle regole unificate per le due regioni, mentre la federazione della Svizzera tedesca ha d’altra parte elaborato le proprie regole. Cuminaivel ha voluto approfondire la principale differenza, che concerne il momento clou della partita: l’ultimo turno di gioco. Nel caso di una partita “tirata”, le regole latine prevedono prima la dichiarazione, lo stöck ed infine i punti di presa. Le regole tedesche fanno dello stöck un elemento centrale. Quest’ultimo infatti arriva per primo, seguito dalle dichiarazioni e dai punti di presa.

 

Insomma, se non si è ferrati nella variante utilizzata, si rischia di fare delle brutte figure, oppure di incorrere in alcuni conflitti. In quest’ottica, la redazione vi raccomanda, seguendo lo spirito di Nicolao della Flüe, patrono della Svizzera, di accordarvi sulle regole prima di iniziare una partita. E di fare attenzione alle 4 regole di sicurezza fondamentali che qui vi presentiamo.

 

La parte italofona della redazione del Cuminaivel vi chiede aiuto: come avrete potuto facilmente comprendere leggendo l’articolo, la parte italofona della redazione del Cuminaivel dispone di scarse conoscenze circa il gioco dello Jass. Se volete aiutarci a migliorare la traduzione dell’articolo, ogni indicazione tecnica su questo gioco è quindi più che la benvenuta. Non esitate a scriverci all’indirizzo redaktion@cuminaivel.ch.

 

Il gioco delle carte può portare a dei conflitti, anche accesi. Cuminaivel vi presenta 4 regole di sicurezza fondamentali:
1.
Il mescolamento delle carte non deve durare più di 30 secondi.
 
2. Lo Jass prevede solo 4 giocatori. I commenti da parte di chi non partecipa al match sono quindi da evitare.
 
3.  L’indice deve assolutamente coprire le carte durante la loro distribuzione. 
 
4.  È severamente proibito lamentarsi delle proprie carte ad alta voce.