Ritornare alla pagina precedente Pagina iniziale

Il freddo? Non è un problema!

Ci sono compiti più piacevoli rispetto a quello di fare la guardia nella neve affrontando temperature glaciali. La truppa è tuttavia cosciente dell’importanza che riveste questa missione durante il WEF. Discutendo con i soldati, Cuminaivel ha toccato con mano cosa significhi effettuare questo genere di servizio. Ecco quindi i trucchi del mestiere per un impiego al freddo e al gelo.

22.01.2018 | cp

Artikel_Wache_1
Due soldati di guardia. (st)

 

Il soldato van der Meer è dell’opinione che “la cosa più importante nel servizio di guardia è il lavoro di squadra”, e il suo camerata, il soldato Angioy, è pienamente d’accordo.  Per due ore i soldati bloccano l’accesso agli alloggi della truppa. Oltre alla missione loro affidata, i soldati devono combattere la sfida contro il freddo. Anche se siamo solo alle prime ore del pomeriggio, il sole sembra già lasciare spazio all’oscurità. Secondo i due soldati, i turni più difficili sono quelli notturni, quando la monotonia del servizio non è interrotta, come avviene di giorno, dal via vai dei veicoli e dei militari. Il momento peggiore? Secondo i soldati le 0600 di mattina, quando il freddo diviene veramente insopportabile.

 

La questione fondamentale è quella di sapere come combattere al meglio le temperature gelide. Per rimanere brevi: moltiplicare gli strati di vestiti. Ecco l’abbigliamento tipo dei soldati di guardia durante il WEF: vestiti termici sopra gli indumenti personali, due paia di calze di lana, T-Shirt, dolcevita, pile, divisa mimetica, giacca in gore-tex e giubbotto anti-proiettili. “Quest’anno disponiamo di un accessorio in più contro il freddo”, afferma sorridendo il soldato Angioy. Si tratta di un mantello in pelle di montone, che non passa inosservato. Malgrado l’aspetto estetico d’altri tempi, questo indumento svolge appieno il proprio compito visto che i soldati trovano che scaldi di più rispetto alla giacca in gore-tex. È il sergente maggiore capo che si è ricordato di questo vecchio articolo che da qualche tempo non figura più nel pacchettaggio del perfetto soldato. “Visto che il nostro corso di ripetizione si svolge in inverno e in un angolo sperduto della Svizzera, ho chiesto alla base logistica se vi fossero ancora questi mantelli”, rammenta il sergente maggiore capo Domenic Näf. Una paletta di mantelli è stata quindi comandata e distribuita ai militari di guardia.

 

E se questo non dovesse bastare, i soldati possono raccontarsi delle barzellette a vicenda per far passare il tempo più velocemente ridendo insieme nel freddo. In generale, parlare e discutere sono le soluzioni migliori contro il freddo. “Siamo obbligati a rimanere in coppia sul terreno per molte ore”, spiega il soldato van der Meer. “Alla fine del corso di ripetizione, ci conosciamo piuttosto bene, visto che abbiamo parlato di tutto e del contrario di tutto: di Dio, del mondo, di donne, di sport, di viaggi, di lavoro, degli obiettivi della vita. E quando non sappiamo di cosa parlare… discutiamo ancora di donne (ride, ndr)”. 

Artikel_Wache_2
Stop! Il cartello che indica gli oggetti protetti con la guardia. (st)