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Danni da tempesta a La Chaux-de-Fonds: l’esercito ha concluso il suo impiego

Il 22 agosto 2023 l’Esercito svizzero ha concluso il suo impiego a La Chaux-de-Fonds. I militari hanno fornito appoggio alle forze d’intervento civili soprattutto nella messa in sicurezza degli edifici danneggiati dagli alberi sradicati o spezzati dalle violente raffiche temporalesche del 24 luglio 2023. I militari hanno impiegato tra l’altro dei mini droni.

23.08.2023 | Comunicazione Difesa, Roland Studer

A La Chaux-de-Fonds i militari hanno messo in sicurezza tra l’altro dei tetti danneggiati dagli alberi spezzati, per proteggere gli abitanti della città dalla caduta di tegole staccate o rotte e dal crollo di camini e antenne danneggiati. ©VBS/DDPS, Patrick Thöni

Il 22 agosto 2023 l’Esercito svizzero ha concluso il suo impiego sussidiario a favore del Cantone di Neuchâtel, iniziato 21 giorni prima. Le autorità neocastellane avevano chiesto il suo appoggio dopo che il 24 luglio 2023 violente raffiche temporalesche di oltre 200 chilometri orari avevano causato gravi danni nella regione del Giura neocastellano, in particolare a La Chaux-de-Fonds. Circa 5000 case sono state gravemente danneggiate, corrispondenti a circa il 60% degli edifici della città.

Collaborazione efficace con le forze d’intervento civili

Dal 2 agosto 2023 l’esercito aveva fornito appoggio alle forze d’intervento civili con sessanta militari in ferma continuata del battaglione d’intervento d’aiuto in caso di catastrofe (bat interv acc), sei militari del battaglione di zappatori carristi 11 (bat zap carr 11), dieci militari in ferma continuata e soldati di milizia di un corso di ripetizione del Centro di competenza servizio alpino dell’esercito (CC S alpi Es), dopo che tutte le forze civili a disposizione erano già state chiamate in servizio o impiegate (cfr. riquadro).

A la Chaux-de-Fonds i militari hanno messo in sicurezza in particolare gli assi di traffico della città, gli edifici e i tetti danneggiati nonché i parchi pubblici dai detriti e dagli alberi spezzati o sradicati. Tale intervento ha protetto gli abitanti della città dalla caduta di tegole staccate o rotte oltre che dal crollo di camini e antenne danneggiati ed elementi costruttivi instabili. I militari hanno lavorato efficacemente sia con forze d’intervento civili quali la protezione civile, la polizia, i pompieri e i pompieri professionisti sia con aziende private tra cui imprese di costruzione e imprese forestali.

Mini droni per individuare i rischi

L’8 agosto 2023, in seguito a una nuova domanda del Cantone di Neuchâtel, l’esercito ha prolungato l’impiego sussidiario al più tardi fino al 23 agosto e ha adeguato i mezzi d’intervento alle esigenze mutate: i militari in ferma continuata del bat interv acc e i militari del bat zap carr 11 sono stati svincolati dal loro incarico, mentre gli specialisti del CC S alpi Es sono rimasti a La Chaux-de-Fonds e hanno continuato ad aiutare a prevenire i pericoli sopramenzionati e a riparare i tetti. Inoltre, il bat interv acc ha messo a disposizione un mini drone e tre militari con funzione di piloti e osservatori che, in collaborazione con i pompieri, hanno perlustrato i tetti con la telecamera del drone per individuare miratamente i rischi.

La divisione territoriale: un collegamento con il Cantone

Durante l’intero servizio d’appoggio i militari hanno prestato un totale di circa 700 giorni di servizio. Nel frattempo la truppa impiegata è tornata alle sue ubicazioni d’istruzione e alla prontezza di base.

L’Esercito svizzero è pronto a fornire appoggio in caso di necessità. Grazie al suo sistema di prontezza differenziata è sempre pronto a proteggere, aiutare e salvare. Le sue quattro divisioni territoriali fungono da organi di contatto e partner dei Cantoni: tramite i loro stati maggiori cantonali di collegamento, mettono il loro know-how militare a disposizione dei Cantoni nella gestione di crisi. Allo stesso modo quest’estate l’esercito ha fornito appoggio al Cantone del Vallese nella lotta contro l’incendio boschivo a Bitsch.

Il supporto dell’esercito e il principio di sussidiarietà

In caso di eventi straordinari come questo, le autorità cantonali reagiscono in primo luogo con i mezzi propri e con i fornitori di servizi civili a disposizione. Se non è abbastanza, hanno il diritto di chiedere l’appoggio dell’esercito nel quadro dell’aiuto militare in caso di catastrofe. L’esercito esamina le domande e verifica se il Cantone in questione ha esaurito i mezzi civili, in modo tale da non fare concorrenza a fornitori civili con il suo impiego. In tal caso, il Consiglio federale approva la domanda. Solo dopo aver ricevuto questa approvazione l’esercito può impiegare i suoi militari, a seconda della disponibilità e delle proprie priorità. Dal momento che tali impieghi a favore della popolazione sono condotti dalle autorità cantonali e che l’esercito offre il suo appoggio esclusivamente a titolo di aiuto, in gergo specialistico vengono definiti «impieghi sussidiari».

Impieghi sussidiari di sicurezza dell’esercito

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