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Intervista a Lara Egli, nuovo capo di stato maggiore del comando d’aerodromo di Emmen

Il 1° gennaio 2023 Lara Egli ha assunto la funzione di capo di stato maggiore del comando d’aerodromo di Emmen, subentrando a Paul Jäger, attivo per oltre 40 anni su questo aerodromo militare. Nell’intervista la bernese ci racconta le esperienze fatte durante i suoi primi mesi.

13.07.2023 | Comunicazione Difesa, Nadine Schröder

Lara Egli, capo di stato maggiore del comando d’aerodromo di Emmen
Intervista a Lara Egli, nuovo capo di stato maggiore del comando d’aerodromo di Emmen. ©VBS/DDPS

Lara Egli, una bernese nella Svizzera centrale – si è inserita bene nell’ambiente del campo d’aviazione di Emmen?

Assolutamente sì, tanto più che ho dei legami famigliari con la Svizzera centrale – mio padre è, infatti, cresciuto ad Adligenswil. Inoltre, in passato avevo già svolto un periodo di pratica in questa regione, precisamente presso l’azienda PILATUS, e ho avuto l’opportunità di scrivere la mia tesi di master alla RUAG a Emmen. Non mi è dunque risultato difficile «acclimatarmi».

Cosa l’ha spinta a candidarsi per il posto di capo di stato maggiore a Emmen?

La mia passione per le Forze aeree e per l’aviazione militare. Come capo di stato maggiore di un comando d’aerodromo posso mettere a frutto, a vantaggio delle Forze aeree, gran parte dell’esperienza e delle conoscenze che ho acquisito durante la mia attività presso lo Stato maggiore dell’esercito e durante il servizio di milizia. Inoltre mio padre ha assolto parte del suo servizio militare sull’aerodromo di Emmen cosicché sin da adolescente ho un rapporto positivo con questo ambiente. Sono molto felice di poter, nella mia nuova funzione qui a Emmen, apportare la mia passione e le mie conoscenze e contribuire a plasmare il futuro dell’aerodromo.

Quali sono i suoi obiettivi e le sue priorità nel nuovo compito?

Nei prossimi anni ci saranno molti cambiamenti sull’aerodromo militare di Emmen. Oltre all’introduzione dei droni da ricognizione ADS 15 sono infatti in programma anche il passaggio dall’F-5 Tiger attraverso l’F/A-18 Hornet fino allo stazionamento e all’esercizio dell’F-35A. Questo implica cambiamenti e adeguamenti in tutti gli ambiti e a tutti i livelli. Il mio obiettivo è di elaborare, assieme al mio stato maggiore e agli altri collaboratori dell’aerodromo, le necessarie basi decisionali per il comandante in vista della futura trasformazione, e di coadiuvarlo nelle diverse fasi. Ciò implica un modo di agire sincero, visionario e responsabile a tutti i livelli e una stretta collaborazione basata sul dialogo e sul rispetto in tutti i settori.

Cosa consiglierebbe a una persona (donna) giovane come lei affinché opti per un lavoro presso le Forze aeree?

Sii te stessa, difendi i tuoi valori e le tue competenze e credi in te. A parità di prestazioni tutti hanno le medesime opportunità. Le Forze aeree offrono un’ampia gamma di attività e possibilità di sviluppo. Questo in particolare anche in riferimento all’introduzione dei diversi nuovi sistemi.

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