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La Svizzera rileva il Liaison and Monitoring Team a Suva Reka

Garantire un contesto sicuro e stabile è uno dei due compiti principali della Kosovo Force (KFOR). In Kosovo i Liaison and Monitoring Team (LMT), in cui prestano servizio anche militari svizzeri, forniscono un contributo importante in tal senso. Alla fine di aprile è venuto ad aggiungersi alle cinque ubicazioni attuali un team supplementare stazionato a Suva Reka.

11.05.2023 | Cap Daniel Barmettler, Team Commander LMT Suva Reka e uff spec Xhetare Rexhaj, ufficiale stampa e informazione del 48° contingente SWISSCOY

Il comandante austriaco uscente del team LMT Suva Reka, consegna le chiavi della Field House e la responsabilità al suo successore svizzero.
Il comandante austriaco uscente del team LMT Suva Reka, consegna le chiavi della Field House e la responsabilità al suo successore svizzero.

Nelle diverse ubicazioni ripartite su tutto il territorio kosovaro i LMT agiscono come antenne della KFOR sul campo. Ogni giorno discutono con la popolazione e gli esponenti delle autorità, e rilevano quindi gli sviluppi intervenuti sul piano sociale e politico. Sono proprio queste informazioni a celare un potenziale di conflitto che potrebbe avere risvolti negativi per la sicurezza e la stabilità in Kosovo e in tutta la regione dei Balcani. Le informazioni ricavate vengono sintetizzate in rapporti e successivamente valutate dalle cellule di analisi nei comandi regionali della missione affinché la KFOR possa orientare la propria attività in funzione dei possibili sviluppi della situazione. Finora la SWISSCOY gestiva LMT composti da una decina di persone in cinque ubicazioni. In aprile si è aggiunta una nuova ubicazione con il team di Suva Reka. Svolgendo i loro compiti a favore della KFOR i militari svizzeri contribuiscono alla pace e alla stabilità nella regione dei Balcani, alle quali la Svizzera ha un diretto interesse.


La Svizzera come partner affidabile in seno alla KFOR

Finora il LMT di Suva Reka era gestito dall’esercito austriaco. Dallo scorso 27 aprile la responsabilità di questo team di osservazione attivo nella parte sudoccidentale del Kosovo è passata in mano svizzera. Già nel settembre 2022 erano stati integrati nel LMT Suva Reka due militari della SWISSCOY con l’incarico di collaborare, nei sei mesi successivi, a stretto contatto con i responsabili austriaci di allora. Il mandato superiore prevedeva di preparare l’ubicazione LMT di Suva Reka a tal punto da consentire al 48° contingente SWISSCOY di iniziare subito a lavorare, seppure con una capacità operativa ridotta, nell’aprile 2023. È così stato possibile creare premesse ottimali per la presa a carico dell’ubicazione. Non si trattava soltanto di conoscere la regione, ma anche di trasmettere i contatti e la comprensione delle dinamiche tra la popolazione. Il fatto che la Svizzera abbia potuto rilevare il LMT a Suva Reka dimostra che, nel contesto attuale, la KFOR fa affidamento sul contributo della Svizzera. Il nostro Paese è, infatti, reputato un partner affidabile con un know how e abilità molto apprezzati. Inoltre gode della fiducia delle parti in conflitto e della popolazione – peculiarità indispensabili per l’attività di un Liaison and Monitoring Team.


LMT Suva Reka sotto responsabilità svizzera

Il 27 aprile 2023 si è infine svolta la cerimonia ufficiale che ha segnato il trasferimento del LMT Suva Reka dall’Austria alla Svizzera. La presenza austriaca a Suva Reka è durata una decina d’anni. In quel periodo i nostri vicini hanno allacciato importanti contatti e hanno svolto un ottimo lavoro. Il contingente svizzero può sfruttare questi contatti e approfittare del lavoro preliminare svolto. Alla cerimonia era presente anche il deputy commander della KFOR, brigadiere generale József Szpisjàk, che si è dichiarato felice di collaborare con il contingente svizzero perché, nella loro funzione, gli osservatori apportano un importante contributo a garanzia di un contesto sicuro e stabile nella regione di Suva Reka. Essi rappresentano un elemento cardine per la popolazione locale. Il commander ha assicurato che visiterà regolarmente l’ubicazione e che si rallegra sin d’ora dello scambio che potrà intrattenere con il team nei prossimi mesi. Con il rilevamento del LMT Suva Reka, una parte del contingente svizzero si trasferisce in una regione che già conosce: infatti questa località ospitava il Camp Casablanca, la prima ubicazione della SWISSCOY.


Uno sguardo alla storia

I contingenti coinvolti nella KFOR erano stazionati a Suva Reka già nel periodo immediatamente precedente alla fine della guerra del Kosovo nel 1999. Tra questi figuravano i militari dell’esercito svizzero nonché quelli del Bundesheer austriaco e della Bundeswehr tedesca. Il Camp Casablanca era situato ai margini della località di Suva Reka e fungeva al tempo stesso da alloggio e centrale operativa. Già a quell’epoca la task force svizzero-austriaca Dulje, come parte di una brigata multinazionale, forniva prestazioni che vertevano specificamente sulla garanzia della stabilità e della sicurezza nella regione. Grazie ai progressi positivi conseguiti si svilupparono nuove esigenze operative in seno alla missione. Per poter rilevare il più presto possibile i processi e le dinamiche presso la popolazione in tutto il Paese, la KFOR istituì ulteriori sensori nella regione. In questo contesto sono stati creati, nel 2004, i LMT. L’anno successivo il Bundesheer ha inviato i suoi primi LMT, che a quei tempi operavano dal Camp Casablanca. In conseguenza allo sviluppo della KFOR, dopo tredici anni di intensa attività, il camp chiuse i battenti nel 2012. Le truppe della SWISSCOY fino ad allora stazionate a Suva Reka sono quindi state spostate nel quartiere generale della KFOR a Pristina e nell’allora accampamento a Prizren. Così si concluse anche l’era della SWISSCOY nella regione di Suva Reka. Il LMT austriaco si trasferì in una field house nel centro della località. Il fatto che il personale KFOR viva in una casa come le altre, tra la popolazione locale, vuole essere un chiaro messaggio e generare ulteriore fiducia. Ora il LMT svizzero si riallaccia a questo messaggio per adempiere il suo compito di garantire un contesto sicuro e stabile.
 

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