print preview Ritornare alla pagina precedente Capo dell'esercito

Le persone rimangono l'elemento decisivo

Il 10 marzo 2021 il capo dell'esercito, comandante di corpo Thomas Süssli, nel suo discorso in occasione dei Swiss Cyber Security Days ha spiegato come mai le persone rimangono l'elemento decisivo anche nel contesto di un esercito digitalizzato.

17.03.2021 | Comunicazione Difesa

© VBS/DDPS, Sina Guntern

Nella sua introduzione il CEs ha sottolineato che le ciberminacce si evolvono ogni giorno in maniera esponenziale e che per questo motivo l'esercito deve investire sia oggi sia in futuro sull'ampliamento delle proprie capacità.

Il CEs identifica quattro caratteristiche particolarmente marcate nel contesto delle future minacce, che si aggiungeranno a quelle già esistenti. L'ambito ciber non costituisce una minaccia di per sé, come ha voluto sottolineare il comandante di corpo Süssli, e non sostituisce nemmeno le minacce esistenti, piuttosto «le rende ancora più pericolose».

Thomas Süssli descrive le quattro caratteristiche come segue: un eventuale avversario agisce il più a lungo possibile a distanza, anche con mezzi politici, economici e criminali, cercando finché può di non farsi riconoscere. I suoi mezzi mirano direttamente ai nostri punti deboli, alle nostre infrastrutture critiche, per esempio l'approvvigionamento energetico, alla nostra società liberale e aperta e in generale alla nostra popolazione. Un eventuale avversario agisce contemporaneamente e in maniera interconnessa in tutte le sfere operative, cioè nello spazio elettromagnetico, nel ciberspazio, nel settore delle informazioni, nello spazio cosmico, a terra, nello spazio marittimo e nello spazio aereo. Infine, il capo dell’esercito evidenzia che eventuali conflitti futuri si terrebbero soprattutto in zone urbane, poiché l'Altopiano sarà sempre più edificato.

Thomas Süssli ha tenuto un discorso in occasione dell’edizione virtuale dei Swiss Cyber Security Days. Comandante di corpo Thomas Süssli: © VBS/DDPS, Sina Guntern

Ha successo chi decide più rapidamente

La risposta a queste minacce e a questi pericoli secondo il comandante di corpo Süssli risiede in un esercito che è a sua volta in grado di impiegare le proprie forze contemporaneamente e in maniera interconnessa in tutte le sfere operative. Ha successo chi decide più rapidamente e impiega i propri mezzi in modo preciso.

Secondo il CEs questo esercito deve essere digitalizzato e disporre di una cosiddetta «rete integrata digitalizzata sensori-servizio informazioni-condotta-effetti» al fine di raggiungere la superiorità di conoscenza e di efficacia. Si tratta di acquisire informazioni, valutarle e generarne conoscenze.

In primo luogo è necessario ridurre la valanga di informazioni e di dati. Ciò è essenziale, perché chi decide – una persona – deve rilevare e comprendere il mondo e il suo ambiente. Per questo le persone rimangono l'elemento decisivo anche nel contesto di un esercito digitalizzato.