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Così investe l’esercito

 

Vent’anni fa la situazione in materia di politica di sicurezza a livello internazionale era relativamente calma. Ciò ha indotto gli ambienti politici svizzeri a sottoporre l’esercito a costanti riforme. Il budget è stato ridimensionato, l’effettivo regolamentare è stato ridotto a 100 000 militari, la capacità militare per il mantenimento delle competenze è stata limitata, il compito fondamentale è stato orientato maggiormente all’appoggio sussidiario alle autorità civili e in misura minore alla difesa contro attacchi armati. La riforma «Esercito XXI» era basata sulla possibilità di riequipaggiare l’esercito sull’arco di dieci anni a livello di materiale, personale e finanziario sino a ristabilire la capacità di difesa qualora la situazione in materia di politica di sicurezza dovesse peggiorare. In termini militari una simile operazione di riarmo è denominata «potenziamento».

Il potenziamento dell’esercito è iniziato

La guerra in Ucraina ha modificato la situazione in Europa. Ciò ha indotto gli ambienti politici ad avviare il potenziamento finanziario dell’Esercito svizzero. Il Consiglio federale e il Parlamento intendono aumentare gradualmente il budget dell’esercito dall’attuale 0,7 per cento ad almeno l’1,0 per cento del prodotto interno lordo (PIL). Le risorse supplementari consentiranno all’esercito di provvedere prima di quanto pianificato a colmare le lacune a livello di capacità e a sostituire i sistemi che nei prossimi 15 anni raggiungeranno la fine della loro durata di utilizzazione.

La guerra in Ucraina conferma le valutazioni sinora formulate

Il Comando dell’esercito ha idee precise su quali capacità devono essere sviluppate affinché l’esercito possa adempiere i suoi compiti in futuro: la situazione di minaccia internazionale è costantemente analizzata dal Comando dell’esercito, che ne trae le debite conseguenze. Le sue analisi e le misure pianificate sono menzionate in documenti accessibili al pubblico quali i rapporti di base La difesa aerea del futuro (2017, in tedesco, non pubblicato in italiano), Il futuro delle truppe di terra (2019, in tedesco, non pubblicato in italiano), il Concetto generale ciber (2022, in tedesco, non pubblicato in italiano) e il messaggio sull’esercito 2022. I primi insegnamenti tratti dalla guerra in Ucraina confermano l’orientamento generale di questi documenti programmatici. Il Comando dell’esercito ha inoltre chiaramente definito come impiegare le risorse finanziarie supplementari per raggiungere il profilo di capacità auspicato. Conformemente alla pianificazione degli investimenti dell’esercito l’ammodernamento costerà nel complesso circa 40 miliardi di franchi svizzeri. Questo investimento consentirà all’esercito di difendere globalmente la Svizzera e i suoi abitanti – quale ultima riserva per la sicurezza del Paese.

 

Pianificazione degli investimenti dell’esercito dal 2023 al 2035