Discutere con i giovani su un piano di parità
Qual è il valore aggiunto per i giovani che prestano servizio militare? Come si può conciliare la scuola reclute con la formazione civile? Il team «Chance Armee» partecipa ogni anno a circa 40 manifestazioni per rispondere a queste e altre domande. Questa volta tocca alla «Aargauische Berufsschau».
Un caldo sole picchia forte sull’area dell’«Aargauische Berufsschau» a Wettingen, dove nonostante le alte temperature si è riversato un gran numero di giovani per informarsi sulle opportunità professionali. Tra lo stand degli elettricisti per reti di distribuzione e quello dei posatori di pavimenti si trovano due veicoli blindati di colore verde militare, del tipo Piranha: un carro armato granatieri ruotato e un blindato sanitario. Una squadra di militari in uniforme risponde con competenza e pazienza alle domande dei giovani visitatori.
Domande sulla funzione desiderata
Dietro allo stand informativo c’è il sergente Sanya Sidler. «I giovani porgono perlopiù domande generali sull’esercito», ma «più si avvicina l’inizio della scuola reclute, più concrete si fanno le domande. Spesso ciò che interessa di più è la funzione desiderata». Due funzioni sono le grandi favorite: granatiere ed esploratore paracadutista. «Ciò è dovuto anche al fatto che abbiamo creato dei filmati 3D impressionanti su queste funzioni», afferma sorridendo il sergente Sidler.
Il team è tuttavia in grado di fornire informazioni su ogni funzione o di mostrare dove è possibile trovarle. Sanya Sidler afferma di aver ricevuto anche domande specifiche da parte delle donne: «Spesso si tratta di aspetti fondamentali, ad esempio se nella scuola reclute ci sono dormitori separati o come fare se una donna in servizio diventa madre». Il sergente constata comunque che molte donne sono già ben informate con domande specifiche prima di visitare lo stand dell’esercito.
Vantaggi a diversi livelli
Il tenente colonnello Rudolf Hagmann, sostituto capo del team «Chance Armee» in seno al Comando Istruzione, è responsabile del coordinamento della partecipazione dell’esercito a manifestazioni e fiere e ritiene che la presenza alle fiere delle professioni offra un triplo vantaggio: «Possiamo destare l’interesse dei giovani nei confronti dell’esercito, presentare alle associazioni professionali il valore aggiunto di un’istruzione militare e mostrare agli insegnanti come l’esercito crei un valore aggiunto in diversi ambiti della vita».
Una fiera delle professioni rappresenta inoltre l’occasione per sensibilizzare le persone soggette all’obbligo di prestare servizio militare a pianificare per tempo il periodo della scuola reclute per conciliarla con la loro formazione. «Presentiamo le possibilità di istruzione prima del servizio nonché le funzioni per le quali sono necessarie tali istruzioni», afferma il tenente colonnello Hagmann. I visitatori hanno spesso un’età per seguire i corsi per funzioni come pilota, conducente di cani, pontoniere o soldato ciber.
Conoscere il pubblico target
Per facilitare il dialogo tra il personale dello stand e i visitatori interessati, il tenente colonnello Hagmann punta sui giovani quadri: «Nel primo anno dopo la loro istruzione militare di quadro vengono impiegati nelle fiere, prima di passare in una formazione regolare per gli altri corsi di ripetizione». In occasione delle giornate introduttive vengono preparati alle fiere. Ma per il tenente colonnello Hagmann questo non basta: «Prepariamo il nostro personale dello stand a ogni singolo evento, perché deve conoscere perfettamente il pubblico target per poter suscitare l’interesse e acquisire quindi nuovo personale».


