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ComunicazioniPubblicato il 21 aprile 2021

Disarmo, smobilitazione e reintegrazione: aspetti fondamentali del processo di pace

In un Paese dilaniato da conflitti violenti il disarmo, la smobilitazione e la reintegrazione dei membri degli eserciti e, in particolare, dei gruppi armati è un elemento fondamentale lungo il cammino verso una pace duratura. In quest’ambito l’Esercito svizzero sostiene le Nazioni Unite con esperti in diverse missioni.

 

Le prime missioni di pace delle Nazioni Unite si concentravano sulla supervisione degli armistizi, come nella regione del Kashmir (India/Pakistan) o in Medio Oriente; ma la crescente complessità dei conflitti – come quelli nella Repubblica Democratica del Congo, nel Sud Sudan o in Mali – richiedeva mandati sempre più articolati. Così, in stretta collaborazione con organizzazioni umanitarie non governative, l’ONU ha gradualmente ampliato il proprio impegno per il ripristino delle strutture statali e a favore del processo democratico. Un pilastro fondamentale di questo impegno è stata la creazione dello Stato di diritto e delle istituzioni di sicurezza a livello sia nazionale che locale, due elementi cruciali per stabilizzare un Paese e costruire una pace duratura.

L’ufficio delle Nazioni Unite per lo Stato di diritto e le istituzioni di sicurezza abbraccia cinque settori: polizia; giustizia e sistema penitenziario; riforma del settore della sicurezza (Security Sector Reform SSR); Mine Action; disarmo, smobilitazione e reintegrazione (Disarmament, Demobilization and Reintegration DDR). Le forze armate svizzere sostengono attualmente gli ambiti Mine Action e DDR in diverse missioni ONU. Se l’impegno nello sminamento umanitario e la sua importanza in un processo di pace sono ampiamente noti, la componente DDR di promozione della pace è ancora piuttosto sconosciuta. Utilizzato per la prima volta nel 1990 nella missione ONUCA (UN Observer Group in Central America), il meccanismo DDR è cresciuto progressivamente d’importanza per la natura sempre più complessa dei conflitti e, negli ultimi anni, si è fatto viepiù strada nella coscienza collettiva.

Lo strumento DDR si prefigge di disarmare, smobilitare, allontanare dai gruppi militarizzati e integrare in modo sostenibile nella società civile i membri degli eserciti e, in particolare, dei gruppi armati durante o al termine di un conflitto armato. A tal fine, gli ex combattenti ricevono sostegno materiale e/o finanziario, una formazione professionale e non di rado assistenza psicologica. L’obiettivo della reintegrazione degli ex combattenti è quello di fornire loro una fonte di reddito alternativa e garantire quindi che in futuro non mettano nuovamente in pericolo la sicurezza o la stabilità. Questo include anche il confronto con i giovani a rischio per prevenire ulteriori reclutamenti.

L’Esercito svizzero fornisce esperti DDR alla missione ONU nella Repubblica Democratica del Congo e in Mozambico, dove le Nazioni Unite stanno appoggiando l’attuazione dell’accordo di pace tra governo e ribelli (maggiori informazioni a pag. 10–11). Inoltre, un ufficiale svizzero siede come DDR Training Officer presso la sede centrale delle Nazioni Unite a New York (maggiori informazioni a pag. 8–9), che già in passato ha accolto membri dell’Esercito svizzero come consulenti legali in ambito DDR. In un contesto attuale in cui la stragrande maggioranza dei conflitti armati si svolge tra un gran numero di gruppi diversi, con confini spesso molto labili tra gang, crimine organizzato ed estremismo violento, ma anche tra guerra e pace, le attività DDR sono sempre più complesse e legalmente impegnative. I consulenti giuridici si occupano quindi, per esempio, delle leggi di amnistia e delle loro implicazioni legali, esaminando per quali crimini un’amnistia sarebbe ammissibile secondo il diritto internazionale e come possano essere attuate delle restrizioni. Oppure valutano la situazione sul campo sotto il profilo di possibili problemi giuridici.

Anche le iniziative per una gestione sicura e lo stoccaggio adeguato delle armi e delle munizioni stanno guadagnando importanza. Per tale motivo, la sezione DDR nel quartier generale delle Nazioni Unite a New York sostiene dal 2017 attività in tal senso nelle missioni di pace nella Repubblica Centrafricana, nella Repubblica Democratica del Congo, nel Darfur, nel Mali e nel Sud Sudan. La sezione DDR è impegnata altresì in missioni politiche dell’ONU ad esempio in Colombia, ad Haiti, in Libia, Iraq, Siria, Yemen e Burundi e fornisce consulenza tecnica DDR agli Stati in cui non è presente nessuna missione delle Nazioni Unite, fra cui Burkina Faso, Etiopia, Sierra Leone, Ciad, Camerun e Costa d’Avorio. Anche in futuro, la sfera DDR sarà quindi un elemento indispensabile per la stabilità e la sicurezza nel mondo.

Swiss Peace Supporter 01/21